Narrativa straniera Romanzi Cose che succedono la notte
 

Cose che succedono la notte Cose che succedono la notte

Cose che succedono la notte

Letteratura straniera

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Questo libro è fatto di buio e di neve. Di un treno nella notte, e di una coppia senza nome che scende in una stazione deserta del Grande Nord. Di un immenso, lussuoso albergo nel cuore di una foresta. Delle sue stanze chiuse, dei suoi infiniti corridoi, dell’isola di luce del suo bar. Dei suoi ambigui ospiti – una vecchia cantante che tutto ha visto, e un losco uomo d’affari con un suo crudele disegno. E ancora, di un sinistro orfanotrofio, e di un enigmatico guaritore. Non tutti gli scrittori avrebbero saputo trasformare questa materia in un avvincente, misterioso romanzo. Ma Peter Cameron, questo nel tempo lo abbiamo imparato, è uno scrittore a parte.



Recensione della Redazione QLibri

 
Cose che succedono la notte 2020-10-01 15:31:47 Molly Bloom
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Molly Bloom Opinione inserita da Molly Bloom    01 Ottobre, 2020
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Non si scende da treni in movimento

In una intervista di qualche tempo fa, alla domanda in cosa consistesse il suo attuale lavoro, Peter Cameron rispose che stava lavorando a un romanzo che ha come protagonisti una coppia eterosessuale, che si reca in un lontano paese nordico per adottare un bambino. E questa è in effetti la trama di "Cose che succedono di notte", riassunta un poche parole.

Sette capitoli contenenti sette giorni della vita di un uomo. Dico un uomo, perché al lettore non è dato conoscere il suo nome così come non si conosce il nome di sua moglie. Una settimana che sembra scorrere come una notte, in effetti rappresenta una settimana di buio, una notte interminabile, perché ci troviamo in un paese ai confini del mondo in cui per sei mesi è notte e per gli altri sei è giorno. Un buio perenne accompagna il lettore dalla prima riga fino all'ultima in una bellissima struttura narrativa in cui le atmosfere che l'autore crea sembrano gareggiare con i personaggi, sembrano voler attrarre l'attenzione del lettore su di esse, vanitose e ammaglianti. A lettura ultimata ciò che più mi è rimasto impresso sono loro, queste magnifiche "creature" rarefatte composte di buio, neve, freddo ma anche eleganza, fascino e mistero. Una struttura circolare, dall'incipit poetico e che nel finale l'autore riprende nello stesso punto, e anche un po' oltre, dove finalmente il sole compare, assieme a una nuova vita ma anche a una mancanza.

La tematica base è il desiderio di avere un figlio da parte di una coppia eterosessuale che farò di tutto pur di averlo. Però mano a mano che si procede nella lettura, gli eventi precipitano e prenderanno una piega diversa e la vera tematica, a mio avviso, diventa la paternità per un uomo omosessuale, che non potrà offrire una mamma al proprio figlio. Onestamente conoscevo poco della biografia di questo autore ma già dopo le prime pagine un dubbio mi si era istillato e sono andata a controllare in rete: in effetti l'autore è omosessuale, e sotto questa luce il tutto diventa più digeribile per un lettore e il libro lo si legge sotto una nuova luce. Dico digeribile perché ci sono alcune scene che potrebbero urtare, potrebbero essere incolpate di misogina, di superficialità o di una scarsa abilità nel descrivere un atto sessuale. Questo perché l'autore non ne parla direttamente di questo suo intimo desiderio, ma lo fa appunto al buio, nascondendosi, camuffandolo attraverso un desiderio di una coppia eterosessuale ma che inevitabilmente spicca fuori per quel che è. All'enorme desiderio di paternità si sovrappone però anche una terribile paura ma anche moltissima sensibilità. Oltre a questo tema se ne parla anche della solitudine, del radicamento delle persone alla propria terra per quanto essa possa essere ostile, si parla di figli, ma anche della malattia. 

Un libro che complessivamente mi è piaciuto, soprattutto per le atmosfere e per la forma narrativa, scritto con una prosa scorrevole e nello stesso tempo ricercata, in cui non mancano gli affondi introspettivi. Mi ci sono affezionata meno ai personaggi con i quali si fatica a entrare in empatia perché bizzarri, egoisti, strani, quasi irreali. Concludo con questo delizioso frammento:

"Qualche istante dopo la donna disse: Resto sbigottita davanti a una tale profondità di sentimento. Sentimento d'amore, immagino. O forse non sarà amore, ma commuoversi fino alle lacrime... Quando si smette di provarli, ci si dimentica che i sentimenti esistono, che le altre persone effettivamente li provano. L'amore, per esempio. Forse sarà una cosa dovuta alla vecchiaia o forse i sentimenti, come i muscoli, si atrofizzano. Penso proprio di sì, almeno nel mio caso. Ecco perché continuo a esibirmi, anche se è difficile che venga a sentirmi qualcuno. Per guadagnarmi da vivere suono il pianoforte e canto laggiù nella hall, cinque sere alla settimana e la domenica pomeriggio. E' l'unico modo in cui di questi tempi riesco a provare qualcosa, per quanto non siano sentimenti veri ma il facsimile del facsimile del facsimile. E poi arriva lei, proprio qui accanto a me, con i suoi sentimenti veri. Mi vergogno. E lo ritengo un onore."

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Cose che succedono la notte 2021-01-02 18:07:11 68
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68 Opinione inserita da 68    02 Gennaio, 2021
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Doppio viaggio e ritorno

Un uomo e una donna morente diretti ai confini del mondo, lunghi giorni di viaggio nell’estremo nord di un paese nordico, una coppia unita indissolubilmente, un legame a tempo e l’inizio di altro, un bimbo da adottare a suggello del proprio desiderio di genitorialita’.
Il treno avanza lentamente nel cuore di atmosfere innevate, sfuocate, notturne, ad attenderli un hotel dagli ampi saloni vuoti, freddi, bui, figure che si aggirano nella notte, una vecchia attrice che fatica a provare sentimenti, che per guadagnarsi da vivere suona il pianoforte e canta nella Hall, un originale e giocoso uomo d’ affari, un barista enigmatico con una strana espressione dipinta sul volto.
La donna è stanca, dorme continuamente, la sola cosa che le concede un dolce riparo, la voglia di vivere l’ha abbandonata, il sonno la riconsegna alla persona che è stata, ancora sana, consapevole del poco tempo rimastole.
L’ uomo la guarda, anch’egli e’ stanco ma non trova riposo, si aggira nella hall dell’albergo inseguendo un po’ di sostegno, affacciandosi a figure eccentriche e legami inconsueti.
Una simbiosi assodata in pochi giorni restituisce altro, l’ impossibilità di una gravidanza a lungo cercata, inclinazioni omosessuali, un certo egoismo sentimentale, a contorno una figura misteriosa sembra promettere una guarigione miracolosa e un cambio di rotta.
Lentamente l’ uomo e la donna ritornano al passato svelandosi per quello che sembrano non essere, lui nega l’evidenza e le proprie inclinazioni sessuali, nascosto a se stesso e ricercando complicità, ignorando la verità visibile agli occhi altrui, la donna, improvvisamente, pare cambiata, convinta della propria guarigione, rincorrendo una prospettiva del tutto diversa.
Un rapporto che inevitabilmente si guasta, insieme al proprio desiderio condiviso, nell’ incertezza di un’epoca buia in cui nessuno riesce a trovare la via di casa.
Che cosa è realmente successo? Non si sa, qualcosa di diverso, di straordinario, forse solo un desiderio inconscio o un artificio, di fatto la donna ha smarrito ogni forma di autocontrollo, si sente libera, desidera essere finalmente se stessa, assaporando i giorni rimasti nella serenità di un sentimento condiviso che respinge la semplice gentilezza dell’altro.
L’ uomo è confuso, vacilla, cade, si rialza, sembra rivivere un lutto non ancora interiorizzato per tornare alla vita sotto una prospettiva diversa.
Di certo una nuova vita può, nei limiti del probabile, subentrare senza gli errori del passato, evitando il giudizio e la colpa per quello che non è stato e per un atteggiamento egoistico, prendendosi cura dell’ altro, colmandone il senso di vuoto e la solitudine nel respiro disinteressato del proprio amore.
Come Peter Cameron ci ha abituati, tra atmosfere sommerse e romanticamente esposte e l’uso di un linguaggio evocativo, i suoi personaggi si nutrono di interiorità, in un percorso che scava nelle loro vite estraendone verità nascoste. I sentimenti faticano a decollare, l’ incertezza prevale, un senso di smarrimento incombe, sogno e realtà mescolati in un equilibrio precario che genera un cortocircuito.
Il romanzo si addentra in un mondo fiabesco tra personaggi solo apparentemente impalpabili, un viaggio nel viaggio tra sentimenti sbiaditi al cospetto di una apparenza diversa.
La donna vorrebbe essere lasciata andare, sentirsi finalmente se stessa, essere amata, ormai è tardi e non le resta che proiettare i propri desideri, l’uomo vorrebbe amare ma non ne è capace, ancora sconosciuto a se stesso, fino a quell’evento catartico e miracoloso che lo proietta in una neo dimensione e in un futuro di padre tutto da scrivere.

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