Dettagli Recensione

 
Non ti muovere
 
Non ti muovere 2015-12-11 15:22:44 katia46
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
katia46 Opinione inserita da katia46    11 Dicembre, 2015
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'attesa parla al cuore

Non ti muovere, il romanzo di Margaret Mazzantini, è una storia forte e struggente. La storia di un uomo che si confessa, a se stesso, alla figlia, alla vita.
Parlare di un romanzo del quale si è già detto tanto non è facile. Lo faccio a modo mio, con quello che il romanzo mi ha regalato.
Il romanzo, come sappiamo, si apre con un gravissimo incidente: una ragazza di quindici anni scivola sull'asfalto bagnato e cade dal motorino. Una corsa in ospedale. Lo stesso ospedale dove il padre lavora.
In quel tempo che è l'attesa, un'attesa che sembra sterile, ma si riempie di domande, di pensieri, di rimpianti, Timoteo legge dentro se stesso. Per la prima volta con assoluta sincerità. Parla alla vita, all'amore, alla figlia. Affonda, a mani nude, dentro la sua anima. Ricorda l'amore per Italia, una ragazza del Sud che ha amato tanto. Quello che è struggente, dopo il dolore per la figlia, è questo amore ai margini. Timoteo è un noto chirurgo, vive una vita ben corazzata, ma l'amore per Italia lo scardina, gli toglie la corazza. In realtà all'inizio la mente scaccia questa passione. Ma il corpo no. Il corpo la cerca. Il corpo, più della mente, sa riconoscere l'amore. La mente, i suoi filtri, sono spesso una barriera, un limite. Il corpo parla da solo, in maniera istintiva e veritiera. "Avevo faticato ad amarla, l'avevo respinta, allontanata". Forse il protagonista rimane troppo vittima di se stesso, dei suoi sensi di colpa. Ma il viaggio dentro se stesso, la sua preghiera intima e dolorosa, è commovente.
Lo stile della Mazzantini fa il resto, rende la storia toccante. Le parole sembrano sgorgare da una fonte di dolore, sono vere e pregnanti. Secche, senza traboccare. È uno stile unico quello della Mazzantini che, a mio avviso, ha il difetto di arricchire troppo. Le sue arguzie letterarie a volte sono ampollose, eccessive. Rendono l'emozione meno fluida, meno diretta. Si deve entrare nella metafora, nella parola, e poi uscirne, a volte svuotati dell'emozione. Toglierei più che aggiungere.
L'emozione, a volte, non ha bisogno di tante parole.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

3 risultati - visualizzati 1 - 3
Ordina 
Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Ottima recensione di un romanzo che mi ha lasciata indifferente
In risposta ad un precedente commento
katia46
13 Dicembre, 2015
Segnala questo commento ad un moderatore
Ti ringrazio, come mai ti ha lasciata così indifferente?
Io non la trovo ampollosa ma cruda, a volte, il che non è necessariamente un limite. Comunque il romanzo mi ha emozionato, vero e pregnante, come ha scritto tu.
3 risultati - visualizzati 1 - 3

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

L'orizzonte della notte
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Five survive
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Compleanno di sangue
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
La prigione
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Day
Day
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Morte nel chiostro
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Pesci piccoli
Valutazione Utenti
 
4.1 (4)
Cause innaturali
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Tutti i particolari in cronaca
Valutazione Utenti
 
3.9 (3)
Dare la vita
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
L'età fragile
Valutazione Utenti
 
3.2 (3)
Il rumore delle cose nuove
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Il nostro grande niente
Cuore nero
L'età fragile
Il rumore delle cose nuove
Vieni tu giorno nella notte
Giù nella valle
Abel
Il vento soffia dove vuole
La collana di cristallo
Romanzo senza umani
Resisti, cuore
La cerimonia dell'addio
La ricreazione è finita
Grande meraviglia
Le altalene
Rosso di fiamma danzante