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Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni.Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all’evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L’inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono.Sofisticato thriller psicologico dal ritmo pulsante, il romanzo di Gillian Flynn indaga i risvolti oscuri delle relazioni tra sorelle, madri e figlie e mette in scena una figura femminile che attraversa l’inferno con occhi nuovi, sorprendente protagonista – così il Guardian – di “un viaggio indimenticabile, gelido e illuminante”.

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Sharp Objects 2018-08-17 15:41:13 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    17 Agosto, 2018
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INQUIETANTE E CRUDO

Ero da tempo che volevo leggere qualcosa di Gillian Flynn, autrice già conosciuta anche grazie alle trasposizioni cinematografiche di alcuni dei suoi libri.
Ora tocca al suo “Sharp objects” diventare una serie tv con protagonisti attori eccellenti come Amy Adams e Patricia Clarkson.
Ho apprezzato moltissimo che la ristampa del libro, a cura della Rizzoli editori, abbia mantenuto il titolo originale, mentre nella prima edizione era stato cambiato con quello di “Sulla pelle”.
La protagonista della storia è Camille, trentenne che lavora come giornalista a Chicago, il suo capo un giorno le dà l’incarico di andare a Wind Gap a indagare sulla scomparsa della piccola Natalie Keene.
Questo caso sembra molto simile a quello che è successo solo pochi mesi prima sempre nella piccola cittadina della Pennsylvania, un’altra bambina dopo essere sparita nel nulla è stata ritrovata cadavere ai piedi di un torrente.
Wind Gap rappresenta per Camille un incubo è la città, da cui otto anni prima, era scappata e dove soprattutto abita la madre Adora, donna autoritaria e fredda, ben vista dai suoi concittadini ma in famiglia viene temuta per il suo carattere molto particolare.
La protagonista è quindi costretta a rivivere i drammi del suo passato e anche a rivedere la madre dopo anni, la donna non accoglie la figlia nel migliore dei modi, non approva il suo lavoro e il motivo per cui lei sia tornata.
Con la madre vivono anche il suo patrigno Alan e la sorellastra Amma di tredici anni.
L’altra sorella di Camille, Marian, è scomparsi anni fa e per la ragazza questa è una ferita ancora aperta che non riesce a guarire.
Wind Gap è la classica cittadina tranquilla, abitata per lo più da famiglie ma che nasconde molti segreti, la gente è bigotta e piena di pregiudizi, è difficile per Camille indagare in un ambiente del genere e capire cosa sia successo.
Nessuno vuole parlare, il caso si complica ulteriormente e Camille stenta a capire cosa sia successo e come mai siano state rapite e uccise proprio quelle due bambine.
Quando viene ritrovato anche il corpo di Natalie, tutti hanno chiaro il fatto che il colpevole sia la stessa persona, un particolare attira gli ispettori e Camille ora non può più tornare indietro, deve scoprire la verità.
Camille è una ragazza fragile e piena di insicurezze, vive ancora dei conflitti interiori molto forti beve molti superalcolici, si provoca dei tagli sul corpo, in alcuni punti della storia non è lucida e ho trovato che a volte si comportasse in maniera poco matura.
Una ragazzina dentro ad un corpo di donna che continua a scappare dalla realtà e dal suo passato.
I temi del romanzo sono due: da una parte abbiamo le indagini che cercano di scoprire cosa sia successo alle due bambine, mentre dall’altra parte troviamo Camille e il suo difficile rapporto con la madre.
Molti dei problemi che vive Camille, sono sicuramente dovuti ad un’infanzia non troppo felice e regolare e soprattutto alla scomparsa della amata Marian. Cerca per tutto il libro di combattere contro se stessa, infatti queste fragilità interiori la rendono un personaggio molto complicato e che suscita nel lettore emozioni contrastanti.
La storia è inquietante in alcuni punti e anche molto cruda, lo stile è scorrevole nella maggior parte del libro mentre verso la fine diventa un po’ piatto e il ritmo non è più serrato come nella parte precedente.
Il romanzo tocca molti temi, anzi devo dire che non ne risparmia nessuno, l’autrice ha una scrittura molto diretta e di immediata comprensione e utilizza anche dei termini forti. Quello che stupisce è la grande analisi psicologica attorno al personaggio di Camille e al continuo scontro con i propri demoni.
Quando ho finito di leggere questo romanzo ho pensato che questa storia mi ha sconcertata e angosciata ma dall’altra parte mi ha anche stupito, quello che mi ha colpito di più è sicuramente il modo di scrivere dell’autrice così macabro e tormentato ma molto vicino alla realtà.
Come diceva il grande Lev Tolstoj “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.”

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