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Il quaderno di Maya
 
Il quaderno di Maya 2013-09-16 15:18:53 Valeria
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
5.0
Opinione inserita da Valeria    16 Settembre, 2013

Bello ma un pò enfatizzato

Da un' infanzia dolce, piena di amore e di luce a un' adolescienza tragica (forse un pò enfatizzata), vissuta con alcol, droga e persone mal intenzionate.
Questa è la vita di Maya Vidal, una ragazza inizialmente illuminata dal suo Sole, il nonno Popo e apprezzata da sua nonna, Nini...
Quando muore il suo nonno, dopo aver passato 16 anni iniseme a lui, dopo essere stata accettata per come era, piena di difetti, Maya cade in depressione e senza l' aiuto della sua Nini, depressa anche lei, pensa di essere rimasta sola, abbandonata dalla madre e con un padre che non si è mai preso cura di lei.
Per questo si chiude in se stessa, cambia il suo atteggiamento da dolce bambina, amabile a una ragazza introversa, arrogante e molto sucettibile.
Comincia ad andare a scuola e a frequentare persone che come lei abusavano di droga e alcol.
Quando il papà e la nonna se ne accorgono la fanno rinchiudere in collegio per persone in astinenza come lei ma grazie ad un incendio riesce a scappare continuando a vagare senza meta finchè un camionista non gli da un passaggio.
Ma qui incontrerà anche la violenza: il camionista decide di fermarsi in un motel per passare la notte e la stuprerà drogandola.
Insieme a lui comunque arriva al Las Vegas dove sembra aver trovato persone che la possono aiutare, come Brandon che le da un tetto sotto il quale vivere.
Ma quete persone si rivelano pazze drogate che vogliono usarla solo per fare soldi ma quando lei se ne accorge è troppo tardi..
Qui incontra un ragazzino in astinenza che faceva molto uso di droga e alcol; fanno amicizia e si aiutano a vicenda...
Quando torna a casa, la nonna, stufa del comportamento della nipote, la porta in Cile, nell' Isol di Chiloè dove sarà mantenuta da un suo vecchio amico: Manuel Arias.
Qui lei rinasce: fa nuove amicizie, comincia a saper vivere nella semplicità e ad accettare le piccole cose che la vita le proponeva.
Incontra anche l' amore che le porterà tanta felicità, ma imparerà anche ad apprezzare i PICCOLI momenti di felicità perchè Daniel, il ragazzo di cui si innamora, andrà via dall' Isola molto presto.
Un giorno mentre stava sulla scogliera a guardare il mare arrivia una persona che comincerà a picchiarla e cadranno insieme in mare dalla scogliera. lui morirà e lei riporterà una commozione celebrale: quell' uomo era un drogato che aveva incontrato a Las Vegas, un amico di Brandon che diceva di essere un poliziotto.
Ovviamente Maya non muore e il libro termina quando tutti insieme, con la presenza anche della nonna e di suo padre, festeggiano il Natale a Chiloè.
Un libro che mi è davvero piaciuto tantissimo ma che secondo me è un pò enfatizzato... Una ragzzaina di 16-19 anni non può affrontare così tante cose, ma specialmente così bruche!

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