Quattro dopo mezzanotte Quattro dopo mezzanotte

Quattro dopo mezzanotte

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Passata la mezzanotte qualcosa succede al tempo: si piega, si allunga, si assottiglia, torna indietro o si spezza... e talvolta la realtà subisce le stesse distorsioni. E che cosa mai accade all'osservatore sbigottito quando la finestra che separa le realtà dall'irrealtà s'infrange e le schegge di vetro schizzano ovunque tutt'intorno? Seguendo il ritmico, inesorabile ticchettio dell'orologio, King presenta quattro incubi.

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Quattro dopo mezzanotte 2016-02-11 14:42:57 Donnie*Darko
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Donnie*Darko Opinione inserita da Donnie*Darko    11 Febbraio, 2016
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Poker di brividi

Buona antologia di racconti da parte del Re del Brivido. Quattro storie dell’orrore in cui la capacità di inquietare si sposa felicemente con una scrittura diretta, efficace e senza eccessivi fronzoli.

“I Langolieri”:
Durante un volo aereo passeggeri e personale di bordo spariscono, si salvano coloro che dormivano, ovvero uno sparuto gruppo di persone. Tra loro un pilota in grado di riportarli a terra, dove però inizieranno a capire di essere minacciati da qualcosa di sovrannaturale, soprattutto estremamente affamato.
Le atmosfere presenti potrebbero essere paragonate a quelle incontrate ne “La nebbia”, racconto (tra l’altro di ottimo livello) sempre di King e compreso nel volume “Scheletri”.
Torna l’ossessione per l’intersecarsi e il sovrapporsi di presunte dimensioni parallele, oltre che l’affascinante possibilità di manipolare il tempo. Qualche cliché di troppo applicato ai personaggi non inficia la bontà dello scritto.

“Finestra segreta giardino segreto”
Probabilmente in parte autobiografico, vista l’accusa di plagio rivolta al protagonista, ovvero uno scrittore, da parte di un inquietante figuro. King nella sua carriera è stato a sua volta incolpato di riproduzione indebita, per poi riuscire a dimostrarsi totalmente innocente. Un racconto di buon livello, seppur non eccelso, dove la follia aleggia prepotente andando a deformare realtà e fantasia. Discreto il film con Johnny Depp e John Turturro risalente al 2004.

“Il poliziotto della biblioteca”
King sfrutta una paura infantile del figlio per mettere in moto uno scontro – sin troppo manicheo, come spesso gli capiterà nel proseguio della sua carriera- tra Bene e Male. E’ il racconto più debole, anche se la descrizione della biblioteca come luogo inquietante e pericoloso è simpaticamente in contrasto con la figura, non solo simbolica, di uno scrittore di così grande successo.

“Il fotocane”
Racconto surreale in cui un quindicenne riceve in regalo una macchina fotografica. Ad ogni scatto però qualcosa di minaccioso si avvicina sempre di più. Le foto ritraggono un cane dall’ aspetto diabolico invisibile ad occhio nudo. Riflessione riuscita sulla curiosità eccessiva e su quello sprezzo del pericolo a dir poco deleterio. Il migliore scritto del lotto insieme al primo.

“Stagioni diverse” e “Scheletri” sono di ben altro spessore, tuttavia anche “Quattro dopo mezzanotte” risulta un buon intrattenimento.

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Quattro dopo mezzanotte 2016-01-27 11:50:22 Rebel Luck
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Rebel Luck Opinione inserita da Rebel Luck    27 Gennaio, 2016
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Il mio primo King.

Il mio primo King.
Il primo King non si scorda mai.
Avevo 12 anni quando ho iniziato a leggere questo romanzo, non l'ho terminato ai tempi, ma solo 2 anni dopo.
A quel punto avevo l'età minima per godere a pieno della scrittura del buon zio Stephen.
Il libro è una raccolta di 4 romanzi brevi completamente scollegati tra loro.
E' uno dei libri che ricordo meglio nonostante sia passato così tanto tempo (non l'ho più riletto anche se l'idea di farlo è sempre presente... Devo trovare il tempo).

Il primo racconto è il mio preferito: "I langolieri".
La storia è questa: durante un volo aereo tutti i passeggeri ancora svegli spariscono, nel nulla lasciando come testimonianza della loro esistenza otturazioni ed apparecchi odontoiatrici, solo quelli addormentati rimangono. L'aereo ha in qualche modo attraversato uno strappo spaziotemporale arrivando in un'altra dimensione, un mondo agli sgoccioli in cui il tempo sta per finire.
Qui i langolieri stanno arrivando, sempre più vicini sempre più affamati, mangiando chiunque incontrino.
I personaggi sono MAGNIFICI sopratutto il pilota e la ragazza cieca, il romanzo è incalzante ed una volta iniziato a leggerlo è impossibile riuscire ad appoggiarlo, è impossibile fermare la lettura. MAGNIFICO.

Il secondo "Finestra segreta, giardino segreto".
Racconta la storia quasi autobiografica di uno scrittore che viene accusato di aver rubato un libro da un altro scrittore.
Nel complesso è molto buono ed il colpo di scena finale non delude, anzi spiazza il lettore piacevolmente.

Il terzo "Il poliziotto della biblioteca". è sicuramente il più Horror del quartetto.
Racconto agghiacciante e con venature di vera paura, la lettura non è adatta a tutti anzi, chi non è adulto dovrebbe proprio evitare di leggerlo.
Impossibile per me dimenticare i brividi freddi e sudaticci durante la lettura.
Il paragrafo dove poi il protagonista ricorda la realtà è assolutamente, incredibilmente da paura assoluta.

Il quarto "Il fotocane" è il più debole, storia "assurda" ma sicuramente originale.
La cosa che funziona di più è il "conto alla rovescia" che diventa via via più frenetico... Leggere per capire...

Nel complesso il libro è ottimo.
Sicuramente da comprare sicuramente da leggere.
Non solo per appassionati del genere- Consigliato a tutti (eccezion fatta per il terzo racconto che facendo veramente paura andrebbe saltato da chi non se la sente).

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