I dodici segni I dodici segni

I dodici segni

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New York, due di notte. Un vagone della metropolitana corre semivuoto sotto la città. A bordo, sei figure stanche, una delle quali è Jack Reacher, l’eroe solitario che ha scelto una vita da vagabondo per le strade d’America. Mentre cerca di ammazzare la noia, Reacher nota qualcosa di strano in uno dei suoi compagni di viaggio, una donna seduta in fondo al vagone. Tutto nel suo comportamento sembra corrispondere alle caratteristiche contenute nell’elenco stilato dai servizi segreti israeliani per individuare un terrorista suicida. Fiutato il pericolo, Reacher le si avvicina, la donna, al posto del pulsante di un detonatore, estrae una pistola e si suicida.

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I dodici segni 2011-06-28 18:05:56 Gondes
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Gondes Opinione inserita da Gondes    28 Giugno, 2011
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Bellissimo trhiller

Un bellissimo spy-action-thriller che vede protagonista un personaggio ormai famoso per Lee Child; il militare in congedo Jack Reacher.
Personalmente non conoscevo questo protagonista, ma devo dire che da subito mi è sembrato convincente, in quanto il personaggio è ben caratterizzato, decisamente “fuori dalle righe” e quindi unico. Non ha una casa, non ha una famiglia e non ha un proprio mezzo di trasporto; in pratica non possiede nulla, ma nonostante tutto ha tutto quello che gli serve.

La storia è molto scorrevole e sapientemente intricata per gli amanti del genere e fino all’ultimo non viene svelato il motivo del suicidio della donna all’interno della metropolitana. Perché tutto il libro ruota attorno a questo dilemma: “perché Susan Mark si è tolta la vita proprio davanti agli occhi di Jack Reacher, togliendo ogni dubbio che si sia tratto di un suicidio? Grazie alla bravura dell’autore, che ti avvicina gradualmente alla soluzione senza però svelare troppo, viene quasi voglia di andare direttamente alla fine per scoprire il tutto.

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