Il potere del cane Il potere del cane

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Vincenzo1972 Opinione inserita da Vincenzo1972    24 Settembre, 2014
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Tienes mi alma en tus manos..

Il potere del cane ha travolto anche me... ne sono rimasto letteralmente sopraffatto. Un'opera grandiosa, dalle tinte marcatamente noir, che attraverso una trama ben congegnata e complessa si snoda nel tempo e nello spazio coprendo diversi anni e diversi luoghi dell'America, dalle strade di New York a Città del Messico, sino al Brasile ed alla giungla amazzonica. Una storia di violenza, di malvagità, di corruzione, di avidità e di potere, il potere del cane appunto.
Non è facile districarsi tra la miriade di personaggi che vengono presentati e tra le vicende storico-politiche, le rivoluzioni e le guerriglie civili che fanno da sfondo alla lotta senza tregua e senza scrupoli di un poliziotto americano, Art Keller, contro il traffico internazionale di droga ed in particolar modo contro il suo principale rappresentante Adan Barrera, prossimo erede al trono dei narcos messicani.
Ma lo stile di Winslow è talmente coinvolgente ed immediato che le pagine di questo libro (e non sono poche) scorrono nella mente con la stessa velocità dei fotogrammi di una pellicola, leggendo il libro si ha come la sensazione di guardare un film, un mix tra Scarface e Traffic, adrenalico, violento, indimenticabile.

"L'Hotel Golden West. RSC - Residence con Servizi in Comune. Raccatta i tuoi Stracci Coglione.
Ultima fermata prima del foglio di cartone in strada, o del tavolo all'obitorio.
Perchè all'Hotel Golden West le pensioni di vecchiaia e di invalidità, gli assegni della (Im)Previdenza Sociale, i sussidi di disoccupazione, si trasformano in stanze d'affitto. Ma appena finiscono i soldi, Raccatta i tuoi Stracci, Coglione. Spiacenti, nonnetti: vi aspetta la strada, il cartone, il tavolo dell'obitorio. I più fortunati crepano nella loro stanza. Non hanno pagato l'affitto, oppure il lezzo della decomposizione filtra da sotto la porta sino a soverchiare quello del disinfettante, e così un riluttante addetto alla reception si copre il naso con un fazzoletto ed apre con il passepartout. Si chiama l'ambulanza che compie il solito percorso, senza fretta, ed un altro vecchio fa il suo ultimo viaggio in barella, perchè ormai il sole della sua vita è tramontato per sempre al Golden West. "

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Opinione inserita da Arturo    28 Ottobre, 2013

Capolavoro

Il potere del cane è forse il più grande romanzo mai scritto sul traffico di droga, un noir di una potenza tale da sconvolgere anche i più incalliti appassionati del genere, come il sottoscritto.
Don Winslow racconta in modo romanzato, e senza alcuna pietà, il mondo dei cartelli messicani, il loro modo di fare affari, le loro guerre. Dal Messico alla Colombia, da New York alla California, in lungo e in largo, senza sosta: la droga segue un percorso tortuoso e per certi versi geniale, che Art Keller – agente delle DEA di stanza in Messico – conduce senza esclusione di colpi.
Art, così come tutti i personaggi de Il potere del cane, è un uomo distrutto da una vita passata in prima linea. Quella che combatte per 29 anni (l’arco temporale in cui si sviluppa la narrazione) è una guerra che ha fatto un numero imprecisato di vittime, e in cui nessuno può dirsi innocente. Nemmeno lui, Art, che fa parte dei “buoni”. Nel romanzo di Winslow, infatti, non ci sono i classici buoni da lieto fine. In questo mondo è impossibile non sporcarsi le mani, soprattutto se la questione diventa qualcosa di personale, un'ossessione ai limiti della malattia.
L’obiettivo dei cartelli messicani – guidati da Tìo Barrera – è quello di inondare di droga le strade degli Stati Uniti. In questo scenario hanno un ruolo rilevante, sebbene in modo diverso, anche Nora Hayden (prostituta d'alto bordo), padre Juan Parada (un prete comunista), Sean Callan (sicario irlandese), Sal Scachi (agente della CIA), la polizia federale messicana, le famiglie mafiose italoamericane di Chicago e New York, i nipoti di Tìo Barrera (Adan e Raùl) e Antonio Ramos.
Non è un caso che in un’intervista, Winslow abbia dichiarato che il 90% di quello che c'è scritto in queste 715 pagine è reale, nomi e personaggi esclusi. Senza fare della facile ideologia, Il potere del cane ritrae in modo poco lusinghiero anche alcune politiche estere degli Stati Uniti, nella fattispecie quelle portate avanti nel centro e sud America.
Un romanzo spietato, quindi, da cui è davvero difficile staccarsi, corroborato da una narrazione diretta e attenta – a volte forse anche troppo – in cui ogni singolo protagonista appare spaventosamente reale.

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Civetta delle Nevi Opinione inserita da Civetta delle Nevi    28 Settembre, 2013
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Messico, Coca, Potere ....

Arthur Keller, per metà messicano e per metà americano. Nella vita decide di combattere il crimine ed il traffico di stupefacenti, ma è straniero in america come lo è in messico.
Sposato con figli dedica la sua vita alla ricerca della giustizia. In questo romanzo la sua vita si intreccia con quelle della famiglia Barrera, (che lui incontra all'inizio della loro "carriera" da narcos), con Nora, con Callan, i fratelli Pesche, la Cia, l'FBI, i cartelli messicani di ogni regione messicana ....
I personaggi di questo romanzo sono tantissimi e tutti unici.
Gatto e topo si rincorrono per tutto il romanzo, crimini efferati e scontri sanguinosi, ma la realtà messicana viene descritta in maniera sorprendente, se si segue la cronaca dei nostri giorni ci si accorge che questo libro sembra scritto ieri.
Inizialmente è un pò impegnativo seguire i personaggi, i luoghi, perchè sono tantissimi, poi non si vede l'ora di sapere se il bene vincerà sul male o no.

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Zero Zero Zero
un episodio del Potere del cane compare anche nel libro di Saviano, molto simile, l'uccisione di un vescovo ... Mi sa che Saviano ha preso spunto ....
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Giovannino Opinione inserita da Giovannino    02 Aprile, 2013
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Uno dei più bei noir di sempre.

Ultimamente sono molto orientato verso i noir, sono partito da Lansdale poi l'italiano Carlotto e finito quest'ultimo (che non mi ha entusiasmato per niente) ho deciso di prendere un libro (per me il primo) del famoso Don Winslow. Su questo super scrittore (per quello che riguarda il genere) avevo letto moltissime opinioni, che si dividevano prevalentemente tra due correnti di pensiero, la prima diceva: "Un grandissimo scrittore", la seconda: "Un genio". Decido così di leggere il suo libro più famoso per cominciare, "Il potere del cane". Potrei finire qui la recensione con un singolo termine, "perfetto", ma vi devo dire almeno un paio di cose che lo rendono tale. La prima è senza dubbio il finale, che non ci dirò per non rovinarvi il romanzo, ma nel corso della mia lettura ho pensato spesso, oltre al fatto che stavo leggendo un capolavoro, che forse, se l'autore non fosse stato abbastanza bravo, avrebbe potuto rovinare un gran bel libro con un finale non appropriato. E invece sono stato splendidamente smentito con un gran finale, degno di un vero noir da 10 in pagella. Il secondo punto che rende stupendo questo libro è la divisione, azzeccatissima, per capitoli e paragrafi, che guidano il lettore non solo attraverso i vari Stati in cui è ambientato il romanzo (e non sono pochi) ma soprattutto riesce a contestualizzare meglio le vite e le avventure dei vari protagonisti, rendendo scorrevolissimo un libro di ben 700 pagine. Il romanzo parla della storia di Art Keller, detective senza scrupoli, che dopo essere stato tradito da due fratelli narcotrafficanti, in passato a lui vicini, e dopo aver perso tutto (famiglia e collega di lavoro) decide di sgominare la "Federacion" (la banda dei narcotrafficanti) usando ogni mezzo, lecito ed illecito, fino a renderlo l'unico motivo della sua vita. Nel romanzo non c'è un protagonista, tutti sono protagonisti e tutti sono comparse nella vita degli altri, così come non c'è un buono e non c'è un cattivo, ma tutti diventano buoni o cattivi a seconda delle circostanze, e forse è proprio questa instabilità ed incertezza che riesce a tenerti sempre incollato alle pagine, dalla prima alla settecentesima. Vero è, come ho letto da qualche parte, che alcune volte ci sono delle imprecisioni temporali riguardo determinati avvenimenti storici, ma poca roba se alla fine pensiamo che non si tratta di un documentario ma di un romanzo. Lo stile è scorrevole e diretto, non mancano le scene forti, narrate con dovizia di particolari e con grande precisione (omicidi e squartamenti compresi). Tipiche nonchè stupende le proposizioni brevi, di 5/6 parole massimo, con cui spesso l'autore conclude i paragrafi, esplicative ed azzeccate più di mille altre parole. In sostanza, a mio avviso, uno dei noir più belli di sempre. Imperdibile.

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McLennon Opinione inserita da McLennon    03 Settembre, 2012
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La guerra dei Narcos

Raccapricciante racconto della rete nascosta legata al traffico di cocaina/eroina sull'asse USA/Messico/Colombia, la vicenda intreccia le vite di Art Keller (agente della DEA americana) Miguel Angel Barrera detto Tio (potenitssimo capo narcos), dei sue nipoti Adàn e Raoul (aspiranti al potere dello zio), Nora (prostituta di alto borgo) e Callan (killer di professione) in un tortuoso crescendo di colpi di scena, che ci porta a conoscere a fondo le realtà nude e crude che stanno dietro al traffico di droga.
Alcuni passaggi sono molto crudi ma necessari per far comprendere appieno le crudeltà e la spietatezza dei narcos e la realtà con cui è costretta a convivere la gente di questi Paesi.
L'autore utilizza un linguaggio moderno e ha uno stile abbastanza cinematografico nella descizione dei luoghi e delle vicende, il che personalmente, mi è sembrato adatto al contesto della narrazione e degli argomenti alla base della trama.
Il susseguirsi degli episodi narrati l'ho trovato in alcune parti lento all'inizio per poi risultare un crescendo sempre più appassionante e coinvolgente fino all'ultima pagina.
Nel complesso consiglio vivamente il libro a tutti anche per arricchirsi della conoscenza di una realtà, ahimè, purtroppo dolorosa che si cela dietro questa piaga del centro America di oggi.

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drlollo Opinione inserita da drlollo    30 Luglio, 2012
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Re Winslow

Un racconto mozzafiato, una storia avvolgente. Winslow cattura la tua attenzione e la riversa nei personaggi del racconto; riesce a stupirti, impressionarti, divertirti.
Arthur Keller è un agente dell'antidroga che intraprende una battaglia personale per sconfiggere e arrestare adan, raul e tio barrera, capi di una potentissima organizzazione che ha il monopolio del commercio di droga dal messico agli stati uniti. Sono tanti i personaggi che Winslow inserisce nella storia e numerosi quelli che personalmente mi hanno colpito e affascinato; Callan, sicario infallibile, è uno di questi.
Consiglio vivamente la lettura agli amanti del genere.

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l'inverno di frankie machine
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Opinione inserita da Glock22C    16 Luglio, 2012

Sopravalutato

Libro (ed autore) sopravalutato, lo stile imita Ellroy ma non è altrettanto documentato. A parte alcuni pacchiani errori temporali (un protagonista fa un ordine su internet nel 1984 peccato che l'e-commerce inizia nel 1996) e materiali (i nomi delle armi ed i calibri che cambiano di pagina in pagina) si tratta della descrizione romanzata della fase iniziale ed emergente del narco-traffico in Messico. Insisto sul romanzato perchè alcune circostanze di luogo e tempo e relativi eventi sono stati forzatamente piegati alle esigenze della trama togliendo così realismo alla vicenda ed aggiungendo semmai un tocco di "teoria del complotto" alla trama (vedasi ruolo del Vaticano o quello classico della CIA mentre in realtà era la DIA ad essere coinvolta nel centro-america). In conclusione un libro di agevole lettura, buono sotto l'ombrellone, ma più sullo stile di un "Segretissimo" che di un Ellroy. Se poi qualcuno dovesse appassionarsi al tema del narco-traffico in Messico, suggerisco l'ottimo e documentato "El Narco" di Ioan Grillo, purtroppo però solo in inglese

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Baba Opinione inserita da Baba    02 Luglio, 2012
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salva il cuore dal potere del cane

Appena finito di leggere: libro sconvolgente, inquietante (ma veramente... anche se solo fosse vero anche un solo 10% di questa storia). Epopea storica del mercato della droga tra Stati Uniti e Messico (ma anche Colombia, Guatemala e Honduras) visto attraverso gli occhi del bene , ovvero Art Keller (bene??? ) e del male (Tio, Raul ma soprattutto Adan Barreta): bene e male si sovrappongono fino a confendersi in vari passi di questa storia oscura e degradante. il potere del cane è il potere di pochi malvagi e spietati rispetto ai tanti deboli personaggi di contorno che magari muoino solo per essere di 'passaggio', è il potere dei governi, delle agenzie dei governanti che sfruttano uccidono in nome del dio denaro (e della droga...)... metafora della vita anche di oggi... dove i sentimenti sono solo accessori...lettura, anche nello stile, sembra un film di Tarantino.
Libro da consigliare e leggere: sorpresa piacevole (oddio piacevole????)

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Ellroy
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amedh74 Opinione inserita da amedh74    29 Dicembre, 2011
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PULP WINSLOW

circa 700 pagine di assurda realtà centroamericana degli anni 80/90.

Un grande noir, uno scorcio sulla politica estera degli Stati Uniti in America centrale negli ultimi 30 anni, per raccontare storie di potere (il potere del cane), di amicizie e amore.

In un contesto in cui la vita umana vale meno di un narcodollaro Winslow ci propone una innumerovele quantità di spietati personaggi a cui incredibilmente ci si affeziona.
La trama è avvincente, brutale e cruda, in una parola "PULP".
Il Romanzo scorre veloce pagina dopo pagina in un susseguirsi di eventi sanguinosi che generano a catena altri eventi sanguinosi.
Winslow racconta la guerra ai cartelli della droga servendosi dei sui fantastici personaggi che paradossalmente nonostante siano spietati criminali sono comunque mossi da sentimenti umani...o quasi.

Lo metto tra le migliori letture di quest'anno.

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ELLROY, ROMANZO CRIMINALE, PULP FICTION, SCARFACE,
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Fabio Montanari Opinione inserita da Fabio Montanari    14 Novembre, 2011
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Il piacere di leggere!

Il libro si presenta con un grosso spessore (700 pagine circa), con all'interno una storia di narcotrafficanti e malavitosi che lottano contro la polizia di un altro paese. In mezzo ci sono vari intrecci amorosi, di interesse finanziario e altro.
La lettura è scorrevole e ci si affeziona facilmente ai personaggi e fino alla fino con sorprese inaspettate.
Prima di questo ho letto anche altri libri di questo autore ma questo lo apprezzo in modo particolare, leggetelo!

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Questo autore, i polizieschi, intrecci.
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Fonta Opinione inserita da Fonta    21 Agosto, 2011
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Un capolavoro!

Un vero caoplavoro quello firmato da Winslow, un triller/noir dal ritmo mozzafiato da far invidia alla fantasia del prande Puzo e agli scenari di Fracis Ford Coppola

Art Keller è un poliziotto che mette al primo posto nella sua vita la lotta al traffico internazionale di droga.

Miguel Anfel Barrera è il boss, il padrino, il Tio "zio" come viene chiamato, del narcotraffico sudamericano che sfocia negli Stati Uniti.

Adàn e Raùl sono i nipoti Barrera, unola mente l'altro il braccio armato del fururo mercato della droga, aperto a nuovi lidi e nuove piazze.

Sean Callan è un ragazzo di origini irlandesi che si ritrova per caso un killer spietato.

Nora Hayden è una ragazza dal passato difficile che si ritrova a fare la prostituta "di elite", lavorando in ambienti frequentati da personalità importanti.

Questi sono solo alcuni dei persoanggi che la maestria di Winslow ha saputo legare e collegare in un romanzo eccellente e mai banale!
Che dire, lo consiglio a chiunque, un grandissimo affresco del narcotraffico sudamericano e dell'influenza delle mafie nella società maderna! A volte può sembrare un po' paradossale od eccessivo ma, direi bellissimo!!! =)

Buona lettura..fatemi sapere come vi sembra!

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Il Padrino
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Opinione inserita da Daniele    02 Mag, 2011

Il potere del cane

premetto che questo non è proprio il mio genere. I libri con poliziotti americani o medici forensi come protagonisti e gialli nel senso più generale non mi sono mai piaciuti e mai attirato. Li ho sempre ritenuti una lettura da "ombrellone", che regalavano molto raramente momenti di alta letteratura.
Questa volta mi sono ricreduto su tutta la linea. Questo romanzo è veramente meraviglioso. Personaggi molto realistici, una tensione che aumenta col passare delle pagine, scrittura sempre diretta che non annoia mai nonostante le 700 pagine.
Consigliatissimo

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kobe Opinione inserita da kobe    23 Agosto, 2010
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Il potere di...Winslow

Davvero un gran bel libro, avvincente dalla prima all'ultima pagina e mai banale.
Winslow è un maestro nel raccontare l'epopea della famiglia Barrera, dominatrice dei cartelli della droga messicani, e la battaglia personale di Arthur Keller, un poliziotto della DEA disposto a tutto pur di fermare i Barrera. Il tutto condito da missioni segrete psuedo governative, operazioni para-militari per destituire il comunismo nei paesi del centro america, mafia, Opus Dei e omicidi come se piovesse.
Un romanzo da leggere tutto di un fiato, scritto in modo pregevole, con una fluidità disarmante e con un cinismo che ti fa calare nello spirito di chi vive soltanto credendo nel valore del denaro con il più totale disprezzo per la vita umana....il "potere del cane" appunto.

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