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Come donna innamorata
 
Come donna innamorata 2015-02-18 12:20:53 C.U.B.
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    18 Febbraio, 2015
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Come donna insoddisfatta

In copertina quella scritta ROMANZO, per sottolineare che non si tratta di biografia e neppure di biografia romanzata. Effettivamente il breve testo non ne ha pretesa, seppur esso segua a grandi linee l'itinerario della vita di Dante.
Direi che gli elementi per catturare la mia attenzione fossero al completo: un autore di spessore nel settore, gia' curatore e biografo dell'Alighieri in Mondadori. Un protagonista che catalizza sempre l'attenzione e poi quell'incipit che si sofferma su Beatrice , la Musa per eccellenza.
Purtroppo ad alta aspettativa corrisponde altrettanta delusione quando l'esito della lettura e' negativo, quindi eccomi motivare il mio commento piu' emozionale che critico, perche' al mio cuor non si comanda quando e' scontento.
Il racconto si propone di concentrare l'attenzione su quello che fu il rapporto tra L'Alighieri  e Bice Portinari, il rimuginare del poeta sull'incontro di bambini e poi la palpitazione che diviene convulsione per le strade di Firenze, quando occasionalmente incontra quegli occhi verdi e beati. E ancora la morte come privazione terrena che trasforma la donna in entita', Bice che gia' in poesia era Beatrice ora lo sara' soltanto, musa e non piu' in terra.
Scrivo deliberatamente propone perche' non intento dire  ottiene. Fondamentale per il buon esito di un romanzo e' per me un fremito, l'incontro con la vivacita' dei personaggi, dei luoghi, delle vicende, delle passioni.
Ebbene qui seppure la scrittura sia scorrevole, senza onere ma anche senza onore, la narrazione resta piatta, non decolla. Mi e' parso di osservare i cenci medioevali di un burattino inerme, senza movimento di legno e bambagia, figuriamoci poi della carne che trasforma l'oggetto in verita' narrativa, di quella proprio non si puo' parlare. 
L'evoluzione da prosa statica a emozione, sentimento, evocazione, scenografia a mio avviso manca completamente in questo libro. Se poi stiamo parlando di Dante Alighieri, il sommo poeta italiano , e dell'amore platonico piu' cantato sospirato idealizzato al mondo capite bene che queste pagine prive di nerbo mi hanno sorpresa. Sorpresa e annoiata in una nebbiosa coltre di insospettabile disappunto. Che peccato.

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Commenti

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siti
18 Febbraio, 2015
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Peccato perché come petrarchista è eccezionale. Ho il saggio su Dante che non ha pretese di romanzo e sebbene non l'abbia letto integralmente è un testo molto interessante. Comunque se vuoi rifarti e già non lo conosci, leggi "Le tre Beatrici" di Benni e ridici su...Ciao
Ho letto con interesse il tuo commento. Comprendo la delusione. Fare letteratura è molto diverso che scrivere di letteratura. Ponendo Dante come protagonista, poi, la caduta mi pare diventi ancor più eclatante.
un vero peccato Cub, anche io tenevo d'occhio questo autore da un po' di tempo.....
un genere complesso da trattare e molti autori deludono
Io colgo al balzo il consiglio di Laura: l'ironia di Benni potrebbe garantire a Beatrice una declinazione (per noi lettori) degna del nome impegnativo che porta... :-)
Ciao!
In risposta ad un precedente commento
C.U.B.
19 Febbraio, 2015
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Ma...son curiosa di leggere altri commenti. Vorrei capire se e' un problema mio o suo :-)
chissà perché scrivere un romanzo, quando si può benissimo volare altro scrivendo saggi...
CUB, a me è piaciuto (sono un cultore - e sono stato anche frequentatore - di amori platonici) :-)

04 Luglio, 2015
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Già! Sono scontenta e insoddisfatta - sto trascinando questa lettura alla ricerca di un personaggio degno di questo nome, di una scena memorabile, di un paesaggio vivido e vero. Nulla da fare: sopravviene la noia, e cado in catalessi come il nostro Durante nei suoi attacchi apoplettici. E si che lo avevo amato Santagata, trenta anni fa quando immersa negli studi petrarcheschi benedivo i suoi lavori, appassionanti e rigorosi. Mi sorprendono i voti allo Strega e le molte recensioni positive, e ringrazio chi qui mi ha rassicurato: il mio non è solo malumore
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