Narrativa italiana Romanzi Le prime luci del mattino
 

Le prime luci del mattino Le prime luci del mattino

Le prime luci del mattino

Letteratura italiana

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Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello. Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l’università, l’uomo da sposare. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità.

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Le prime luci del mattino 2014-01-29 21:40:05 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    29 Gennaio, 2014
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LE DONNE SECONDO VOLO MAH........

**ATTENZIONE CONTIENE SPOILER**

Questo romanzo non mi ha convinta molto, l’autore è il famosissimo Fabio Volo, showman che si diletta tra radio, tv, cinema e ahimè “scrittura”.E’ un personaggio molto simpatico, soprattutto alla radio dove trovo sia molto divertente.
Per quanto riguarda la trama la protagonista è Elena giovane donna che ha un matrimonio piatto con un uomo noioso che non le suscita più alcuna emozione. Ha sempre pianificato la sua vita, decidendo sempre molto razionalmente cosa fare, non si è mai buttata nelle cose senza pensare alle conseguenze delle sue azioni.
La prima parte, circa la prima cinquantina di pagine, è anche interessante in quanto si descrive la vita di Elena e i problemi che affronta il suo matrimonio, a me è piaciuta il pranzo della domenica che la ragazza passa dalla suocera.
Qui lei come sempre si sente un’estranea, non accettata dalla donna, e ogni cosa che fa è sbagliata e viene molto criticata dalla stessa. Paolo, suo marito, davanti alla madre torna bambino e quasi ha paura o meglio è incapace di contraddire la donna che in molte situazioni è veramente pesante, gli compra ancora le mutande!
Questo romanzo è una sorta di diario scritto dalla protagonista, che è insoddisfatta dalla proprio vita, e più avanti nel racconto avrà la donna cambierà radicalmente.
A parte le prime pagine (circa 50 come già detto) che salverei, il resto del libro non mi è piaciuto in alcuni punti mi è sembrato troppo erotico e non capisco come mai la storia dovesse prendere una svolta così hot.
Un rapporto extraconiugale è giustificato dal fatto che la tua vita è monotona e per questo devi tradire tuo marito con un altro? Questo le donne fanno? Non credo proprio caro Volo le soluzioni sono ben diverse, è normale che dopo qualche anno di matrimonio la vita di coppia diventi ripetitiva e anche abitudinaria ma allora tutti saremmo autorizzati a tradire.
Le crisi tra marito e moglie ci sono, ma non capisco perché lo scrittore abbia voluto raccontare una storia di corna, invece, che affrontare magari la vicenda da un altro punto di vista.
Magari approfondire il motivo per cui si sono creati dei problemi tra Elena e Paolo e trovare un modo per affrontarli.
La storia di per sé è semplice ma mi sembra un po’ banale e non credo proprio che quando Paolo parla con la moglie del tradimento addirittura si assuma la responsabilità di quello che la donna ha fatto è assurdo, nessun uomo lo farebbe.
Forse la vita di ognuno di noi, persone normali è semplice, legata alla quotidianità, e con tanti problemi da risolvere con poco divertimento non è ben vista dall’autore.
Alcuni temi interessanti si potevano sviluppare meglio, il rapporto suocera- nuora, i perchè della crisi di Elena e come mai questo uomo sia incapace di essere uomo ma ancora un bambino legato alla madre.
E poi magari vi chiedete perché Paolo all’inizio del libro non si accorga del nuovo taglio di Elena o di altre piccolezze, scusate ma quale uomo se ne accorge? Addirittura l’autore scrive all’inizio del libro la dedica: “alle piccole attenzioni??!!” Mah de che???!!
Ma mi faccia il piacere nessun uomo è attento alle ricorrenze, ai cambiamenti nelle donne sia fisici che di umore e questo ce lo doveva insegnare Volo.
Forse vi chiedete come mai mi arrabbio con questo scrittore, perché non credo che questo libro possa costare 19 euro scusate ma mi sembra eccessivo.
E ‘ vero quando leggiamo Volo sappiamo già che scegliamo un autore semplice che fa questo mestiere per hobby ,che non possiamo pretendere di trovarci davanti un capolavoro della letteratura. Ma mi manda su tutte le furie il fatto che si possa anche un po’ impegnare e trovare delle tematiche interessanti senza dover sprofondare nell’erotismo o nella banalità.
Pertanto voglio dire una cosa positiva, attorno a Volo ci sono molti pregiudizi ma dopo aver letto il libro alcuni sono stati confermati se le idee sono poche preferisco scrivere meno e magari in maniera più curata e migliore.
La prima parte mi è piaciuta in quanto secondo me ti fa riflettere sui rapporti nella società di oggi ma poi dal mio punto di vista il libro prende una svolta molto diversa che declina un buon inizio.
La storia risulta a mio avviso poco reale soprattutto la relazione extraconiugale che risulta essere troppo spinta e troppo fantasiosa.
Il libro risulta noioso oltre che con una storia già vista e rivista, ho trovato troppo dettagliata la parte legata ai rapporti sessuali , ci sono libri scritti meglio e con una trama più interessante anche senza ricorrere a parlare di questo.
Molti hanno scritto che si può trarre un insegnamento da questo libro e dei spunti importanti ma quali??
Veramente volete dirmi che questo libro rispecchia ciò che le donne vogliono? Il tradimento?? Non c’è un’altra soluzione? Dobbiamo credere che noi donne siamo così, che per ribellarsi da una vita noiosa, priva di stimoli dobbiamo buttare via dalla finestra la nostra dignità? E far soffrire anche le altre persone? Credete che quel marito sia felice? E’ giusto calpestare i sentimenti degli altri? E crediamo poi di aver trovato la felicità? Mah……
A voi rispondere a queste domande!!

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Le prime luci del mattino 2013-11-21 17:43:42 AndCor
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AndCor Opinione inserita da AndCor    21 Novembre, 2013
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Un romanzo dai due volti

Elena è una donna in carriera come tante altre, e che ama tenere un diario segreto in cui riversa la propria vita, con pensieri, confidenze, dubbi e riflessioni che non ci sorprenderebbero più di tanto se non fosse che Elena è la protagonista di un romanzo scritto da un uomo, Fabio Volo. Ed è proprio lui a farle riaprire, a distanza di anni, quel diario, in modo da condividere così il passato della donna con noi lettori.

Il testo è dominato dall'analessi, e le pagine ci raccontano di una Elena che possiede un buon lavoro e che non ha nulla di cui lamentarsi a livello materiale, ma che altresì si porta dentro un terribile disagio;
Quel disagio, quella frustrazione, quell'insofferenza dell'essere vittima del montaliano 'male di vivere', perché non ha mai avuto interesse nel vivere in prima persona la propria esistenza, e soprattutto perché è imprigionata in un matrimonio con un uomo, Paolo, talmente abulico, svogliato e d'animo superficiale che fa vergognare l'intero universo maschile per i suoi atteggiamenti spocchiosi ed indisponenti.

La donna è consapevole anche di non avere né la forza né la capacità di trovare una valida soluzione contro questa graduale e continua perdita d'identità che la divora sin nel profondo, ma una via di fuga gliela offrirà un uomo, apparentemente senza nome, con un fascino tale da mettere ancora più in crisi un rapporto coniugale già di per sé ai minimi termini.
Qui iniziano le riflessioni della protagonista su come il suo matrimonio con Paolo sia stato solo uno scambio di promesse retoriche senza che alla base ci fosse il vero Amore, quel sentimento capace di unire due persone soprattutto nei momenti più difficili ed apparentemente insuperabili. Ed il tradimento non è altro che la mera, sciagurata conseguenza di un rapporto coniugale mai rafforzato nel tempo perché mai costruito.
Infatti, dopo vari ripensamenti, si lascerà andare ed intreccerà con l'uomo una relazione di solo sesso che inizialmente la farà sentire serena e felice, ma finirà per troncare tutto non appena si renderà conto che lui non è in grado di fare il passo successivo.

Ciononostante, le esperienze negative ci lasciano in dote una Elena cambiata, perché ha capito realmente quali sono le sue aspirazioni, i suoi sogni, e che ora è diventata una donna più forte, determinata ed in grado di prendere in mano le redini della propria vita.
Si libererà, non senza sofferenze reciproche, del suo 'marito-zavorra' ed andrà a vivere da sola fra mille iniziali difficoltà, finché il romanzo non si conclude tornando nel presente, un presente del quale fa parte anche il suo nuovo compagno Nicola, e che ci lascerà con un finale 'happy ending' scontato, ma non troppo.

Il sesso fa vendere copie, ma ricamarci sopra la metà del romanzo è sufficiente per rendere insufficiente (scusate il gioco di parole) il contenuto del romanzo.
Peccato, perché il testo aveva tutte le credenziali per essere piacevole: una storia un po' banale, ma realistica nel suo insieme, uno stile di scrittura pulito e preciso, la tematica attuale del consumismo che rovina i rapporti con noi stessi e con chi ci sta vicino, uno spaccato dettagliato della psicologia femminile e la caratterizzazione pressoché perfetta di una protagonista 'a tutto tondo' sarebbero stati elementi sufficienti per promuovere questo romanzo.
Riassumendo, è come un'allegoria vuota di Pirandello: esteticamente perfetta, retoricamente innovativa, ma semanticamente vuota. Che poi lo scrittore siciliano meriti i complimenti per come l'ha "riempita" è un altro discorso.

Certo è che, tra un Paolo ignavo ed un amante lussurioso, Dante ci sarebbe andato a nozze nella sua Commedia.
Ed allora, in barba ad ogni moralismo qualunquista, lasciate che vesta anch'io i panni di un ignavo qualsiasi e che - scomuniche dantesche permettendo -, vi consigli e sconsigli questo romanzo per gli aspetti antitetici che vi ho descritto.

E guai al primo che mi accusa di essere ipocrita e contraddittorio.
Dante mi metterà pubblicamente alla gogna, voi no. O almeno spero.

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Le prime luci del mattino 2013-10-18 15:13:36 Elisabetta.N
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Elisabetta.N Opinione inserita da Elisabetta.N    18 Ottobre, 2013
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Romanzo triste

"Le prime luci del mattino" è un romanzo triste..
è triste non perché di scarso valore, ma perché parla di una vita triste, di un matrimonio fatto così, non si sa bene il motivo, forse per fare una festa o, meglio, per non rimanere soli, non perché si ama l'altra persone e si vuole trascorrere una vita intera con lui condividendo tutto, gioie e dolori.
Ma come è possibile che esista una realtà come questa? So che esiste, lo so, ma io non la riesco a concepire..

Lo stile di Fabio Volo non mi dispiace, è semplice e lineare.
La storia viene raccontata attraverso la protagonista, Elena, che si sdoppia. Infatti da una parte abbiamo pagine di diario di un Elena di un tempo passato che la protagonista del presente rilegge intervallando suoi commenti o spiegazioni dei fatti narrati.
Nelle parti di diario troviamo i sentimenti, tristezza, frustrazione, apatia, malinconia, ma anche forza, tenacia e passione. Le altri parti servono per amalgamare il tutto e spesso per spiegare i fatti taciuti per pudore o per paura che venissero letti, in quelle pagine di diario.
La cosa che più sorprende è come abbia fatto lo scrittore, pur essendo uomo, a toccare un elemento così delicato dal punto di vista femminile..
Effettivamente lo stile è molto maschile ed alcune volte la protagonista mi è sembrata un po' troppo stereotipata, quasi che, non sapendo bene come stava la realtà, lo scrittore avesse scelto la via più banale e più facile. Elena aveva paranoie che non la facevano ragionare e crisi che mi sono sembrate solamente un cliché esagerato.
Ad esempio, Elena non riusciva a resistere a qualcosa visto in vetrina e impazziva finché non lo comprava.. ok, ci può essere qualcosa che ti colpisce, ma da qui al fatto di volerlo a tutti i costi, ne passa.. Inoltre non è vero, a mio modestissimo parere, che se fai un cambiamento nel look (tipo taglio di capelli) il marito non lo noterà mai.. Ma potrei continuare all'infinito..

Insomma, il modello di donna descritto in questo libro è così lontano dalla mia persona che ho fatto fatica ad apprezzare l'evoluzione che la protagonista compie all'interno del romanzo.

Libro carino ma non eccezionale.

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Le prime luci del mattino 2013-07-31 20:26:39 LUCA DA CASIRATE
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LUCA DA CASIRATE Opinione inserita da LUCA DA CASIRATE    31 Luglio, 2013
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PEPERONCINO, ANZI NO

CONTIENE SPOILER
Forse per questo libro è meglio farsi consigliasre da una donna.
Anzi, ne sono certo.
Fabio Volo è stato bravissimo a fare le parti di una donna (o è davvero un gran donnaiolo o ha una sensibilità straordinaria ... o forse tutte e due!).
Il romanzo mi è piaciuto molto nello stile di scrittura. E' anche stato solleticante... anche tanto ... fin troppo. Esageratamente solleticante, tanto da travaricare il limite e sembrare un romanzo erotico (nulla di male, solo che non lo desideravo).
Per una prima parte davvero verosimile, fa da contrappunto un continuo (troppo lungo) un po' troppo inverosimile .. comunque un po' troppo distante da un neo-neorealismo che a tratti (e sono i migliori) la scrittura di Volo regala.
La fine poi, è "assemblata" ... e le prime luci del mattino regalano una boccata di ossigeno anche al lettore.

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Il tempo che vorrei di Fabio Volo
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Le prime luci del mattino 2013-05-10 18:50:31 luciotta73
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Opinione inserita da luciotta73    10 Mag, 2013

un libro da leggere....

ho letto altri libri dell'autore... mi sono piaciuti come mi è piaciuto questo.... credo sia difficile per un uomo interpretare le emozioni e il "sentire" del mondo femminile... e lui c'è riuscito benissimo!
non è banale, non è un libro erotico come tanti l'hanno giudicato... se si vuole restare nella superficialità forse può sembrare, ma il messaggio di Fabio Volo non è questo secondo me... il messaggio è in una relazione, in un matrimonio... per la donna, trovare le attenzioni, cosa che questo marito Paolo non ha... non vede sua moglie o meglio non riesce a vederla....Lei, non vuole tradire, ma semplicemente vuole far vedere, condividere quella parte profonda che ognuna di noi possiede... il finale mi ha sorpresa... perchè entra in gioco un altro personaggio che sinceramente non mi aspettavo... Lo consiglio... a tutti...

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Esco a fare due passi Fabio Volo
Un posto nel mondo Fabio Volo
E' una vita che ti aspetto Fabio Volo
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Le prime luci del mattino 2013-04-01 15:26:00 barbara79
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barbara79 Opinione inserita da barbara79    01 Aprile, 2013
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FABIO NON CI SIAMO

che dire... per me che ho letto tutti i libri di Fabio Volo, questo si è rilevato una delusione... Spendere € 19.00 per leggere un libro in due sere e restare basite per il vuoto che c'è non è bello. Diciamo che il libro è scritto molto bene ed è pertanto una lettura piacevole, la storia è carina ma banale... a momenti anche assurda ma nel complesso leggibile, il messaggio è ormai sentito e risentito; diciamo che se una persona non ha mai letto i suoi libri sicuramente lo troverà Bello e piacevole, ma per chi come me, ha letto tutti i libri di Volo, questo risulta una delusione, in certi passaggi sembra un libro erotico (ho pensato che la descrizione di tutte quelle scene erotiche, che sono state ripetute per mezzo libro, servono per allungare un testo che non veniva... ma è un pensiero, probabilmente mi sbaglio). La nota positiva è che è stato molto bravo a scrivere-ragionare come se fosse una donna... tanto che ho pensato: "deve avere molte amiche che gli confidano i loro segreti". Comunque, io l'ho comprato e comprerò sicuramente anche il prossimo, in quanto nella mia libreria i suoi libri hanno un posto di favore.

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Le prime luci del mattino 2013-02-28 18:35:24 elenuccia
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elenuccia Opinione inserita da elenuccia    28 Febbraio, 2013
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Una svolta femminile per Volo

Appena iniziato a leggere scopro che Fabio Volo a questo giro decide di parlare al femminile, dal punto di vista di una donna. Trovo la cosa divertente ma il ritratto di donna che ne esce non mi piace molto.
Il rapporto descritto è un po' banale e la ragazza entra in una storia di sesso che risulta la brutta copia delle sfumature che noi tutte conosciamo.
Nonostante qualche frase qua e là dell'ormai noto Volo, il libro non prende molto, non ho avuto uella sensazione di voler sapere a tutti costi come finisce.
E' una lettura leggera, senza troppe pretese, ma Fabio Volo potrebbe fare qualcosa di meglio, e lo ha già dimostrato (Il giorno in più)

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Le prime luci del mattino 2012-12-05 20:15:03 sabrina
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Opinione inserita da sabrina    05 Dicembre, 2012

LIBRO LEGGERO MA CHE RISPECCHIA LA REALTA'

Mi è piaciuto molto leggere questo testo che prende e fa commuovere per la veridicità del contenuto. Fabio Volo è una persona semplice e questo si riflette sul suo modo di scrivere, semplice e comprensibile che apprezzo parecchio. La lettura scorre veloce e fa riflettere. La trama banale forse ma molto realistica, forse duro da accettare da qualche persona che vive le stesse emozioni della protagonista.

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Ricorda molto, come già scritto da altri recensori, le cinquanta sfumature, piu' delicate e brevi ovviamente
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Le prime luci del mattino 2012-11-24 14:39:06 whasting
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whasting Opinione inserita da whasting    24 Novembre, 2012
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UNO STILE BASSO ED UNA STORIA INTERESSANTE

Beh, mi vorrei concentrare sullo stile... anche perché sono partita con dei pregiudizi.
La storia è bella, ma se fosse stata scritta in un altro modo avrebbe venduto di più. Ha uno stile piuttosto basso, a volte si alterna. Magari ti ritrovi con una frase stupenda ed il resto da buttare. E' migliore di Moccia però, Moccia è tutto da buttare. Fabio volo invece potrebbe andare...
Penso che si condizioni troppo con le frasi di altri scrittori, perché potrebbe veramente fare molto molto, ma molto meglio! E' come se scrivesse perché DEVE. Ma in realtà si scrive perché c'è un bisogno. Non aveva nessun bisogno, o lo aveva, però a tratti. Doveva dire qualcosa ma non ci è riuscito pienamente. Ripeto: la storia è bella, una buona idea, solo scritta male. Ti aiuta a migliorare il tuo stile, anche perché sei in cerca dell'errore...

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Le prime luci del mattino 2012-11-12 08:52:37 Roberto
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Opinione inserita da Roberto    12 Novembre, 2012

Tempo perso...

Noioso, scontato, deludente, lento e monotono.
Per certi aspetti sembra un copiaticcio del romanzo "50 sfumature di grigio".
Banale, classica storia della donna frustrata con un rapporto coniugale insoddisfacente che si innamora (inizialmente solo per sesso) di uno sconosciuto che non essendo sposato ovviamente non vive la storia come la vive lei.
Lei alla fine lascia il marito per l'amante che poi invece la "scarica" senza il minimo ritegno.
Praticamente quello che succede ogni giorno, o se non succede è quello che sognano le donne che poi la prendono in saccocia. Trovare sempre un uomo perfetto.......
L'unico complimento che faccio a Fabio Volo è che ha saputo, da uomo, interpretare e scoprire i sentimenti della donna a tal punto che mi è venuto da pensare che abbia scritto questo libro ascoltando una delle tanto comuni storie di molte mogli tristi e insoddisfatte del loro marito.
Un'istigazione a rompere i matrimoni che per la quotidianetà delle vicende si accomunano per molti aspetti al libro di Volo.
Non lo consiglierei. Tempo perso

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