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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
 
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve 2013-08-13 18:22:46 alessio
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
alessio Opinione inserita da alessio    13 Agosto, 2013
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UN SECOLO DI STORIA

Questo libro è un po' come una "matrioska", perché al suo interno troviamo diverse storie legate al personaggio principale, il centenario Allan Karlsson,che proprio il giorno del suo centesimo compleanno
decide di fuggire dalla casa di riposo scavalcando una finestra.
Mi è piaciuto lo stile dell'autore con cui scrive questa storia alternando tra il passato e il presente di Allan, in modo tale da poter scoprire tutta la sua vita nel passato che con una grande quantità di fortuna e astuzia è riuscito a sopravvivere a certe situazioni non piacevoli,a conoscere gente importante e a girare il mondo praticamente gratis.
Contemporaneamente nel presente è riuscito a scappare dalla casa di riposo, è ricercato dalla polizia e una banda criminale gli sta dando la caccia.
Una piccola nota negativa sul contenuto del libro l'ho trovata su alcune storie che riguardano il passato di Allan trovandole un po' noiose, perdendo a volte il filo del discorso, e sui nomi, che alcuni erano impronunciabili, per questo motivo il mio giudizio non è al massimo del punteggio.
In questo racconto non mancano i colpi di scena, ci sono molti personaggi e molti luoghi, e tutti sono descritti molto bene, i capitoli non sono lunghi regalando una lettura piacevole e scorrevole.
Sono contento di aver letto questo libro perché è stato un racconto originale, mi è piaciuto leggere delle situazioni " rocambolesche" che Allan si è trovato e di come è riuscito ad uscirne,della gente che ha incontrato dalla sua fuga,le sue avventure del passato fino al dolce finale nel presente, dando un giusto equilibrio tra realtà e finzione,cosi come dice la frase all'inizio del libro :

Nessuno ci sapeva stregare meglio di mio nonno materno quando, stando seduto sulla panchina di legno e chino sul bastone, raccontava le sue storie masticando tabacco.
"Ma… è vero nonno?"chiedevamo stupiti noi nipoti.
"Quelli che dicono soltanto la verità non sono degni di essere ascoltati,"rispondeva il nonno.

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