Non fare la cosa giusta Non fare la cosa giusta

Non fare la cosa giusta

Letteratura italiana

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Claudio Roveri è un informatore medico scientifico. Conduce una vita di apparenze. Apparentemente è un professionista affermato, ha una famiglia felice, nessun motivo, per non sentirsi soddisfatto, in realtà le cose non vanno così bene. Roveri cova il disagio. Odia Bologna, che è diventata una città così diversa da come se la ricordava. Negri, punkabbestia e zingari ai semafori, e quella sensazione di degrado che ha ogni volta che cammina per il centro. Roveri odia, ma non fa nulla. Si rifugia nella famiglia, negli amici di sempre, nel lavoro. Fino a quando reagisce, assecondando la sua vera natura. Una sera durante un rapporto sessuale con una giovane dottoressa conosciuta per lavoro, sente suonare il cellualre, ma non risponde. A chiamare è sua figlia, in cerca di aiuto. La vita di Claudio Roveri, da quel momento in poi, cambierà una volta per sempre.



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Non fare la cosa giusta 2012-05-08 10:52:45 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    08 Mag, 2012
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Sensi di colpa

Un padre, una figlia adolescente. Un legame. Silenzio. Ribellione. E' un romanzo che si legge d'un fiato, complice anche la scrittura, lo stile, fatto di periodi brevi ed incalzanti. E' un libro che mette a nudo tante dinamiche del dolore, perchè noi di fatto siamo creature complesse, chiamate a vivere esistenze che non sempre siamo in grado di comprendere. Questo papà una sera non risponde a una chiamata della figlia sul cellulare, perchè sta facendo dell'altro. e proprio in quel momento la figlia viene uccisa. Ci possono essere tanti "se" in queste pagine: se lei si fosse confidata di più, se lui fosse stato più vicino, se avessero vissuto una vita più di sostanza che di apparenza, se lui quella sera non fosse stato dove invece era. Ma in tutti questi "se", c'è sofferenza, perchè è figlia della solitudine.

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Non fare la cosa giusta 2012-02-16 19:49:02 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    16 Febbraio, 2012
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Non fare la cosa giusta

Ho conosciuto l'autore a Suzzara per il Nebbia Gialla Festival e l'ho sentito descrivere quest'opera ma soprattutto il suo protagonista e la prima domanda che mi è venuta di chiedergli è la seguente: "Roveri, il protagonista, è più sadico o masochista?" e Berselli con un sorriso un po' malinconico mi ha risposto: "Un po' tutti e due." Questa è la storia della discesa verso l'inferno di una persona, Claudio Roveri appunto, che annoiato, stanco, deluso, vende la sua anima al diavolo, per così dire, svincolandosi da ogni catena o impedimento psicologico e morale. Tradisce la moglie, perde una figlia e si autodistrugge fisicamente e moralmente. Tutta l' opera è pervasa da un senso di malinconia ed anche quando il protagonista si rende autore di atti efferatissimi e che alzano il ritmo della trama, non si è mai sazi abbastanza del male con la M maiuscola. Forse anche il lettore vorrebbe svincolarsi dai suoi impedimenti e scatenarsi entrando in empatia con Claudio Roveri. Lo stile di scrittura è caratterizzato da brevi frasi e da svariate descrizioni, soprattutto introspettive dei personaggi, che rendono il libro scorrevole e leggero alla lettura. Nel complesso "Non fare la cosa giusta" mi induce a suggerirvi: "acquistatelo e farete la cosa giusta". Buona lettura a tutti e complimenti ad Alessandro Berselli, giovane scrittore italiano che va valorizzato con un marchio DOCG. Buona lettura a tutti.
Syd

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