Madame Bovary Madame Bovary

Madame Bovary

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


Emma sposa il medico Charles Bovary, uomo mite e mediocre. Ben presto Emma si rende conto di quanto la sua vita sia triste e ben diversa dalle avventure descritte nei romanzi che legge. La svolta avviene con l'invito al ricevimento del marchese d’Andervilliers: qui Emma viene a contatto con il mondo elegante del quale ha sempre voluto essere parte. Tornata a casa inizia a stare sempre peggio, fino ad ammalarsi. Il marito, che la ama, decide il trasferimento a Yonville. Qui Emma incontra un giovane, Leon, col quale condivide inizialmente ideali romantici. Quando questi si allontana dal paese, Emma conosce Rodolphe Boulanger, avventuriero senza troppi scrupoli. Il destino vuole che Emma ritrovi Leon. Tra menzogne ed avventure la vita di Emma prende una piega inaspettata.

Recensione Utenti

Guarda tutte le opinioni degli utenti

Opinioni inserite: 30

Voto medio 
 
4.4
Stile 
 
4.5  (30)
Contenuto 
 
4.3  (30)
Piacevolezza 
 
4.3  (30)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Madame Bovary 2020-02-10 11:45:41 martaquick
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
2.0
martaquick Opinione inserita da martaquick    10 Febbraio, 2020
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

SENSAZIONI CONTRASTANTI

Per me leggere Madame Bovary è stato davvero difficile perché durante tutto il romanzo ho provato due sensazioni differenti, ossia una grande pena ma anche un forte fastidio per la protagonista.
Senza dilungarmi sulla trama che è famosissima e di certo non serve che io la ripeta, vorrei soffermarmi su appunto Emma, la giovane donna che ha turbato il piacere della mia lettura.
La protagonista è una eterna insoddisfatta della vita e rappresenta in pieno la vita delle donne di quell’epoca.
Emma, annoiata dalla vita di campagna con il padre, sposa il dottore Charles Bovary credendo di migliorare la sua situazione sia economica sia sociale.
Non essendo andata come sperava, il senso di apatia e di insoddisfazione ritorna ed ella lo appaga comprando ninnoli, vivendo una vita che non si può permettere a discapito delle finanze del marito.
Qualche tempo dopo incontra un uomo facoltoso che seduce, Rodolphe, e da grande innamorata come si dichiara propone di fare una fuga d’amore, per poi venire abbandonata da quest’ultimo.
La delusione delle sue aspettative romantiche la conduce ad una “malattia” che il marito cerca di curare dandole attenzioni e libertà di intrattenimento che sfoceranno in un secondo tradimento con Leon, il sostituto del notaio.
Leon, inizialmente innamorato dell’idea che si era fatto della donna, dopo qualche tempo scoprendone la vera natura, decide anche lui di abbandonare Emma e di scegliere la strada del matrimonio.
Emma, delusa dagli uomini, unico mezzo di fuga da una vita che per una donna non è facile da accettare, fatta di figli e casa senza altre distrazioni, ricoperta di debiti per il lusso e gli sfarzi che si è concessa, si avvelena e si uccide dando fine alle sue pene.
Queste fasi del romanzo mi hanno fatto provare pena per la protagonista alla continua ricerca di cambiare la sua vita, sempre dipendente dagli uomini che la circondano, un’esistenza fatta per essere moglie e madre e niente di più.
Dall’altra parte mi ha fatto infastidito come Emma incolpi chi le sta attorno delle sue sciagure quando è lei che sceglie di tradire il marito e diventare infedele, lei decide di sperperare il denaro frutto del lavoro onesto del signor Bovary. Infine lei sceglie di togliersi la vita senza aver mai apprezzato quello che le aveva dato: un marito devoto, una figlia in salute e una situazione economica discreta.
Sicuramente un romanzo ben scritto che mi ha suscitato queste sensazioni che non tutti i racconti sanno fare, ma non posso dire che mi sia piaciuto molto anche se rappresenta alla perfezione la vita delle donne dell’epoca.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore

Madame Bovary 2020-01-02 14:26:35 siti
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
siti Opinione inserita da siti    02 Gennaio, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un rovinoso senso di noia

“Una giovane donna vestita di lana azzurra guarnita di tre volants”, così appare allo sprovveduto medico di campagna la signorina relegata ai Bertaux, figlia di uno dei più agiati coltivatori di quella zona, una giovane donna dalle unghie candide, il cui biancore lo affascina anche se è rapito subito dallo sguardo che “colpiva diritto con candida arditezza”. Una fanciulla costretta a badare ad una fattoria per la prematura scomparsa della madre, una fanciulla che ha ricevuto una buona educazione e cha ha recondite aspirazioni: vivere in città, rifuggire la noia.
Un giovane medico, di cui sappiamo i trascorsi ingloriosi, bambino viziato dalla madre, depositario delle di lei ambizioni, privo di qualsiasi aspirazione, vedovo dopo fugace matrimonio, combinato, con una donna adulta. Un mediocre.
La dicotomia fra i personaggi principali del romanzo è imbastita fin dall’inizio, seppur non nell’ordine da me presentato: appare prima il dodicenne Charles, in un’ ampia analessi e solo dopo lei, prima che diventi madame. Le scene del matrimonio arrivano velocemente e anticipano da un lato quella che sarà la curva dei capricci della giovane donna e d’altra quell’ombra di inquietudine che calerà ripetutamente dopo ogni lieto evento a venire; su tutto già aleggia però la mirabile capacità di Flaubert di orchestrare i suoi personaggi facendoli muovere in ampi inserti descrittivi dall’ indiscreto taglio socioeconomico. Tutto è funzionale a rappresentare il non essere di Emma.
La vita a due si avvia con una intima e inevitabile frattura, i due non condividono niente, non c’è alcuna comunanza di spirito , tanto lui “ è felice e senza pensiero al mondo e il suo universo finisce “all’orlo della sottana di lei”, così lei si cruccia per l’attesa felicità che non arriva, o almeno non tale a come l’ ha letta nei suoi libri; si interroga, la donna, nel frattempo su cosa celino in realtà ”parole quali felicità, passione, ebbrezza”. In lei tutto si risolverà ad avere un andamento ciclico con picchi di noia, ansia per eventi futuri, illusioni, picchi di transitoria e impalpabile felicità, seguiti da rovinose cadute, anticipate da inafferrabili malesseri, distacco emotivo, risentimenti ingiustificati e su tutti un rovinoso senso di noia.
L’occasione di un insperato invito ad un ballo apre l’uscio per un baratro senza ritorno, un precipitare degli eventi che seppur ricoprenti un vasto arco temporale sono rappresentanti come un inarrestabile stillicidio prolungato ad arte dalle atmosfere claustrofobiche che si respirano nella gretta provincia.
La frattura tra reale e ideale giunge all’apice, alimentata da un turbinio di eventi, da un parossistico strafare, dall’incapacità di vivere, per poi ricadere nel vuoto oblio della morte.
Prototipo della ricerca di un’inarrivabile felicità idealizzata , quella che non esiste.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...

Trovi utile questa opinione? 
220
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2018-10-14 20:14:55 68
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
68 Opinione inserita da 68    14 Ottobre, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Desiderio inarrivabile e distruttivo

Può la forza di un desiderio cancellare una esistenza infelice, farsi totale ed autentico o resta semplicemente un ideale infarcito di romanticismo?
Di certo Emma Bovary vive una condizione invivibile, in primis con se stessa, e non lo sa, affranta dal tentativo di fissare ogni attimo e di renderlo eterno, soggiogata dalla propria voluttà e rapita da un alito oscuro e cangiante.
Prima di sposarsi credeva di essere innamorata di Charles, oggi lui è così noioso, banale, scontato, privo di curiosità ed ambizione e di quel soffio vitale che negli anni ricercherà nei suoi amanti, Rodolphe e Leon, da loro più volte accolta e respinta, abbandonata ai propri voluttuosi sbagli, schiava di eccessi e desideri.
Ogni volta ripensa a cosa si intende per felicità, passione, ebbrezza, sentimenti sempre così belli in quei libri che legge e rilegge.
Anima e cuore le si sono risvegliati improvvisamente, dopo un viaggio ed un ballo che le hanno aperto un solco profondo, particolari svaniti col tempo ed un rimpianto che resta.
Emma in realtà confonde i piaceri sensuali del lusso con le gioie del cuore, l’ eleganza delle abitudini con la delicatezza dei sentimenti. È una giovane donna che sente di non avere mai realmente vissuto, che alterna il desiderio di morire, incarcerata in un matrimonio senza senso, e di vivere altrove, nel lusso della fascinosa Parigi.
Ma come può definire ed esprimere il proprio malessere, ripetendosi continuamente il perché di un matrimonio siffatto?
Avvezza agli aspetti calmi della vita si volge a quelli drammatici respingendo tutto ciò che non contribuisce a nutrirne il cuore, con un temperamento più sentimentale che artistico. Diviene difficile, capricciosa, figlia di un tempo piuttosto cattivo con il desiderio di stagioni migliori cancellando le sconfitte del passato.
Svanito Il sogno di un figlio maschio ella rinasce in una nuova pubertà grazie ad un amante, affidandosi alle gioie amorose di un mondo meraviglioso che ne cambierà i modi, più libera ed ardita con una bellezza eterea nata dalla gioia, dall’ entusiasmo, dal successo.
Ma la sua vita diviene un tessuto di menzogne a cui legare il proprio amore e la menzogna un bisogno, una mania, un piacere, avvinta da una corruzione immateriale e dissimulata.
Ama ma non è felice, non è mai stata felice e si domanda quale sia l’ insufficienza e la putrefazione istantanea di tutte le cose su cui si appoggia.
Emma soffre inverosimilmente e ritrova nell’ adulterio tutte le volgarità del matrimonio, legandosi indissolubilmente alla bassezza di un simile piacere che diviene abitudine e vizio.
Così, dopo avere tanto esperito e sofferto, ai limiti della follia, più volte abbandonata dai suoi amanti ed oggi insoddisfatta del suo stesso amore, mentre scrive pensa ad un ideale di uomo, un fantasma formato dai propri ricordi e dalle letture più belle, che le appare del tutto vero ed intimo .
Una vita la sua, ormai invivibile, affettivamente sola, coperta dai debiti, disperata, per un epilogo inevitabile.
Charles, medico con poco talento che non è mai sceso nella profondità delle cose, vedrà la sua incerta gelosia smarrirsi e spezzarsi nell’ immensità del proprio dolore e di una tremenda certezza negata oltre il tempo della infausta scoperta di una vita parallela….
Un romanzo capostipite, un realismo descrittivo contrapposto al romanticismo idealizzato della protagonista, uno stile ineccepibile, dialoghi e rapporti difficoltosi, personaggi simbolo, sentimenti inespressi, la critica ad una società borghese troppo sicura di se’, una donna sola con le proprie debolezze nell’ oceano maschile e maschilista di potere, danaro e tradizione, abbandonata a se stessa ed al proprio inascoltato grido di dolore.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
160
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2018-07-26 18:06:46 Le recensioni di Fabio
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Le recensioni di Fabio Opinione inserita da Le recensioni di Fabio    26 Luglio, 2018
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

UN ROMANZO PER RIFLETTERE

Madame Bovary oltre a essere un romanzo di notevole qualità è sicuramente una critica alla borghesia del tempo da parte di Flaubert, una borghesia interessata semplicemente ai beni materiali e al lusso, la quale non si preoccupa minimamente dei rapporti con le persone e che dunque vive un'esistenza misera.
Sicuramente una delle tematiche più interessanti è l'incapacità dei personaggi di comunicare tra di loro, Emma più volte si dimostra annoiata della vita che conduce e Charles non essendo capace di introdurre un dialogo con la moglie decide dapprima di trasferisi insieme a lei in un altrà città sperando che un cambiamento d'aria possa giovarle e poi decide di impedirle la lettura dei romanzi che lei tanto adora.

Per quel che concerne lo stile Flaubert è sicuramente il massimo esponente del realismo, ovvero una rappresentazione reale della vita e talvolta anche molto dura. Flaubert infatti descrive ogni avvenimento nei minimi particolari. Questa sua peculiarità si riflette anche nella descrizione dei personaggi, una descrizione minuziosa che non lascia nulla al caso e che permette al lettore di crearsi una immagine ben definita e chiara di Emma e di tutti quelli che la circondano.

Il romanzo dunque è semplicemente un capolavoro della letteratura, il quale anche dopo mollti anni dalla prima pubblicazione, affronta tematiche molto sentite e attuali. Secondo il mio punto di vista è una lettura che va assolutamente affrontata in quanto non vi deluderà.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2017-08-15 13:20:00 Giuliacampy
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Giuliacampy Opinione inserita da Giuliacampy    15 Agosto, 2017
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

LA FRENETICA RICERCA DI UN’IDENTITA’ SOFFOCATA DAL

La storia di Emma è quella di una donna romantica, colma di passione e sentimento, che tenta di affermare la propria individualità e personalità in una realtà racchiusa dalle quattro, consunte pareti della mediocre convenzione. In un mondo in cui il destino di qualunque essere umano è segnato dal suo genere, Emma non può che recitare la parte della moglie devota ad un marito onesto, benevolo e forse anche moderatamente intelligente. Tuttavia, non possiamo pretendere che una meravigliosa aquila, con ali maestose ricoperte da un magnifico piumaggio scuro, rimanga appollaiata alla ringhiera del nostro terrazzo; è assurdo pensare che una donna come Emma, con le sue lunghe ciglia che sembrano avvolgere il cuore degli uomini in una ragnatela di desiderio e passione, con la sua insaziabile ambizione di assomigliare anche solo lontanamente alle protagoniste dei romanzi che amava leggere, si accontenti di prendere parte ad uno spettacolo così infinitamente deludente. Ecco quindi che si lascia trascinare dal sentimento, dalla bramosia, dal fascino della proibizione e trascura persino la figlia per seguire le fluttuazioni inaspettate del proprio cuore. Tradisce ripetutamente il marito con i fatti ma soprattutto con il pensiero, ogni volta che prova a fantasticare sulla sua vita con un uomo davvero degno di stima. Charles Bovary infatti è il peggiore dei parassiti per lei, lo detesta e questa ostilità per un individuo che reagisce non solo con indifferenza, ma addirittura con benevolenza, le provoca un senso di colpa che non avrà mai fine e che continuerà a consumarla, fino alla fine. Emma è tuttavia non solo vittima, ma anche artefice della propria sventura, in un secolo in cui l’essere donna già rappresenta un pesante fardello da sopportare. Come emergere e trovare se stesse in una società che si aspetta dal gentil sesso niente di più che un buon matrimonio e niente di meno di una docile devozione per il proprio marito? In quale modo è possibile trovare soddisfazione e pienezza nella vita, riuscendo a sottrarsi alle convenzioni senza isolarsi nel tormento delle maldicenze? Lo sconforto di Emma non è forse simile per certi versi a quello di Anna Karenina? Eppure entrambe sembrano fallire, due donne che forse oltrepassano la linea di confine a tal punto da raggiungere un comune tragico epilogo. La verità è che nessuna vita viene sottratta inutilmente al mondo; donne che lottano per l’emancipazione, che tentano di seguire il proprio istinto anche sbagliando, soffrendo e causando sofferenza, che scelgono di essere protagoniste di un’esistenza altrimenti dominata dalla mediocrità. Questa è Emma, un simbolo, l’emblema del sentimento romantico che arde e divampa con le sue meravigliose lingue di fuoco, emanando un calore che talvolta rischia di divenire fin troppo soffocante e di incenerire ciò che lo circonda, tale la sua forza meravigliosa.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2015-07-26 15:36:39 SweetNiky
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
SweetNiky Opinione inserita da SweetNiky    26 Luglio, 2015
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Travolgente

Madame Bovary é diventato uno dei miei romanzi preferiti!
Nonostante risalga a molti anni fa, ti coinvolge, ti prende, ti fai trascinare dalla protagonista,Emma, nelle sue avventure amorose, nelle sue paure e nelle sue incertezze.
Giovane sposa del medico Bovary, così devoto alla sua amata, che si rende ceco davanti alla sua infedeltà. Emma, sognatrice romantica, che sogna una vita come i suoi romanzi, e in continua ricerca dell'avventura amorosa che ha sempre sognato. Inizialmente può sembrare una sgualdrina ma leggendo, capisci la fragilità del personaggio e le motivazioni che la spingono, fino alla fatale fine.
Scritto in modo scorrevole, per nulla pesante e con buone descrizione dei luoghi e dei personaggi.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2014-08-27 14:10:47 Vincenzo313
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Vincenzo313 Opinione inserita da Vincenzo313    27 Agosto, 2014
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un'inguaribile romantica nell'arida provincia

Su Emma Bovary se ne sono dette di ogni. Dalle pagine del capolavoro Flaubertiano non emerge alcun giudizio sulla protagonista. L'autore ne descrive minuziosamente la vita e i sentimenti, tralasciando però di esprimere un suo personale parere, preferendo lasciare l'incombenza ai lettori.
Personalmente Emma è un personaggio che mi è rimasto nel cuore, che ho amato e anche compatito per la sua difficile ricerca della felicità e della bellezza legata ad un ideale romantico, da lei inseguito con forza e coraggio fino alla rovina finale. Cresciuta in collegio leggendo romanzi d'amore, in lei matura sin da subito l'idea di fare della sua vita un romanzo. Deve però far fronte alla realtà di provincia, opprimente per quelli che sono i suoi propositi. Una parentesi doverosa mi sento di aprirla con riferimento a questo ultimo punto. Flaubert, tramite le aspirazioni e le gesta delle sua eroina, dipinge un quadro disastroso della borghesia dominante dell'epoca. A farne le spese sono i personaggi che rappresenta. Il più immediato è il modesto ufficiale sanitario Charles Bovary che, oltre ad essere un uomo totalmente privo di qualsiasi spunto interiore, si dimostra incapace anche nel lavoro che svolge quando, cimentandosi in una operazione al piede torto di un suo paziente, sbaglia miseramente, costringendo il malcapitato all'amputazione dello stesso. Un altro personaggio, emblematico dell'insoddisfazione di Flaubert, è il farmacista Monsieur Homais, letteralmente ossessionato dalla carica di Legion d'onore che vorrebbe vedersi attribuita, triste esponente di una ricerca del progresso ottusa e fine a se stessa, dal momento che sarà proprio la sua noncuranza a permettere alla protagonista di accedere indisturbata al veleno custodito nella sua farmacia.
Oppressa da tutto ciò, è normale che la romantica Emma decida di rifugiarsi altrove, cercando porti di felicità talvolta plausibili, quale il giovane Leon Dupuis, un personaggio accomunato alla protagonista da una forte sensibilità, altre volte improbabili; è il caso del bell'imbusto Rodolphe Boulanger, un uomo superficiale sempre a caccia di nuove conquiste. Il fallimento di entrambe le storie d'amore spingerà Emma in un abisso senza fine, spingendola a una fine tragica, sulla scia delle storie d'amore da lei tanto amate.
Come già detto, Emma mi ha colpito molto, in primis per la sua grande sensibiità; in secondo luogo per la sua grande modernità, che la spinge a compiere, a dispetto del giudizio di una società falsamente perbenista, scelte in piena autonomia. Con riferimento poi al suo fallimento finale, lo vedo come logica conseguenza di un mondo maschilista e arretrato, ancora non pronto ad accogliere donne di tale spessore umano ed ideologico. In ogni relazione in cui lei si verrà a trovare, infatti, sarà sempre lei la malcapitata a dover recitare il difficile ruolo di amante indegna, solo perchè donna e, in quanto tale, sottoposta al martirio mediatico.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Anna Karenina
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2014-03-11 20:32:54 Bruno Elpis
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    11 Marzo, 2014
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Acronimo

Modellare la vita di provincia su sogni alimentati da letture
A volte, quasi sempre?, è pericoloso: Emma coltiva così un
Desiderio smanioso di evasione dalla realtà.
“Amore , riteneva, doveva arrivare di colpo”
Magari “con schianti e folgorazioni”, a mo’ di temporale,
E “come uragano celeste che si abbatte sulla vita”. Illusa!

Bovarismo oggi è antonomasia: d’insoddisfazione spirituale
O di tendenza a costruirsi una personalità fittizia.
Vero è che, in Flaubert, “la parola è un laminatoio che
Affila sempre i sentimenti”. Né “bisogna toccare gli idoli”,
Ricorda lui, “se non si vuole che la doratura ci resti sulle mani.” Antidoti?
Yin e yang contro “l'eterna monotonia della passione che non cambia mai forma, non cambia mai linguaggio…” Oppure, senza ricorrere all’oriente, traendo spunto dallo stesso Flaubert: “L'amore è una pianta di primavera che profuma ogni cosa con la sua speranza, persino le rovine dove si aggrappa.”

Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
340
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2014-03-09 08:56:54 romantica82
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
romantica82 Opinione inserita da romantica82    09 Marzo, 2014
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ritratto della mediocrità che aspira all’alto

Per poter descrivere un romanzo su cui tutto si è detto e tutto si è scritto da autorevoli critici letterari, vorrei utilizzare due definizioni pronunciate da due intellettuali del XIX secolo.
La prima è : “Madame Bovary sono io” ed è stata pronunciata dal padre virtuale di Emma, Gustave Flaubert, che descrive il suo primo ed imponente romanzo, che si staglierà prepotentemente nello scenario letterario della metà dell’Ottocento, come la traduzione al femminile di se stesso.
La seconda, meno laconica e più ricca di particolari della prima, è espressa da un altro grande nome della letteratura francese, Charles Baudelaire, il quale afferma che: “questa donna è veramente grande e soprattutto essa ispira pietà; nonostante la durezza sistematica dell’autore, che ha fatto di tutto per essere assente dalla sua opera limitandosi a tirare i fili come un burattinaio, tutte le donne intellettuali gli saranno grate di aver elevato la donna ad una potenza così alta, tanto lontana dall’animale e così vicina all’uomo ideale”.
Due descrizione che a primo acchitto sembrano due ossimori, ma che in realtà, a mio avviso, si configurano come due lati della stessa medaglia.
Baudelaire afferma che Flaubert si sia comportato come il burattinaio che gestisci i fili della vita di Emma e, di conseguenza, dei personaggi di cui lei si circonda, volendo indicare l’aspirazione naturalistica abbracciata dall’autore. Egli trae insegnamento dal grande Balzac, che aveva pubblicato ben venti anni prima, interpretando la letteratura alla stregua delle scienze naturali, cercando, cioè, di scandagliare l’animo umano, le sue inclinazioni ed il suo diverso approcciarsi alla vita come se fosse un fisico naturale, che, da lontano, osserva ed utilizza il metodo induttivo delle scienze. E questa cura minuziosa rispetto alla caratterizzazione dei personaggi, alla descrizione dei luoghi, allo scenario politico gretto e meschino rappresentato dalla provincia francese (ancora un rimando a Balzac!) sono parte fondamentale dell’opera.
Ma se la si riducesse solo a questo, il romanzo apparirebbe freddo, perché gelida sarebbe la mano di chi lo ha partorito.
E qui, a soccorrere il lettore, giunge miracolosamente la frase enfatica pronunciata da Flaubert: “Emma Bovary sono io!”. Pur volendo l’autore mostrarsi come un freddo spettatore della parabole discendente della sua eroina, essendo anch’egli un essere umano, prova pietà per lei fino a rendersi conto che quella tensione della donna che si spinge verso vette sempre più alte, quel suo desiderio di emancipazione, pur espresso in termini volgari utilizzando, cioè, l’arte amatoria e delle moine tipiche di una donna poco acculturata, finiscono con l’identificarsi con la sua aspirazione, con il suo mondo illusorio.
Per questo, pur nella sua oziosità e nei suoi modi frivoli, Emma Bovary finisce per essere simpatica al lettore, il quale, scorrendo, nelle pagine del romanzo, la meschinità della sua storia, prova una sincera pietà.
Ritengo che sia molto bello che un letterato di sesso maschile abbia scelto, per raffigurare vizi e virtù nei quali alla fine, suo malgrado, si identifica, una donna e questo elemento si arricchisce di maggior valore se lo si riconduce alla realtà sociale ottocentesca, nella quale l’essere uomo e l’avere a disposizione un certo reddito costituivano gli unici prerequisiti per entrare a far parte della “società che conta”.
E’ un bellissimo libro e lo consiglio vivamente soprattutto agli uomini!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Anna Karenina, Eugenie Grandet, Le illusioni perdute, e, più, in generale, a chi ama i classici ottocenteschi
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
Madame Bovary 2014-03-07 16:58:50 topodibiblioteca
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
topodibiblioteca Opinione inserita da topodibiblioteca    07 Marzo, 2014
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Opera d'avanguardia

Penso che la recensione di questo libro di Flaubert alla vigilia della ricorrenza della festa della Donna (notare la maiuscola….) possa risultare una scelta positiva. Cercando di andare oltre l’aspetto commerciale dell’evento dell’8 marzo, ritengo che nel libro dello scrittore francese sia possibile trovare un forte messaggio di emancipazione del ruolo della donna nella società del tempo, messaggio che dovrebbe continuare a perpetrarsi anche ai nostri giorni senza dovere dedicare alle donne (aggiungerei l’avverbio ipocritamente) un giorno all’anno per celebrare la loro festa.
La storia è una cosa nota: la giovane Emma donna di campagna sognatrice ed amante dei libri, si sposa con il dottor Bovary in quanto vede nel matrimonio la soluzione per ottenere felicità e soddisfazioni. Purtroppo le sue aspettative non si rivelano corrette perché ciò che l’attende è una vita vissuta ai margini della città, circondata da persone zotiche, attaccate al denaro, che fanno del pettegolezzo il loro passatempo preferito. L’unica soluzione che la sig.ra Bovary troverà per fuggire da quest’esistenza sarà quella di costruirsi un mondo tutto suo, ritagliandosi spazi di felicità grazie alle avventure extra coniugali con giovani del posto che tuttavia non esiteranno ad abbandonarla dopo averla illusa.

Senza andare oltre per non svelare troppi risvolti della storia a tutti coloro che ancora non hanno letto il libro, vale la pena evidenziare che l’opera suscitò scalpore ed imbarazzo considerati gli argomenti trattati e venne addirittura sottoposta a processo per oltraggio alla morale. In realtà Flaubert ebbe l’indiscusso merito di rappresentare i vizi della società borghese di provincia del tempo, attraverso le vicende di M.me Bovary riconoscendole, a mio avviso, una valenza in quanto donna coraggiosa e determinata, capace di prendere iniziative (anche se inopportune ed ovviamente impopolari) in autonomia. Lei assume in qualche modo il ruolo di capofamiglia mentre la figura del marito, viene messa in secondo piano, in quanto il signor Bovary è piuttosto passivo rispetto alla moglie.

Infine qualche parola sullo stile di Flaubert che si rifà ai canoni del naturalismo francese: lunghe ed accurate descrizioni dei luoghi, dettagliate rappresentazioni dei personaggi e delle loro debolezze, storia raccontata in modo impersonale. Il narratore cerca di rappresentare la vicenda senza schierarsi od esprimere opinioni, anche se non sempre ci riesce.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chiunque ama i classici della letteratura mondiale
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
 
Guarda tutte le opinioni degli utenti
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Desiderio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultima canzone del Naviglio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uomini di poca fede
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Violette di marzo
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Quanto blu
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Le peggiori paure
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Le confessioni di Frannie Langton
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una donna normale
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il sale della terra
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La signora del martedì
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nero come la notte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il bambino nascosto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri