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Che tu sia per me il coltello
 
Che tu sia per me il coltello 2013-01-30 10:24:10 antonelladimartino
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
antonelladimartino Opinione inserita da antonelladimartino    30 Gennaio, 2013
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Un po’ troppo per essere amore

Una donna sconosciuta fa un gesto. Un uomo rimane colpito da quel gesto, semplice ma evocativo. Nasce qualcosa, un’esigenza di dialogo. Inizia così una corrispondenza insolita.
Iniziamo leggendo soltanto le parole di lui, che dà inizio allo scambio.

Lui cerca di mantenersi privo di identità, nella speranza di costruire un mondo nuovo, piccolo ed esclusivo, interiore ed estraneo alle mura di casa e al cielo del quotidiano. Lui desidera un mondo di parole, ritagliato su misura per due. Inseguendo i desideri, le parole danno voce ai ricordi nascosti, ai gemelli più oscuri, alle vergogne che non si possono condividere con chi condivide già la vita quotidiana, la carne, la tavola apparecchiata. Ma dei segni sulla carta forse possono sedurre come il corpo, anzi più del corpo. Le parole diventano nutrienti e preziose “come oro, grano e burro”. Un po’ troppo per essere amore.

I sentimenti, materia prima irrinunciabile per la narrativa, in questo romanzo non sono raccontati, ma trasformati in parole. E i segni sulla carta danno vita a qualcosa che è concreto, qualcosa che trasforma la materia in astrazione. Amore? “Un po’ troppo per essere amore.” Così il dialogo si interrompe; iniziano le parole di lei, che ci trascinano verso un finale drammatico, inaspettato.

La scrittura, sontuosa e lenta, avvolge il lettore in una stretta morbida ma insidiosa. Azzardo il solito paragone culinario: questo libro è come le ostriche crude, un piatto che può piacere alla follia o essere sputato nel piatto con disgusto. I personaggi, i drammi, il passato emergono lentamente dalle parole, che fuggono come le immagini di un film. Le emozioni e il coinvolgimento del lettore crescono insieme alle sorprese.

Non è un libro facile. Non è un libro per tutti, ma lo consiglio a tutti. Vale la pena provare.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
di amore e di altre storie:-)
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Commenti

15 risultati - visualizzati 1 - 10 1 2
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Bella recensione Antonella!
Grazie Sara:-) E buon appetito, ormai è ora di pranzo!
Splendida recensione.
Questo libro - che io trovo abbia un titolo ed una copertina favolosi - mi ha spesso tentata, poi pero' abbandono sempre ogni idea di acquisto.
Io odio le ostriche... Sara ' per quello ?
:-)
Certo io credo al potere delle parole....ma penso che a lungo andare , se non supportate da qualcosa di tangibile....possano diventare un qualcosa di logorante.
Grazie Antonella per questa interessantissima proposta....
In risposta ad un precedente commento
MagicalRobert
30 Gennaio, 2013
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Io sono completamente d'accordo con Pia, con le parole tutto è più semplice, anche perchè, istintivamente, le interpreti al meglio se riguardano l'amore... poi al dunque? Complimenti per la recensione Antonella! :)
Ciao CUB:-) Penso che questo romanzo potrebbe piacerti. Dopo la Duras, anche le ostriche diventano più digeribili;-)
Grazie a te per l'apprezzamento Pia! Tra queste pagine il lato logorante delle parole non manca. Ma non manca nemmeno il tangibile:-)
Grazie per i complimenti Magical:-) A parole può essere tutto più semplice, ma le parole di Grossman non sono semplici. Non sono nemmeno pesanti. La scelta lessicale di questo romanzo è molto curata, senza un'ombra di banalità.
In risposta ad un precedente commento
Pia Sgarbossa
30 Gennaio, 2013
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Mmmh...interssante ancor di più ... allora! :D
Recensione davvero azzeccata Antonella, a parte il paragone con le ostriche crude. A mio parere si tratta anzi di un libro adatto a tutti i palati.
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