Narrativa straniera Romanzi Finché il caffè è caldo
 

Finché il caffè è caldo Finché il caffè è caldo

Finché il caffè è caldo

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In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.



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Finché il caffè è caldo 2021-07-12 22:42:33 alexandrasc
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alexandrasc Opinione inserita da alexandrasc    13 Luglio, 2021
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Caffè al profumo orientale

In questo breve romanzo si sente il profumo della cultura giapponese antica che si unisce alla visione futurista e tecnologica di questo moderno e affascinante paese.
Se pure l’ambientazione del caffè, nel quale avviene in modo inspiegabile e con una serie di riti il salto del tempo, sembra richiamare una descrizione di arredamento antico, si percepisce una realtà moderna. Un posto dove si riesce a dominare il tempo.
È tutto reale e surreale insieme.
Vivo ma immaginario.
Tutto ciò che viene descritto dai protagonisti nei loro salti del tempo sembra realmente vissuto ma senza una prova tangibile che non sia frutto della loro mente, dei loro desideri, della loro immaginazione.
Questo giustifica una delle tante regole che i viaggiatori devono accettare: nulla può far cambiare la realtà del presente.
Le storie descritte sono tutte amare e tristi ma vissute con una serena rassegnazione.
Serenità che i personaggi raggiungono grazie al caffè “speciale” che gli consente di vedere un passato (o un futuro) in una sfaccettatura differente rispetto a quella vissuta.
Questo caffè speciale se pure non cambia il passato ed il presente, riesce a migliorarne il futuro.
Per chi subisce il fascino della cultura orientale e per chi apprezza i film o le animazioni giapponesi credo che non possa non apprezzare questo libro.
Io l’ho fatto :)

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Finché il caffè è caldo 2021-07-08 11:14:53 Lalyra
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Lalyra Opinione inserita da Lalyra    08 Luglio, 2021
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un viaggio nel tempo come balsamo per chi resta

Presa dal passaparola molto vivace e le numerosi recensioni, ho deciso di leggere questo romanzo in cui grazie ad una caffetteria speciale e al caffè che qui viene servito è possibile compiere viaggi nel tempo, andare nel passato o nel futuro.
L'idea di fondo, questa possibilità di andare avanti o indietro nel tempo per poter dire quello che non si è detto, per poter provare emozioni tenute nascoste, devo dire che è carina, ma ho trovato che il tutto si sia svolto in maniera un po' "piatta".
Cioè viste le premesse, mi aspettavo qualcosa di più. In particolare, da amante della letteratura giapponese e della cultura del Sol Levante, da un autore giapponese credevo di riuscire a trovare quella finezza psicologica nelle descrizione delle situazioni e dei personaggi che invece purtroppo non ho trovato.
Come dicevo, l'idea di fondo attorno alla quale ruota tutto il romanzo, declinato nel racconto di quattro esperienze differenti vissute da coppie di personaggi che danno anche il nome ai relativi capitoli, è molto interessante. Allo stesso modo, anche le regole che questa curiosa e rinomata caffetteria ha definito per i viaggi nel tempo sono molto intriganti, inducono alla riflessione sul fatto che viaggiare nel tempo non significa poter cambiare il corso degli avvenimenti, ma corrisponde soltanto ad un dolce balsamo per lenire il dolore di chi sopravvive ai cambiamenti nati dallo stesso scorrere del tempo e dalle relazioni umane.
Una storia leggera, carina, ma tolti alcuni passaggi, che a me sono sembrati quasi inseriti a posteriori nella narrazione per arricchirla un po', una storia che non rimane troppo impressa nella mente del lettore.

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Finché il caffè è caldo 2021-04-09 14:01:46 violetta89
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violetta89 Opinione inserita da violetta89    09 Aprile, 2021
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come bere un caffè

Non sono mai stata un'amante della letteratura giapponese e questo libro non fa eccezione.
La trama ruota intorno a questo caffè di Tokyo in cui esiste una sedia sedendoti sulla quale puoi, rispettando alcune regole, viaggiare nel tempo passato o futuro.
Vengono così raccontate le storie di 4 donne, che per un motivo o per un altro, decidono di sedersi su quella sedia per affrontare alcune situazioni della loro vita. Da queste storie se ne possono trarre alcuni insegnamenti, come quello di non avere rimpianti e che ognuno è artefice del suo destino.
Tuttavia nonostante i messaggi positivi e di speranza che il libro trasmette, non mi sentirei di consigliarlo. Non è decisamente il libro rivelazione che mi aspettavo, non mi ha lasciato molto. Avrei preferito un po' più di approfondimenti sui personaggi, sulle storie, spiegare il perché di certe regole... Piacevole ma nulla più, un po' troppo leggero per i miei gusti.

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Finché il caffè è caldo 2021-04-03 09:41:57 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    03 Aprile, 2021
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Galeotto il caffè

Dal beccuccio della caffettiera d'argento scende un filo di caffè fumante in una tazza bianca.
Questo rito è propedeutico all'inizio di un viaggio a ritroso nel tempo, seduti su uno sgabello di un angusto bar di Tokyo.
La seduta è il veicolo per tornare nel passato e poter rivivere un rapporto interpersonale liberandosi dal peso del rimorso, del rimpianto, del non fatto e del non detto; la temperatura del caffè scandisce il tempo a disposizione, dettando come limite per il ritorno al presente l'ultimo sorso caldo sorbito dalle labbra tremanti dei protagonisti.

Un romanzo breve che racconta quattro storie di dolore legate alla perdita di un affetto importante; storie di destabilizzazione, di mancata accettazione delle scritture del destino.
Una moglie che stenta ad accettare la fragilità del consorte, una storia d'amore che si sbriciola, un legame tra sorelle scoperto in ritardo, un desiderio di maternità combattuto.

E' una narrativa dal tocco rapido e leggero, l'impianto poteva far nascere una variopinta farfalla ma la magia non è avvenuta; le tematiche sono scontate e appena abbozzate, la malinconia ed il dolore dei protagonisti meritavano un approfondimento, l'escamotage della “macchina del tempo” è debole e già sfruttata.
Stilisticamente una lettura che è figlia dell'odierna letteratura nipponica dai tratti essenziali, onirica ed eterea, dall'andamento composto senza picchi emotivi.
Unica tensione sollecitata al pubblico curioso, sta nell'attesa di scoprire l'esito finale del viaggio temporale, fausto o nefasto che sia.

Un testo che non è destinato a lasciare il segno e in cui non si ritrovano le caratteristiche di miglior esordio internazionale dell'anno 2020 come recita la fascetta gialla che ne cinge la copertina.

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Finché il caffè è caldo 2020-06-23 14:09:33 Clangi89
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Clangi89 Opinione inserita da Clangi89    23 Giugno, 2020
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L'aroma del passato

Chi di noi, almeno una volta, non si è chiesto come sarebbe tornare per un momento nel passato? Se la risposta la trovassimo in un connubio di Giappone, locanda ed aroma di caffè cosa vorremmo fare? Semplice.... Indagare sul funzionamento.
Addentrandoci in questo piccolo locale nipponico, pochi tavoli in un seminterrato, senza finestre e con orologi che segnano ore diverse, già ci si sente spaesati. Scopriamo poi che per tornare indietro dobbiamo sorbirci e rispettare cinque regole descritte dalla cameriera Kazu:
- solo una sedia permette di tornare indietro nel tempo ed è occupata da uno spettro
-bere il caffè finché è caldo per non incorrere in un grave incidente di percorso
-non alzarsi dalla sedia durante il viaggio, per nessuna ragione
-non potrai cambiare il corso degli eventi successivi
-puoi incontrare  solo qualcuno che hai visto in questa locanda

Difficile rispettare tutti i requisiti, infatti, molti ci hanno rinunciato ed il mito della caffetteria che fa viaggiare nel tempo non ha avuto molta eco. Eppure nel racconto scopriamo persone che hanno insistito. Vite e calore umano si intrecciano, avventori che hanno tutti un conto in sospeso con il passato. Benché il viaggio nel tempo non cambierà il presente, ognuno di loro metterà pace all'anima, propria o altrui, vivendo un momento determinante del passato.
Conosciamo così una relazione finita, per ora; una malattia e la forza dell'amore che lega marito e moglie; l'insostenibile rammarico di parole non dette ad una sorella o l'incontro con una figlia tanto desiderata. Man mano che il narratore ci presenta i personaggi, assistiamo a momenti ed emozioni semplici e pure. I gesti lenti, gioie e dolori che tutti noi possiamo conoscere. E per ogni personaggio scatta una scintilla di pensiero: se le nostre azioni, almeno alle volte, fossero meditate per un nanosecondo in più, forse le relazioni ne trarrebbero vantaggi.
La vita maschera molte insidie che nel libro si affrontano con estrema delicatezza, gravi malattie con sentimenti genuini e soliti. Tante sfaccettature della vita in un ambiente onirico ma con sfumature di spunti che fanno riflettere.
Lo stile narrativo è piacevole, delicato, non aspettatevi estremi colpi di scena ma assaporate l'aroma del caffè e ricordatevi: va bevuto ancora caldo e, aggiungerei, in compagnia è meglio.
Dal sapore orientale e senza tempo, un libro che si legge velocemente per distendere la mente e viaggiare.
"Kazu comincio a versare il caffè nella tazza come se niente fosse, eppure Fumiko avrebbe giurato di assistere a un'antica cerimonia"

"la gente troverà sempre la forza di superare tutte le difficoltà che si presentano, serve solo il cuore"

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