Le rane Le rane

Le rane

Letteratura straniera

Classificazione
Autore

Editore

Casa editrice

Tutti i bambini della regione di Gaomi sono venuti al mondo grazie alle cure e alla sapienza di Wan Xin, l'unica levatrice della zona. Il suo è un talento naturale che in breve tempo la fa diventare l'amata custode dei segreti della maternità. Ma quando, a metà degli anni Sessanta, il Partito le chiede di mettersi al servizio del programma di controllo delle nascite, lei - per coerenza - accetta, e da eroica dea della fertilità si trasforma in boia inesorabile di nuove vite. Finché, in una drammatica notte di molti anni dopo, tornando a casa, si smarrisce in una zona paludosa: il gracidare delle rane le ricorda il pianto dei bambini mai nati, e i corpi gelidi degli animali, come piccoli feti abortiti, la circondano, la ricoprono, spingendola a confrontarsi con le sue colpe e a ripensare la sua intera esistenza.



Recensione della Redazione QLibri

 
Le rane 2013-05-23 06:52:13 annamariabalzano43
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
annamariabalzano43 Opinione inserita da annamariabalzano43    23 Mag, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Le rane di Mo Yan (premio Nobel 2012)

“Le rane” di Mo Yan è un’opera di grande spessore, sia come contenuto che come struttura. Da un punto di vista strettamente letterario, l’autore fonde il romanzo epistolare con la narrazione in prima persona - dove l’io narrante è personaggio e testimone dei fatti narrati - con l’esperimento del dramma in nove atti.
La storia che vede protagonista la ginecologa Wan Xin, di cui ora si esalta la nobile missione di favorire le nascite nella fase iniziale della sua attività, e poi si condanna piuttosto palesemente la fanatica adesione ai principi del partito che le impongono di effettuare aborti e vasectomie allo scopo di realizzare uno scrupoloso controllo delle nascite, è il mezzo per portare avanti una critica sentita nei confronti di quei regimi totalitari che all’educazione preferiscono la repressione, più rapida e più semplice da mettere in atto.
Un romanzo il cui tema della vita si alterna con quello della morte. Eppure in regimi in cui diventa reato il diritto di avere un’opinione diversa da quella della classe dirigente, talvolta l’individuo riesce a conservare e rivelare una coscienza e a manifestarla in una forma più o meno efficace di obiezione e ribellione alla massificazione intellettuale: ciò, tuttavia, spesso a prezzo della vita, come nel caso di Wang Remnei e di Wang Dan.
Con il passare del tempo, anche la coscienza di Wan Xin, la zia ginecologa, si risveglia e si dibatte tra incubi e visioni di rane gracidanti, che rappresentano le migliaia di aborti che non hanno potuto vedere la luce e il cui vagito è simile al verso degli anfibi. Questo diviene una sorta di coro sinistro che accompagna la vita dell’anziana donna. La scelta della rana non è casuale, poiché essa è simile nella struttura fisica alla donna e perché il girino, da cui essa nasce è del tutto somigliante allo spermatozoo. Da qui la scelta del soprannome della voce narrante Girino, che diviene quasi il simbolo della procreazione.
Non sono pochi i riferimenti ai classici antichi e alle grandi opere più moderne che si riscontrano in questo romanzo. Lo stesso titolo “Le rane” ricorda, sia pure con le evidenti differenze, l’omonima commedia di Aristofane in cui l’autore esprime una critica ai vizi e ai mali della società, creando una vera opera politica.
Nell’epistola d’inizio, inoltre, il narratore dichiara apertamente d’avere l’ambizione di scrivere un’opera grande come quella di Sartre e cita “Le mosche”, il cui tema verte sulla libertà come responsabilità e impegno e “Le mani sporche”, in cui si denuncia il conflitto tra idealismo e realismo in politica.
Alla luce di queste considerazioni, l’ultima parte del romanzo è costruita in forma di dramma, in cui si riassume tutta la vicenda, con una scenografia teatrale e il dialogo tra i personaggi. La conclusione, tuttavia, non vede il trionfo della verità, ma il prosieguo della mistificazione, quasi un pessimistico presagio per il mondo di domani.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
opere di impegno sociale e politico
Trovi utile questa opinione? 
280
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Le rane 2015-05-11 13:15:54 C.U.B.
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    11 Mag, 2015
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Wa

Wan Xin dovette lottare contro la tradizione popolare che voleva le mammane ed i loro rituali a primeggiare contro la medicina praticata da una vera ginecologa. Il suo piglio deciso e le evidenti capacita'  ebbero la meglio, generazioni di bambini, quasi diecimila neonati nacquero grazie alla sua abilita'. Dea della fertilita' che accoglie  il piccino in un benvenuto al mondo, finche' il mondo non cambia. 
Superato il periodo in cui la fame bloccava il moltiplicarsi della  specie umana, saturo l'esercito di nuove leve, il Partito stabilisce che i nuovi nascituri non sono piu' benedizione della grande Cina, ma un motivo per affamarla ed impoverirla. Il programma di controllo delle nascite premia il figlio unico e impone divieti ai parti successivi, Wan Xin si tramuta in paladina dell'aborto. 
Il nascituro e' considerato cittadino cinese solo nel momento in cui viene alla luce. Un giorno, anche solo un giorno prima, egli non e' altro che un  feto e quindi sacrificabile; come la madre, che paga con la vita la regola infranta.
Eseguire ordini, convincersi della buona fede del proprio operato e accanirsi nella pratica del controllo con ogni mezzo a disposizione, l'indottrinamento di Wan Xin e' inflessibile. Ogni cosa ha sempre il suo tempo pero', non tardera' il giorno del rimorso, quella notte in cui il buio gracidare delle rane riportera' ai vagiti soffocati dei bimbi mai nati. 

Non si basasse su una vicenda storica reale, ferma restando la liberta' di penna concessa alla narrativa, parrebbe una trama Orwelliana. E invece no, purtroppo.
Mo Yan, incontestabile Nobel, riesce a raccontare la Cina con un realismo doloroso, allucinante e poetico al tempo stesso. Un libro potente, una letteratura che ferisce e alletta attraverso un piacere allarmante; nonostante sia innegabilemente un bel libro ad ogni pagina se ne resta sconvolti. LE RANE racchiude un'epoca, un Paese, una cultura abilmente ricostruiti e proposti da un grande autore.

Un volume a lunga conservazione, come suggerisce il mio libraio ottuagenario : "Mo Yan non scade mai, lo leggi oggi, lo leggi tra dieci anni e tra quaranta...ancora lo leggerai. ( Che gusti raffinati, cara.) "
Buona lettura.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
200
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La mia giornata nell'altra terra
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La fortuna
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La treccia alla francese
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Città in fiamme
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Ritratto di donna
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il tessitore
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il segreto dell'alchimista
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La stanza delle mele
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il ritorno di Sira
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Stalingrado
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fame blu
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Vita in vendita
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

L'improbabilità dell'amore
La grande foresta
La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola
L'uomo che aveva visto tutto
Serge
La foresta della notte
L'eredità
Dove sei, mondo bello
Maimai
Gli ansiosi
Il guardiano notturno
Le vie dell'Eden
La lingua perduta delle gru
Tomas Nevinson
La promessa
L'uomo che amava i bambini