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La presidente
 
La presidente 2023-05-07 21:21:20 Mian88
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    07 Mag, 2023
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Berta e Marta Miralles

«Una balena arenata, né più né meno, immensa e distesa sulla sabbia, morta. Supina, mostruosa per le sue dimensioni, ma anche affascinante nella sua gigantesca dignità. È curioso, tutti ci sentiamo un po’ colpevoli al suo cospetto, come se avessimo contribuito a ucciderla distruggendo il pianeta.»

Madrid. È la suite di un hotel spagnolo il luogo in cui viene ritrovata la donna, morta, avvelenata dal cianuro somministratole per mezzo di un caffè che era stato dalla stessa ordinato durante la notte. Le autorità si mobilitano, tutte le più alte cariche sono in fermento. Dal Ministro dell’Interno al capo dei servizi. L’obiettivo è uno e uno soltanto: insabbiare tutto. Nulla deve trapelare, alcunché deve venire a galla. La vittima, infatti, non è altro che Vita Castellà, la chiacchierata presidente della Comunidad Valenciana che nel giorno successivo avrebbe dovuto deporre testimonianza in tribunale. Tanti i nemici della vittima anche a causa del suo passato che l’ha vista a capo di una rete di potere fatta di benefici e favori ma anche di corruzione, malaffare, trame oscure. Il Partito, dunque, ha tutto l’interesse affinché delle vere ragioni della sua morte nulla si sappia. Occorre evitare le complicazioni che la verità potrebbe addurre, occorre intervenire affinché nessuno sospetti. Ecco perché la Presidente, formalmente, è morta d’infarto. Per rendere il tutto più credibile occorre però anche dar vita a una indagine che sia esistente ma non eloquente, che sia concreta ma non lesiva per l’insabbiamento della verità. Come fare per venire a capo della matassa se non spostando tutto a Valencia e incaricando del caso due novelline appena uscite dall’accademia di polizia? Le ispettrici Miralles, Berta e Marta, 32 e 30 anni, sono due sorelle tra loro diversissime ma molto legate. La Presidente, e la sua morte, rappresenta il loro primo caso ed è fondamentale che facciano giustizia (e bella figura). Ben presto capiscono che la ragione per la quale sono state investite di un caso di tale portata è proprio la loro inesperienza, l’interesse prevalente è dato dal fatto che la verità non venga scoperta ma loro non vogliono mollare e portano avanti un’indagine parallela in cui l’unico a sostenerle è l’addetto stampa della vittima, Salvador “Boro” Badia, anche testimone. Riusciranno a risolvere il caso?

«Berta aveva sempre avuto un carattere disciplinato, un forte senso della giustizia, una considerevole capacità di adattamento. Marta di carattere allegro, senza pensieri, entusiasta, svelta come uno scoiattolo. Le piaceva ballare, le piacevano i ragazzi, la vita, il divertimento.»


“La presidente” è un romanzo ben diverso dai precedenti lavori della Gimenez-Barlett. A differenza del personaggio canonico di Pedra Delicado, che ne rappresenta anche la serie più famosa, “La presidente” è un’opera più debole seppur più fresca, più leggera. Berta e Marta sono personaggi gradevoli e a loro modo credibili ma lo scritto manca della forza evocativa e di quei colpi di scena che tengono il ritmo serrato e che di solito caratterizzano le opere della romanziera. La narrazione, inoltre, è caratterizzata da una sequenza lenta, che difficilmente riesce a prendere propriamente il campo perché le protagoniste finiscono con il ripetere le stesse azioni, non hanno mordente, si fatica a ricordarle. Sono tratteggiate nei minimi e finiscono con il risultare due protagoniste anonime.
Non manca certo la trattazione di temi importanti quali la corruzione, l’abuso di potere, l’omosessualità, la vita in periferia, il futuro dei giovani fin troppo spesso abbandonati a se stessi, ma manca qualcosa.
“La presidente” è un romanzo piacevole, adatto per trascorrere qualche ora di stacco ma finisce con il risultare ridondante tanto da non trattenere completamente. È un libro consigliato a chi cerca qualcosa di leggero ma non a chi al contrario cerca uno scritto con cui restare incollati alle pagine. Sicuramente non mancheranno nuove avventure dedicate alle due donne ma la speranza è che nel tempo queste possano raggiungere quella forza ma anche quel carattere necessario a diventare indimenticabili.
Per chi già conosce la Gimenez-Barlett il consiglio è di non aspettarsi un testo al pari dei precedenti, a chi non la conosce il consiglio è di partire dalla saga più famosa che mostra e conferma tutta la capacità della romanziera.

«La presidente riusciva a soddisfare i suoi desideri, almeno in parte, usando in modo arbitrario il potere di cui disponeva. Lo considerava un male minore, anche perché era fermamente convinta di fare il bene della comunità. (…) doveva essere successo un fatto talmente grave da superare l’ampio margine di tolleranza che lei concedeva a se stessa e agli altri. Un fatto che la tormentava e la riempiva di sensi di colpa.»

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
Sì: a chi cerca una storia fresca ma non al pari delle precedenti. Consigliato a chi ha poche aspettative.
No: a chi cerca romanzi che tengano incollati alle pagine.
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