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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
 
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve 2012-03-20 09:39:35 C l a r a
Voto medio 
 
4.3
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3.0
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4.0
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5.0
C l a r a Opinione inserita da C l a r a    20 Marzo, 2012
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Un'esilarante centenario.

Schiena incurvata, artrosi, capelli color neve e un inizio di demenza senile... Tutti elementi che indurrebbero a pensare a un saggio e sedentario uomo (o donna) in là con gli anni, al più portato a ripetere sempre i medesimi racconti della gioventù e predisposto a perdere la via di casa.
Già, ma non è tutto oro ciò che candidamente riluce...
Perchè Alice, la burbera direttrice della casa di riposo, non ha ancora fatto i conti con Allan Karlsson, uno svitato centenario, che il giorno del suo compleanno decide di fuggire, scavalcando il davanzale della finestra, con le sue pantofolone marroni, diretto verso un "dove" imprecisato ma pronto a mettersi nei pasticci e soprattutto a vivere una divertenete e surreale avventura.
Ma da singolo fuggiasco a una scalcagnata combricola il passo è breve e Allan troverà presto dei compagni, pronti come lui a mollare la routine pur di non sprecare nemmeno un minuto di ciò che il futuro riserva loro.
La cronaca della fuga si intreccia perfettamente con in racconti del passato di Allan, che ci riporta stravaganti episodi e incontri con personalità di spicco della storia mondiale dal generale Francisco Franco al primo ministro americano Truman, dal dittatore Stalin al comunista Mao Tse Tung... Insomma con questo divertente centenario ripercorriamo la storia mondiale durante tutto il '900, e possiamo star pur certi che se Allan è coinvolto sicuramente ci sono stati guai e non sono certo mancate le risate,

"Karlsson è, o era, incredibilmente in forma per la sua età, quantomeno a livello fisico, tanto da riuscire a scavalcare una finestra presumibilmente senza aiuti. Ulteriori accertamenti fanno pensare che agisca da solo. L’infermiera, nonchè direttrice dell’istituto, Alice Englund afferma che “Allan è senza dubbio vecchio, ma è anche un maledetto farabutto che sa esattamente quello che fa“.

Geniale, ironico e scorrevole, una penna fantasiosa per una storia che riesce a far sorridere e sbigottire dall'inizio sino alla fine. Un personaggio ancor più impensabile di Forrest di Forrest Gump.
Spero di vedere presto il film che ne è stato tratto, nel frattempo, consiglio di non perdere questo libro per conoscere personaggi stralunati, incoscienti, scapestrati, fortunati, originali, frizzanti, che si fanno scivolare addosso il dolore e la paura e che senz'altro dovremmo prendere come esempio per imparare ad affrontare ogni situazioni, anche quelle che sembrano disperate, con un pizzico di ottimismo e ironia.

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