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Rossovermiglio
 
Rossovermiglio 2012-06-10 07:17:34 antonelladimartino
Voto medio 
 
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Stile 
 
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Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
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antonelladimartino Opinione inserita da antonelladimartino    10 Giugno, 2012
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Ci sono privilegi che non perdonano

La storia di una vita lunga quasi un secolo, che nasce nei primi anni del novecento, scavalca la seconda guerra mondiale e arriva ai giorni nostri. La protagonista è una donna ribelle ma non troppo, insofferente e spaventata, che fugge dal piccolo mondo dell’aristocrazia piemontese per inseguire un’esistenza solitaria ma autonoma in una piccola tenuta del senese, tra le meravigliose colline del Chianti. La fuga da un matrimonio combinato non le consente di trovare l’amore duraturo e sincero, ma riesce a trasformare una proprietà in rovina in un’azienda fiorente, che produce grandi vini, autentiche opere d’arte ottenute dalla terra.

L’ambiente, lontano nel tempo, è non soltanto descritto, ma anche fatto rivivere da una successione di immagini e di particolari, che raccontano di una vita fitta di privilegi e di costrizioni. Le convenzioni non erano una trama sottile agli inizi del secolo che ci siamo lasciati alle spalle, ma sbarre d’acciaio, che incanalavano la vita e circondavano anche i sogni.

Non è un libro per chi ama la velocità e l’azione. Lo stile richiede palati allenati, gusti ben definiti: ha un ritmo elegante, complesso ma fluente, molto curato nella scelta lessicale. I tempi della narrazione, complessi e distribuiti in modo non lineare, seguono il disorientamento temporale nella mente della protagonista, ormai molto anziana.

Il disvelamento procede sornione, trascina il lettore attraverso percorsi e linguaggi insoliti, stupisce con un finale che non ha niente di scontato. Non stupisce, invece, la disparità di giudizi ricevuti da questo romanzo, tipica delle opere che si distinguono per l’eccellenza.


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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
molto, soprattutto classici.
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Commenti

5 risultati - visualizzati 1 - 5
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Ciao Antonella, sono felice di averti ceduto questo romanzo !!!!
Hai scritto un'ottima recensione, dove sei riuscita ad esprimere tutte le emozioni che ti ha trasmesso....
purtroppo a me la Cibrario non è riuscita a trasmettere tanto, ma il bello di questo sito è il confronto e la possibilità di leggere opinioni di altri utenti che , magari, hanno colto spunti diversi o sono riusciti ad andare più in profondità.
Ciao Claudia:-)
Certo, in questo campo le differenze di opinione costituiscono la regola e non l'eccezione: ogni lettore legge in modi e tempi differenti, inoltre il fattore soggettivo rimane sempre molto importante. Secondo me questo è il bello di questo sito e anche della lettura:-)
Grazie per il libro e buona serata:-)
Oddio scusami Silvia! Come ho fatto a scambiare il tuo nome? Basta la sindrome premestruale per giustificarmi? Sono imperdonabile.
In risposta ad un precedente commento
C.U.B.
11 Giugno, 2012
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AHAHAHAHAHAHAHA !!!!
E tu ridi, donna crudele:-)))
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