Narrativa straniera Romanzi Finché il caffè è caldo
 

Finché il caffè è caldo Finché il caffè è caldo

Finché il caffè è caldo

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 3

Voto medio 
 
2.7
Stile 
 
2.3  (3)
Contenuto 
 
3.0  (3)
Piacevolezza 
 
2.7  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Finché il caffè è caldo 2021-04-09 14:01:46 violetta89
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
violetta89 Opinione inserita da violetta89    09 Aprile, 2021
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

come bere un caffè

Non sono mai stata un'amante della letteratura giapponese e questo libro non fa eccezione.
La trama ruota intorno a questo caffè di Tokyo in cui esiste una sedia sedendoti sulla quale puoi, rispettando alcune regole, viaggiare nel tempo passato o futuro.
Vengono così raccontate le storie di 4 donne, che per un motivo o per un altro, decidono di sedersi su quella sedia per affrontare alcune situazioni della loro vita. Da queste storie se ne possono trarre alcuni insegnamenti, come quello di non avere rimpianti e che ognuno è artefice del suo destino.
Tuttavia nonostante i messaggi positivi e di speranza che il libro trasmette, non mi sentirei di consigliarlo. Non è decisamente il libro rivelazione che mi aspettavo, non mi ha lasciato molto. Avrei preferito un po' più di approfondimenti sui personaggi, sulle storie, spiegare il perché di certe regole... Piacevole ma nulla più, un po' troppo leggero per i miei gusti.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore
Finché il caffè è caldo 2021-04-03 09:41:57 silvia71
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
silvia71 Opinione inserita da silvia71    03 Aprile, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Galeotto il caffè

Dal beccuccio della caffettiera d'argento scende un filo di caffè fumante in una tazza bianca.
Questo rito è propedeutico all'inizio di un viaggio a ritroso nel tempo, seduti su uno sgabello di un angusto bar di Tokyo.
La seduta è il veicolo per tornare nel passato e poter rivivere un rapporto interpersonale liberandosi dal peso del rimorso, del rimpianto, del non fatto e del non detto; la temperatura del caffè scandisce il tempo a disposizione, dettando come limite per il ritorno al presente l'ultimo sorso caldo sorbito dalle labbra tremanti dei protagonisti.

Un romanzo breve che racconta quattro storie di dolore legate alla perdita di un affetto importante; storie di destabilizzazione, di mancata accettazione delle scritture del destino.
Una moglie che stenta ad accettare la fragilità del consorte, una storia d'amore che si sbriciola, un legame tra sorelle scoperto in ritardo, un desiderio di maternità combattuto.

E' una narrativa dal tocco rapido e leggero, l'impianto poteva far nascere una variopinta farfalla ma la magia non è avvenuta; le tematiche sono scontate e appena abbozzate, la malinconia ed il dolore dei protagonisti meritavano un approfondimento, l'escamotage della “macchina del tempo” è debole e già sfruttata.
Stilisticamente una lettura che è figlia dell'odierna letteratura nipponica dai tratti essenziali, onirica ed eterea, dall'andamento composto senza picchi emotivi.
Unica tensione sollecitata al pubblico curioso, sta nell'attesa di scoprire l'esito finale del viaggio temporale, fausto o nefasto che sia.

Un testo che non è destinato a lasciare il segno e in cui non si ritrovano le caratteristiche di miglior esordio internazionale dell'anno 2020 come recita la fascetta gialla che ne cinge la copertina.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
Finché il caffè è caldo 2020-06-23 14:09:33 Clangi89
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Clangi89 Opinione inserita da Clangi89    23 Giugno, 2020
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'aroma del passato

Chi di noi, almeno una volta, non si è chiesto come sarebbe tornare per un momento nel passato? Se la risposta la trovassimo in un connubio di Giappone, locanda ed aroma di caffè cosa vorremmo fare? Semplice.... Indagare sul funzionamento.
Addentrandoci in questo piccolo locale nipponico, pochi tavoli in un seminterrato, senza finestre e con orologi che segnano ore diverse, già ci si sente spaesati. Scopriamo poi che per tornare indietro dobbiamo sorbirci e rispettare cinque regole descritte dalla cameriera Kazu:
- solo una sedia permette di tornare indietro nel tempo ed è occupata da uno spettro
-bere il caffè finché è caldo per non incorrere in un grave incidente di percorso
-non alzarsi dalla sedia durante il viaggio, per nessuna ragione
-non potrai cambiare il corso degli eventi successivi
-puoi incontrare  solo qualcuno che hai visto in questa locanda

Difficile rispettare tutti i requisiti, infatti, molti ci hanno rinunciato ed il mito della caffetteria che fa viaggiare nel tempo non ha avuto molta eco. Eppure nel racconto scopriamo persone che hanno insistito. Vite e calore umano si intrecciano, avventori che hanno tutti un conto in sospeso con il passato. Benché il viaggio nel tempo non cambierà il presente, ognuno di loro metterà pace all'anima, propria o altrui, vivendo un momento determinante del passato.
Conosciamo così una relazione finita, per ora; una malattia e la forza dell'amore che lega marito e moglie; l'insostenibile rammarico di parole non dette ad una sorella o l'incontro con una figlia tanto desiderata. Man mano che il narratore ci presenta i personaggi, assistiamo a momenti ed emozioni semplici e pure. I gesti lenti, gioie e dolori che tutti noi possiamo conoscere. E per ogni personaggio scatta una scintilla di pensiero: se le nostre azioni, almeno alle volte, fossero meditate per un nanosecondo in più, forse le relazioni ne trarrebbero vantaggi.
La vita maschera molte insidie che nel libro si affrontano con estrema delicatezza, gravi malattie con sentimenti genuini e soliti. Tante sfaccettature della vita in un ambiente onirico ma con sfumature di spunti che fanno riflettere.
Lo stile narrativo è piacevole, delicato, non aspettatevi estremi colpi di scena ma assaporate l'aroma del caffè e ricordatevi: va bevuto ancora caldo e, aggiungerei, in compagnia è meglio.
Dal sapore orientale e senza tempo, un libro che si legge velocemente per distendere la mente e viaggiare.
"Kazu comincio a versare il caffè nella tazza come se niente fosse, eppure Fumiko avrebbe giurato di assistere a un'antica cerimonia"

"la gente troverà sempre la forza di superare tutte le difficoltà che si presentano, serve solo il cuore"

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Il vizio della solitudine
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'uomo del porto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Urla sempre, primavera
Valutazione Redazione QLibri
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il vino dei morti
Valutazione Redazione QLibri
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
E verrà un altro inverno
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Alabama
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
A grandezza naturale
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sotto la cenere
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sanguina ancora
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il gioco della notte
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Hozuki
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il valore affettivo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri