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Villa Metaphora
 
Villa Metaphora 2013-08-30 10:49:51 Pelizzari
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    30 Agosto, 2013
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Tanto mare e tanto cielo

Ospiti chic e ricconi scelgono il resort Villa Metaphora per trascorrere qualche giorno di relax lontani dal mondo, dai rumori, dalle preoccupazioni. E’ un posto incontaminato, un vero nido d’aquila, dove la natura ti viene addosso in modo spettacolare. Però niente va come avrebbe dovuto andare, perché tutto quello che poteva andare storto non solo va storto, ma lo fa in un momento in cui causa il massimo danno possibile. Così in questi giorni di relax si susseguono omicidi, naufragi, incidenti, risse, nonché un terremoto e l’eruzione di un vulcano. Il romanzo è corale, i personaggi protagonisti sono in tutto una decina, il mio preferito è il cuoco spagnolo; entrano in scena un po’ per volta ed i capitoli sono un continuo alternarsi di punti di vista di uno e dell’altro. Pur amando molto questo autore, devo dire che non ho apprezzato questo libro, soprattutto perché veramente troppo assurdo. Confidavo in un colpo di scena che giustificasse la lungaggine, ma anche il finale è stato deludente. Durante la lettura emerge a sprazzi qualche tratto dello stile dell’autore che riconosco, le descrizioni, il sapiente non uso della virgola, però sono veramente frammenti troppo sparsi, che si disperdono in un romanzo veramente molto lento e troppo lungo.

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Commenti

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Accidenti Marika, posso dirti che chi ha l'ardire di sciropparsi diverse centinaia di pagine di un libro (quante sono quelle di Villa Metaphora? 700? 800? 900?) ha tutta la mia ammirazione. :)
Io adoro De Carlo, ma con Villa Metaphora no, non ce la posso fare. Perché condivido chi ha detto che il bravo scrittore è quello che sa tagliare, cancellare, condensare. A meno che le pagine originarie di questo romanzo superassero il migliaio ... :)
Chapeau,

Bruno
@ Marika e Bruno: in effetti le pagine sono tante e la cosa può scoraggiare......
ma la lunghezza penso sia dovuta al tipo di impianto narrativo studiato dall'autore
In risposta ad un precedente commento
Pelizzari
01 Settembre, 2013
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E' vero! Le pagine sono tante...800 e passa... Concordo con Silvia (di cui ho letto recensione e a cui so che il libro è piaciuto), nel dire che sono così tante proprio perchè l'autore ha messo in pista tanti personaggi, li ha seguiti ad uno ad uno, li ha intrecciati. Tutto questo non deve spaventare, anzi, è uno stile di per sè che stimola alla lettura. E' proprio il contenuto, di per sè, che secondo me ha fatto perdere smalto al suo impianto narrativo, le catastrofi, una dietro l'altra, il poco spessore dati alla maggior parte dei personaggi. E' tutto questo che per me è stato per me una delusione.
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