Costretta al silenzio Costretta al silenzio

Costretta al silenzio

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice

Painter’s Creek, nell’Ohio, è una silenziosa cittadina rurale dove coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni prima, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, all’epoca solo una ragazzina, è scampata per miracolo alla morte. E da quel giorno il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, ormai adulta, viene chiesto di tornare proprio a Painter’s Creek come capo della polizia. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia e svelare un oscuro segreto che potrebbe distruggerla.



Recensione della Redazione QLibri

 
Costretta al silenzio 2013-10-27 08:31:34 calzina
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
calzina Opinione inserita da calzina    27 Ottobre, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

la sottile linea rossa della convivenza

Kate Burkholder è il capo della polizia di Painters Creek nello stato dell’Ohio. In questa cittadina convivono pacificamente la comunità Amish e la comunità degli “inglesi”(così come vengono chiamati dagli amish stessi coloro che non fanno parte della loro comunità).
Ma Kate non è una poliziotta qualunque; all’età di quattordici anni fu vittima di una violenza truce tale al punto di segnare profondamente la sua personalità e da indurla a fare scelte drastiche nella propria vita, prima fra tutte l’abbandono della comunità amish di cui faceva parte.
Per questo motivo Kate è oggetto di pregiudizio da parte di entrambe le comunità che, nonostante la professionalità dimostrata, mostrano diffidenza nei suoi confronti. Diffidenza completamente assente da parte dei suoi collaboratori, tre agenti in servizi uno di riserva e due centraliniste, che hanno estrema fiducia e stima nel capo.
Nella convivenza pacifica di queste due comunità si insinua però un omicidio. Viene ritrovato in un campo il corpo tremendamente seviziato e insanguinato di una donna. Toccherà a Kate e a tutto il suo staff indagare su questo omicidio, vedendola costretta a dover affrontare i ricordi legati alla violenza subita nel passato.
Questo thriller mi è piaciuto. La narrazione è fatta in prima persona dalla protagonista Kate, la terza persona è utilizzata solo quando sono descritti fatti in cui Kate non è presente. La scrittrice decide però in modo interessante, di far parlare in prima persona anche nel singolo tratto del libro in cui è l’assassino a mostrarci il suo punto di vista. Un solo, unico, pensiero in tutto il libro. Ho trovato questo particolare significativo, è secondo me ferma convinzione dell’autrice non permettere scusanti all’assassino.
Come ogni buon thriller suspance, sangue e adrenalina si mescolano sapientemente fino a formare un ritmo serrato, di quelli che non vuoi staccare gli occhi dal libro.
Ho apprezzato moltissimo anche l’ambientazione di questo romanzo; la comunità amish era fino a poco tempo fa poco conosciuta e questo spesso portava a considerarli degli integralisti religiosi. Questo libro ci permette di capirne le dinamiche e le abitudini, la purezza di ideali e la ferma volontà nel mantenersi una comunità incontaminata dalla modernità e chiusa in se stessa.
Seppur questo libro sia il primo di una serie con protagonista Kate Burkholder, è autoconclusivo, non rimangono punti in sospeso se non magari vicende strettamente personali riguardanti la protagonista ma chissà se questi puoi verranno svelati nei capitoli successivi. Sicuramente lo scoprirò, ho la ferma intenzione di leggere i due libri successivi e scoprire cosa riserverà questa brava autrice.
Lo consiglio a tutti gli amanti del thriller, sicuri che troverete in questa nuova protagonista una nuova compagna di letture.
L’unica raccomandazione va a chi è suggestionabile al sangue, in questo caso state lontano da questo libro, non è proprio il vostro genere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
260
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 3

Voto medio 
 
4.2
Stile 
 
4.3  (3)
Contenuto 
 
4.3  (3)
Piacevolezza 
 
4.0  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Costretta al silenzio 2019-01-26 09:28:22 ciprius
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
ciprius Opinione inserita da ciprius    26 Gennaio, 2019
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una serie numerata di segni

Il tema della serialità ricorrente in così tanti thriller ha scatenato la mia curiosità e generato l'astinenza da lettura che è vincente in questo romanzo.
In una cittadina rurale americana costretta alla coabitazione tra una comunità amish e quella inglese, non manca, nel passato come nelle ultime ore, l’ombra di un killer omicida. Violenza, tortura, il mistero di una serie numerata di segni lasciati sulle vittime. Kate Burkholder, capo della polizia, è stata anch’essa una parte di una spirale di violenza, molti anni fa. Ora, un omicidio che sembra ripercorrere le stesse logiche di allora, diventa il suo caso. Straziante perché fa paura, perché mette in agitazione la popolazione del piccolo paesino. Devastante perché fa riaffiorare segreti personali difficili da gestire e da ammettere come tutore dell’ordine.
Il thriller è raccontato in prima persona.
L’emersione di una storia difficile e segreta della protagonista, anche se stratagemma comune a molti thriller, qui arriva lenta, come un’onda. I ricordi vengono lasciati trasparire piano piano e si impossessano del lettore che non può fare più a meno di continuare a leggere. Attirato a scoprire cosa sia davvero successo anni prima e come stia cambiando, ora per ora, la vita della protagonista e della sua cittadina.
Il romanzo segue alcune tracce logiche e narrative conosciute. Ma senza mai perdere la propria originalità. E’ scritto come una buona sceneggiatura cinematografica. Il ruolo della donna investigatrice e del suo difficile rapporto con gli uomini mi ha fatto immediatamente pensare al Silenzio degli Innocenti, a film come Fargo, a The Calling.
L’epilogo è carico di suspence, in uno schema ragionevole di realismo e anche un pizzico di delicata passione.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Il silenzio del Innocenti
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore
Costretta al silenzio 2013-10-04 08:17:38 Ero10
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Ero10 Opinione inserita da Ero10    04 Ottobre, 2013
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Costretta al silenzio

Cosa dire di questo libro? che è un gran bel libro. E' il primo di una serie dedicata a Kate Burkholder, donna poliziotto proveniente dalla comunità Amish. E proprio all'interno della comunità Amish si muove un pericoloso Serial Killer. Kate nasconde un doloroso segreto legato al suo passato Amish e proprio la necessità di nascondere questo doloroso segreto le renderà le indagini difficili. E' un giallo bello, elegante e ben scritto. L'ambientazione è originale e interessante. Ancora una volta protagoniste di un thriller sono piccole comunità isolate dove la morte e la violenza non dovrebbero penetrare. Invece proprio qui si annida il male. E questo rende la violenza ancora più odiosa. Se devo proprio trovare un limite a questo libro è l'eccessiva insistenza sui fatti privati della protagonista, ma si puà perdonare sicuramente. Consigliato certamente

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
La lunga notte di Linda Castillo
Trovi utile questa opinione? 
70
Segnala questa recensione ad un moderatore
Costretta al silenzio 2013-08-20 08:19:22 Pupottina
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Pupottina Opinione inserita da Pupottina    20 Agosto, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Kate Burkholder costretta al silenzio

Non ho rispettato l’ordine di lettura dei romanzi di Linda Castillo, ma sono riuscita ad apprezzarli ugualmente. Più di un anno fa, ho adorato il secondo romanzo della saga investigativa con i casi della detective Kate Burkholder, LA LUNGA NOTTE, che al momento resta il mio preferito.
Il primo della saga, COSTRETTA AL SILENZIO, introduce e presenta i vari personaggi principali, l’ambiente in cui si svolgono le indagini, ossia la cittadina rurale di Painters Mill, nello stato dell’Ohio, dove vive anche una nutrita comunità di amish dei quali, un tempo, anche Kate faceva parte.
Sebbene si trovi a investigare, fra non poche difficoltà, al suo primo caso importante, un serial killer particolarmente sadico che semina il panico nella cittadina, è proprio lei ad essere “costretta al silenzio” a causa di eventi legati al suo passato, talmente efferati che per poco non le hanno tolto il futuro.
Già sedici anni prima, infatti, quando lei era poco più che una bambina, un feroce killer, dal modus operandi analogo e mai catturato, aveva sconvolto le due comunità residenti nella zona di Painters Mill, gli amish e gli inglesi. Kate ha la sensazione di ritrovarsi nel passato, quando era ancora una indifesa amish, riprovando lo stesso dolore e la stessa paura, ma adesso ha più mezzi per difendersi e per fermare quella mente malata, assetata di sangue, colui che tutti hanno soprannominato “il Macellaio”, ma di cui lei è la prima a non riuscire a pronunciarne il nome.
Una storia complessa, intricata e profonda a livello interiore. Le scene del crimine sono indagate con l’aiuto delle moderne tecnologie e il ritmo delle indagini è serrato e avvincente, man mano che si iniziano ad ottenere i primi risultati, ma senza trascurare inattesi colpi di scena. Consigliato.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
La lunga notte della stessa scrittrice
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Tre
Tre
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'arresto
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
I sette killer dello Shinkansen
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Vecchie conoscenze
Valutazione Utenti
 
4.6 (2)
La stagione dei ragni
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Il pozzo della discordia
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le vite nascoste dei colori
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Figlia della cenere
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Un bello scherzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La spiaggia degli affogati
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il suo freddo pianto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri