La moglie perfetta La moglie perfetta

La moglie perfetta

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Roma 2001. Due coppie: il matematico italoamericano Victor Bonocore e Nicole Steele, il magistrato Bianca Benigni e il marito Nanni; due crisi familiari. Tra loro una ventenne pericolosa, Scarlett. Intorno, la terra di mezzo del sordomuto e del puncicone, gli appalti pubblici, il poker, l'usura. Una ragazza violentata e uccisa. Sembra tutto chiaro, ma seguono altri morti. Balistreri indaga insieme a Bianca Benigni. La miscela è esplosiva, l'esito disastroso. L'arresto delle sorelle Steele incrina le relazioni italoamericane (come nel caso Amanda Knox). Roma 2011. Solo con il tempo Balistreri riuscirà a ricomporre la verità. Se non è tardi per la giustizia, forse non lo è neanche per l'amore.

Recensione della Redazione QLibri

 
La moglie perfetta 2016-01-27 20:34:42 Vita93
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Vita93 Opinione inserita da Vita93    27 Gennaio, 2016
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Iago e Desdemona

Nelle prime pagine del romanzo si afferma che il matrimonio può, nel migliore dei casi, solo avvicinarsi alla perfezione. L' unione può essere eterna al di là del bene e del male, non l' amore.
Un' opinione cinica, metafora di quei rapporti umani che Roberto Costantini esamina in un' opera che colpisce per l' impossibilità di tutti i personaggi di essere sinceri fino in fondo con gli altri e soprattutto con se stessi.

Bianca Benigni è un Pubblico Ministero, una donna prudente abituata al rispetto delle regole che tra inchieste per corruzione e indagini su appalti irregolari conduce una vita priva di rischi con Giovanni Annibaldi, psicologo specializzato nella terapia di coppia. Una donna che vive nell' ideale della moglie perfetta. Un uomo che vorrebbe più libertà di scegliere, che soffre il rapporto generale-soldato che si è creato con la consorte.

Il Sordomuto è un malavitoso, un ex militante di ambienti terroristici in rapporti stretti con una miriade di personaggi più o meno insospettabili.

L' elegante Nicole Steele e la sexy e provocante sorella Scarlett sono due sorelle americane, in Italia da un anno al seguito di Victor Bonocore, scienziato nonchè professore universitario geniale e arrogante, sposato con Nicole.

Roma, 2001. Sono questi i personaggi intorno ai quali Costantini tesse una trama densa di segreti e menzogne che parte da una ventunenne ritrovata morta sul lungomare di Ostia e affonda le sue radici nella corruzione e nel malaffare che inondano la Capitale.

E poi c' è il Commissario Balistreri, più cinico, disilluso, maschilista e scostante che mai. Le donne, il whisky Lagavulin, le sigarette Gitanes, niente ha reso Balistreri più capace di superare la difficile giovinezza vissuta in Libia o di desiderare alcun tipo di futuro. Impenetrabile e detestabile, un Commissario al servizio di uno Stato che non stima, Balistreri non fa niente per attirare le simpatie degli altri personaggi ma dispone di carisma e profondità necessari per entrare nel cuore del lettore, nonostante la sua presenza sia più sfumata del solito e condivisa con il punto di vista narrativo di altri.

Costantini si allontana dalla Trilogia del Male, con " La moglie perfetta " crea una trama caratterizzata da un' epicità e una maestosità dell' intreccio minori rispetto alla precedente produzione. Ma ne conserva la scrittura pulita, limpida, l' abilità nel descrivere le passioni umane che portano a situazioni oscure, violente e la destrezza nell' accelerare il ritmo nel finale. E al termine della lettura lascia qualche interrogativo su un sentimento che come pochi altri è in grado di dare o di togliere tutto : l’ amore. L’ amore che è spesso sinonimo di condivisione ma che qui parte dalla solitudine, passaggio obbligatorio per non rimanere soli tutta la vita pur essendo accanto a qualcuno.
A quanta parte di noi rinunciamo per amare un’ altra persona ? Quanti compromessi possiamo accettare in un rapporto di coppia ?
Balistreri si conferma una delle figure più riuscite della contemporanea letteratura noir italiana, un personaggio in continua evoluzione che spicca per intuito e istintività sempre in lotta con i fantasmi del passato.

" Si può crescere e vivere insieme per anni e non capirsi su tutto. Non dipende dal tempo ".

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
210
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 5

Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.6  (5)
Contenuto 
 
3.6  (5)
Piacevolezza 
 
4.4  (5)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La moglie perfetta 2020-03-25 09:53:00 zonauefa
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
zonauefa Opinione inserita da zonauefa    25 Marzo, 2020
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il tempo non cancella tutto

Thriller ben scritto e ben confezionato, discreta suspence e colpi di scena peraltro credibili, fino a quasi l'ultima riga, con un ottimo intreccio con personaggi che richiamano la nostra attualità, fatta di corruzione, appalti pubblici truccati e la decadenza della società.
Senza supereroi, i personaggi vengono descritti con sufficiente approfondimento psicologico, ma andando più a fondo nell’analisi dei personaggi si correrebbe il rischio di fare spoiler
Protagonista il commissario Balistrieri, forse il personaggio più demodé, quello che sembra un po’ fuori tempo, la tipologia è quella del classico commissario da libri gialli, ma lo trovo un po' dissimile da un moderno dirigente di polizia. Leggermente forzati i riferimenti al suo oscuro passato fatto di estremismo politico e parentela con criminalità organizzata, ed anche alla nuova situazione familiare che gli capita nella seconda parte
Forse il libro è un po’ troppo lungo per il genere, nel corso della storia si possono dimenticare fatti accaduti inizialmente, non si scivola mai nella noia, anche se la prima parte un po' lenta si dilunga un tantino sulle problematiche di coppia, nella seconda con un salto di un decennio, accelera bruscamente e mette molta carne al fuoco, rischiando di complicare un po’ troppo le cose
Interessante la narrazione in prima persona fatta da diversi personaggi, e quindi da ottiche diverse. Un tocco di romanticismo, e qualche prurito, condiscono ulteriormente una storia già saporita.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore

La moglie perfetta 2016-07-04 08:44:14 cosimociraci
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
cosimociraci Opinione inserita da cosimociraci    04 Luglio, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La donna perfetta

Questo romanzo mi ha suscitato dei sentimenti un po' altalenanti per questo motivo preferisco esprimere un opinione per argomento.

PERSONAGGI
I personaggi, anche quelli minori, sono tutti ben delineati.
Se li ripercorro trovo Bianca, pubblico ministero che cerca di conciliare il lavoro con la famiglia. Le responsabilità e i ritmi che il lavoro comporta – spesso a causa di una società maschilista che le lascia poco spazio - non le consentono di occuparsi del marito e del figlio che, per giorni interi, deve stare dai nonni al mare a Ostia. Accade inoltre che lei omette di dire al marito, che per un paio di giorni starà in ferie poiché preferisce stare per conto proprio a riordinare le idee.
Dall'altra parte abbiamo il marito, psicologo e consulente matrimoniale che non si accorge che proprio la relazione con la moglie è sempre più precaria. Certo non è facile vedere i propri panni sporchi con lo stesso distacco che ogni professionista ha al lavoro, ma sembra che Nanni faccia tutto per peggiorare la situazione, proprio lui che vive di omissioni e bugie.
Vi chiederete perché questo accanimento nei confronti del personaggio maschile visto che anche la moglie è ben distante dalla perfezione. Dov'è allora la perfezione della donna? La perfezione sta proprio nel provare a essere perfetta, nel cercare di portare avanti un lavoro difficile consapevole che ogni sera passata in questura è una cena in meno preparata al figlio. È perfetta perché ne soffre e fa di tutto affinché questi episodi siano il minor numero possibile. Mi domando se una donna perfetta possa essere anche una moglie perfetta con un marito così.
Un altro personaggio femminile importante è Nicole. Lei subisce abusi psicologi e fisici dal marito, stimato professore universitario - Victor Bonocore -, che la obbliga a pratiche sessuali denigranti. Nonostante tutto c'è della forza in questa donna che ogni giorno butta giù tanti bocconi amari.

TRAMA
La lettura scorrevole e mai noiosa. La trama però è molto sbilanciata. Normalmente in un giallo ci sia aspetta che, previa un'introduzione dei personaggi, ci sia il fatto centrale che man mano viene sviluppato. Nel romanzo per la prima metà del libro non si capisce dove Costantini voglia andare a parare. Solo verso la metà si capisce dov'è il giallo e da quel momento prende un ritmo troppo precipitoso. Mi ha dato la sensazioni che le due parti siano state sviluppate separatamente e poi forzatamente collegate.

NARRAZIONE
La narrazione è spesso in prima persona man mano che si passa da un personaggio all'altro ma ogni tanto passa in terza persona come voce fuori campo e questo secondo me si armonizza poco con tutto il resto.

MORALE
L'autore ci pone di fronte ad un problema morale. È meglio rispondere alla violenza con la violenza o è più facile ricorrere alle autorità? Ma è poi così facile esporre le proprie debolezze?

CONSIDERAZIONI FUORI CONTESTO
Non so se questo luogo è il più adatto per alcune considerazioni personali che esulano dal romanzo di per se, ma ritengo che i libri, come tutte le donne d'arte, siano una rappresentazione dalla nostra società. Purtroppo lo sono solo per la parte migliore. Proprio mentre leggevo degli abusi di cui Nicole era vittima, sono inorridito nel vedere le notizie di violenze e femminicidi che purtroppo sempre più spesso affollano i TG. Colpa di uomini che appartengono alla parte meno nobile della società. Uomini con un ego più grosso del proprio cervello e che non li rende affatto peggiori delle donne, come si potrebbe pensare, ma li pone su un livello talmente inferiore a da potergli affatto considerare esseri umani e quindi ad essere paragonati.
Quello che vorrei fare e solo dedicare questo libro, inteso come forma d'arte, a tutte le donne.

Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
La moglie perfetta 2016-02-25 12:39:02 ferrucciodemagistris
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
ferrucciodemagistris Opinione inserita da ferrucciodemagistris    25 Febbraio, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Al di là del bene e del male"

Sono un appassionato lettore dei romanzi di Roberto Costantini, quindi, dopo aver letto la famosa “Trilogia del male”, non poteva sfuggirmi quest’ultimo romanzo…e anche questa volta l’autore conferma le sue capacità narrative inerenti un thriller noir di notevole spessore e pathos.

Protagonista è sempre il commissario Michele Balistreri, uomo e poliziotto al di fuori dei regolamenti, con un passato tormentato, sempre pronto a rischiare in prima persona nell’investigare e portare a soluzione crimini ed efferati delitti per i quali è responsabile la sua sezione omicidi della squadra mobile romana. L’attuale vicenda ha come base il caso di una ragazza, Donatella, che è uccisa dopo una serata in discoteca; la tragica circostanza sembra subito risolversi in quanto a trovare l’assassino della ragazza è proprio il padre che si vendica e poi si toglie la vita. Tutto concluso anche se in maniera non proprio ortodossa? La risposta è: no.

Sul palcoscenico del delitto compaiono due coppie che non hanno niente in comune tra loro; la prima è composta da Nanni, psicologo, e Bianca, sostituto procuratore, e il loro figlio Luca di undici anni (famiglia perfetta); dell’altra fa parte un eminente matematico Victor e sua moglie Nicole provenienti dagli Stati Uniti e in sosta sabbatica annuale nella capitale…inoltre c’è anche la giovane Scarlett, sorella minore di Nicole, che sarà causa di perdita d’equilibrio nell’intero entourage appena descritto.

Le situazioni si complicano subito dopo l’incontro fortuito tra Nanni, psicoterapeuta, e Nicole che gli propone di fare delle sedute terapeutiche di coppia con il marito Victor al fine di poter salvare un matrimonio costellato di punti deboli e ipocrisie. Questo episodio provoca uno sconvolgimento nelle dinamiche future riguardanti entrambi le coppie che si intrecciano, loro malgrado, con la malavita organizzata, le bische clandestine e il malaffare che regna nei quartieri della città. L’assassinio di Victor, marito di Nicole, in circostanze non chiare che inducono a un gioco erotico (chissà con chi) finito male, complica ulteriormente il groviglio della matassa delittuosa che si ramifica in vicoli all’apparenza senza via d’uscita. Sia gli inquirenti sia i mezzi di comunicazione esigono un colpevole, un capro espiatorio che possa placare l’opinione pubblica; si arriva a una soluzione rattoppata che non convince affatto il commissario Balistreri.

Dopo dieci anni dai fatti (o meglio dai misfatti) Balistreri riesce, grazie al suo acume, testardaggine e al pentimento tardivo di un protagonista secondario, a far riaprire il caso il cui epilogo fornisce un colpo di scena al riguardo di persone al di sopra di ogni sospetto. Ma chi è la moglie perfetta? Roberto Costantini ha la sua opinione in merito che descrive con molta accuratezza nella narrazione.

Un romanzo che attira come una calamita, mai noioso con un continuo susseguirsi di vicende che tengono il lettore in una specie di “morsa letteraria” fino a quando arriva alla lettura delle ultime pagine.



Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
La Trilogia del male, dello stesso autore.
Trovi utile questa opinione? 
230
Segnala questa recensione ad un moderatore
La moglie perfetta 2016-02-18 14:19:56 Lonely
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Lonely Opinione inserita da Lonely    18 Febbraio, 2016
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'unione al di là del bene e del male

Ho incontrato qualche giorno fa Roberto Costantini alla libreria Nuovo Mondo, de I Granai, a Roma, per la presentazione del suo ultimo libro La Moglie Perfetta.
Ed è stata l’occasione giusta,per scoprire delle “verità nascoste” su Balistreri, il famoso commissario della trilogia del male e anche di quest’ultimo libro.
A dir la verità nel terzo libro mi aspettavo che Balistreri morisse, e anche lo scrittore ha confermato che il dubbio lo aveva sfiorato, poi per motivi anche commerciali, suppongo, l’idea è stata accantonata.
E così eccoci qui a un nuovo caso con il nostro commissario, che, devo dire, ho trovato profondamente cambiato, e non solo nell’ultima parte del libro quella più recente e vicina a noi.
Indubbiamente un lettore si affeziona al protagonista di una serie di romanzi, e probabilmente lo “ama” così,pregi e difetti. Trovarlo così diverso in questo romanzo mi ha un po' spaesata, forse preferivo il giovane Balistreri, più forte e determinato, soprattutto con le donne.
Dunque,a differenza di tanti altri personaggi come Maigret o Poirot,che rimangono cristallizzati nel tempo, Balistreri cresce e invecchia, e vengono fuori tutte le debolezze, (ma chiamiamole, “esperienza”) di un uomo solo e avanti negli anni.
Certo è davvero un peccato che il nostro ispettore trovi l’amore così tardi, anche se l’amore, e qui nel romanzo è palese, non invecchia mai.
Ma, mi domando perché.
Perchè far passare tutti questi anni?
Perchè la vecchiaia «ammorbidisce»?
Sfuma i contorni e i grigi diventano più importanti del bianco o nero?
Ed è davvero l’amore che fa accettare i compromessi o la paura di rimanere soli?

E si, perché questo romanzo, oltre ad essere un gran bel giallo, è anche una storia d’amore e sull’amore.
Lo scrittore, sin dalle prime pagine, mette in discussione la coppia omologata come moglie e marito, affermando che non esiste la moglie perfetta e quindi la coppia perfetta, perché non esiste la perfezione nell’uomo e nella donna. Siamo esseri umani, perfettibili, ma che continuano a sbagliare, soprattutto per amore, o meglio per amore della coppia, per salvaguardare quell’unione che abbiamo e alla quale ci aggrappiamo con grande volontà.
“Il marito perfetto e la moglie perfetta sono pronti a qualunque cosa pur di salvaguardare quell’unione imperfetta ma preziosissima.
Anche a uccidere.
Perché Nietzsche sbagliava:l’unione è al di là del bene e del male,non l’amore.”
Ma questa premessa sulla quale poi si basa tutto il giallo, è mendace, o vera solo in parte perché in realtà, l’amore, quello vero, esiste, ed è proprio “là fuori da qualche parte la persona perfetta per te”, e forse è meglio incontrarla, anche se poi per questo motivo la coppia, inevitabilmente “scoppia”!
Ripensando anche alla trilogia del Male non deve passare in secondo piano, anche se credo sia evidente, che per Costantini la Storia (o Memoria) è molto importante, perché il nostro passato ci ha reso quel che siamo oggi. E questo Balistreri è indubbiamente frutto del suo passato.
Non amo molto i salti temporali, ma lo scrittore, evidentemente, ci naviga bene.
E forse non ho gradito il finale, non che fosse scontato o banale, tutt’altro, solo che, ma è una sensazione molto personale, ho percepito un profondo senso di accettazione della realtà, una sorta di mancata forza di opporsi, di fare resistenza agli eventi, pur contravvenendo ai nostri valori,come se anche questi cambiassero con l’età, e magari è proprio così e sono solo io a non volerlo accettare, e in fondo è proprio vero che "La vecchiaia inizia quando rinunci alla libertà per la sicurezza".

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
La trilogia del Male, e a chi legge gialli, ma non solo
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
La moglie perfetta 2016-01-20 21:17:09 Alberto30
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
5.0
Alberto30 Opinione inserita da Alberto30    20 Gennaio, 2016
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

BENTORNATO BALISTRERI

LA MOGLIE PERFETTA
Torna in libreria Costantini e con lui il Commissario Michele Balistreri.
La prima parte del libro, incalzata dagli eventi e resa scorrevole da una scrittura fluente, scorre e corre fulminea. Un intreccio nel quale si intravede solo l’ ombra del Commissario Balistreri che resta in disparte, marginale, spesso del tutto assente dalle vicende e propriamente dalle pagine del libro.
Il lettore, che si era innamorato del Commissario, dovrà attendere almeno duecento pagine prima di poter godere appieno della presenza di Balistreri. Disilluso, glaciale, sempre contro corrente e comunque contro il Commissario infischiandosene di regole e leggi cercherà di raggiungere la verità che nella sua mente sembra già chiara. Ma nulla è ciò che sembra ed a dieci anni di distanza dagli eventi del 2001 la confessione di un giornalista moribondo riapre un caso mai risolto col quale Michele Balistreri ormai alle soglie della pensione dovrà fare i conti.
Anche in questo romanzo di Costantini gli intricati rapporti tra uomo e donna sono fondamentali sia per il protagonista che per la trama. Balistreri, leggasi Costantini, sembra non poter auspicare rapporti amorosi veri e sinceri se no quelli platonici. Ogni relazione è minata dalla menzogna che seppur giustificata non può essere totalmente compresa se non dall’ autore stesso della bugia. Come a voler dire che l’ amore vero può essere tale solo finchè rinchiuso nel cuore, ancora embrione, prima di esternarsi e divenire così preda ed oggetto del male esterno, sporcandosi e tramutandosi in altro.
All’ autore chiederei inoltre se i buchi temporali di cui fa ampio utilizzo già dalla ”Trilogia del male” siano un artificio od una necessità a cui è avvezzo per non dover, per difficoltà o voglia, concatenare periodi ed eventi altrimenti non facilmente collegabili. Forse è semplicemente un suo “marchio di fabbrica”. Non saprei.
Nel complesso un libro che mi è piaciuto molto. Letteralmente divorato. Mi sarei solamente auspicato un Commissario Balistreri maggiormente protagonista.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
I tre precedenti libri di Costantini.
Trovi utile questa opinione? 
160
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Lo splendore del niente e altre storie
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
Fine
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
L'inverno più nero
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Gli estivi
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I baffi
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il vento selvaggio che passa
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I segreti del professore
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Tutto chiede salvezza
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il regno delle ombre
Valutazione Redazione QLibri
 
1.8
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Il signor Cardinaud
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Insegnami la tempesta
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Desiderio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti di QLibri