Una donna in guerra Una donna in guerra

Una donna in guerra

Letteratura italiana

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Nel deserto, nessuno può sentirti. Nessuno può spiarti, ascoltare le tue conversazioni, intuire i tuoi oscuri piani. A Roma, chiusa in un ufficio, nessuno può sentirti. Ma Aba Abate forse vorrebbe che qualcuno sapesse veramente chi è. Dentro di lei, il confine tra Aba, moglie e madre, e Ice, funzionaria di alto livello dei Servizi Segreti italiani, è sempre più labile. Non sa se riuscirà più a tenere insieme i pezzi della sua doppia vita come ha sempre fatto. A casa, suo marito le nasconde una parte di verità e alcune rivelazioni sul suo conto fanno tremare le sottili fondamenta su cui Aba ha costruito tutta la sua esistenza. Sul lavoro, per fermare due pericolosi terroristi, ha perso l'unico uomo che ha sempre saputo vederla per quello che è, Aba e Ice insieme. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice fatica a scoprire, è che il vento del deserto sta per portare nella sua fragile vita un pericolo più distruttivo di quanto abbia mai immaginato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice nemmeno immagina, è che il confine tra vita personale e vita lavorativa in realtà è già crollato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice capirà forse troppo tardi, è che non esiste più nemmeno un posto al mondo in cui lei non sia una donna in guerra.



Recensione della Redazione QLibri

 
Una donna in guerra 2021-03-01 13:30:14 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    01 Marzo, 2021
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Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Mio padre mi diceva sempre: Attenta al pozzo, bambina mia.
Mio padre non sapeva che ogni donna ha il suo pozzo in cui cadere.

Aba è una moglie, una madre la cui vita sta deragliando, le difficoltà in famiglia scalfiscono un equilibrio sempre più precario. Aba è una donna che è stata tradita.

Ice è un funzionario dei servizi segreti italiani, Ice è una spia, Ice è colei che sa mentire meglio di chiunque altro. Ice ha tradito.

Aba e Ice due volti nella stessa persona, ma per quanto ancora? La guerra è ovunque.

Spy story ambientata tra Italia e paesi arabi, la scintilla da cui si sprigionano le fiamme del romanzo è un attentato terroristico sventato a Roma. L’inizio è promettente e prevede tre filoni narrativi. Posizionati nel presente, nel passato ed in parallelo essi si incrociano e mirano a scavare nei complessi meccanismi celati dietro l’attacco all’occidente.
L’appetibilità della fiction si perde nelle lunghe pagine dedicate all’Italia, dove i vertici dell’intelligence si annacquano in eterne discussioni sul modus operandi da utilizzare per gli interrogatori dei terroristi, dividendosi tra i sostenitori del garantismo di casa nostra e coloro che invece vorrebbero cedere i prigionieri agli alleati americani, più pratici nel far parlare i muti. La salvezza del romanzo sta tra gli Emirati Arabi e Tripoli, le cui descrizioni attente e l’ottima profilatura dei personaggi riescono a suscitare la suspense necessaria per procedere nella lettura.
Le molte, troppe ripetizioni di concetti che infarciscono il libro mi hanno procurato un principio di orticaria, che poi è esploso definitivamente nelle ultime pagine. Il lavoro di Costantini termina infatti con l’inizio di quello che sarà l’incipit di un successivo romanzo e qui nulla ci sarebbe di male se mi avesse fornito tutte le risposte cercate avidamente in queste 398 pagine, al prezzo di copertina di ben 22 euro. Il costo del sapere sarà forse di altrettanti, e allora il mio prurito sanguina di fronte al marketing dell’arroganza.
C’è molto di positivo e molto di negativo, difficilissimo dare un giudizio parziale, per me è una sufficienza con qualche riserva pronunciata con gengive intrise di aceto bianco.

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Una donna in guerra 2021-05-05 14:34:21 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    05 Mag, 2021
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Aba/Ice

Secondo capitolo delle avventure di Aba Abate, personaggio ideato dalla penna di Roberto Costantini e nato in “Una donna normale”, “Una donna in guerra” ci mostra il volto di una donna che è madre, moglie e spia. Ella si trova di fronte a una vita alla deriva, dove le difficoltà sono molteplici e che deve fare i fronti con il senso del tradimento. Perché Ice e Aba sono due volti della stessa persona ma questa maschera inizia a presentarsi con le sue crepe e diventa sempre più difficile riuscire a mantenerla integra. La guerra persiste, è ovunque e ovunque resta.
Una spy story che si svolge tra Italia e paesi arabi, che muove le sue fila da un attentato terroristico, che si snoda in tre filoni narrativi che in perfetto stile Costantini si sviluppano in parallelo su più archi temporali che portano alla luce il volto del nostro paese e dei suoi retroscena. Per chi conosce l’autore non mancano nemmeno riferimenti a Tripoli.
Il libro scorre bene, si fa leggere con rapidità, attira e incuriosisce nella sua prima parte ma al contempo tende a perdersi e a risultare ridondante tra descrizioni eccessive e concetti ripetuti quasi fino allo sfinimento. Un titolo piacevole ma non indimenticabile, un titolo con i suoi lati positivi ma che lascia anche molti dubbi e perplessità tanto da non convincere pienamente.

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