Follia profonda Follia profonda

Follia profonda

Letteratura straniera

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Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto. Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre.

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Follia profonda 2016-09-20 14:14:04 cuspide84
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cuspide84 Opinione inserita da cuspide84    20 Settembre, 2016
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INCUBO AD OCCHI APERTI

Jan Forstner ha un'ammiratrice segreta che dissemina vari indizi, segni della profonda ammirazione che nutre nei suoi riguardi: rose rosse, disegni, telefonate... il tutto sembrerebbe strano e romantico, ma ben presto diventerà solo strano e.... problematico, molto problematico.

I disegni che vengono recapitati all'oggetto di tanto amore sono ricchi di simboli alquanto spaventosi: mucche senza testa, sangue ovunque... il tutto sembra creato dalla mente disturbata di un bambino che ha subito terribili angherie e sevizie.

Quando le persone vicine, e meno vicine, al dottor Forstner subiscono violenze inaudite, lo stesso dottore capisce di essere la chiave del problema: solo lui può trovare il colpevole, cercare di farlo ragionare e portare a termine il suo lugubre piano in senso a lui favorevole.

Un thriller - horror ricco di colpi di scena e di angoli bui, un romanzo ben scritto che ci riporta a leggere le disavventure di questo protagonista, incontrato nel precedente libro Il superstite, in cui cercava di portare alla luce la verità sulla sparizione del fratellino Sven.

Qui invece il protagonista diventa l'oggetto di una malata attenzione che non porterà a nulla di buono.

Chi è questa matta che si fa chiamare Jana? Qual'è la sua storia? Qual'è il suo piano? Perchè ha scelto proprio Jan tra tanti?

Buona lettura!

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Follia profonda 2015-09-19 15:38:15 Vany
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Vany Opinione inserita da Vany    19 Settembre, 2015
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Sì e no...

Jan è uno psichiatra e, proprio nel momento in cui è più vulnerabile a causa di difficoltà che il suo rapporto con Carla sta attraversando, riceve delle rose rosse. L'errore di accettare queste rose presto lo catapulterà dentro la spietata realtà dello stalking ed alle prese con una sconosciuta che lo perseguiterà in un modo davvero terrificante.
Thriller ad alta tensione, quasi mi verrebbe da classificarlo più nel genere horror, in quanto ci sono passaggi che effettivamente fanno accapponare letteralmente la pelle!
Dorn ha la capacità di farti entrare in empatia con i personaggi e ben presto ti ritrovi a "sentire" in prima persona la paura, la speranza ed ogni emozione che accompagna il protagonista.
Per evitare spoiler posso solo dire che sebbene il libro sia scorrevole e davvero piacevole (oltre che bene intrecciato), personalmente non ho tanto apprezzato la fine (che svela tutto ciò che il lettore si aspetta di conoscere per tutta la stesura del romanzo).
In ogni caso buona lettura ma, a dirla tutta, non all'altezza della maestria dello scrittore. Siamo lontani da capolavori quali "La psichiatra" e "Il superstite", ma non mi sento di "affossare" un romanzo che ha pur sempre qualcosa da dire sulla parte contenutistica, affrontando il tema con una nuova chiave (appunto, più horror), anche se ormai l'argomento stalking si è letto davvero in tutte le salse.

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Follia profonda 2015-08-26 15:22:08 lapis
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lapis Opinione inserita da lapis    26 Agosto, 2015
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Sensazione di paura

In un crescendo di tensione, il romanzo è davvero capace di far vivere le fasi della paura, in particolare la paura verso l’ignoto. Il protagonista, lo psichiatra Jan Forstner, è infatti vittima di una stalker: un fantasma che ti controlla, ti spia, ti fa sapere in ogni momento di essere intorno a te ma da cui non puoi difenderti perché non ne conosci le mosse, il fine, l’identità. All’inizio ti senti forte, pensi di poter certo combattere e stanare quella che in fondo è solo una voce sconosciuta, poi subentrano il logorio psicologico dell’attesa, il sospetto verso chi ti circonda, la disperazione dell’impotenza, il terrore, la rabbia.

E’ il primo romanzo di quest’autore che leggo e ne ho apprezzato la capacità di creare un’inquietante e realistica sensazione di angoscia e di intrecciare una vera e propria narrazione psicologica. Di particolare effetto i capitoli raccontati dalla prospettiva della stalker, che tratteggiano in modo non banale le ossessioni e le follie dell’animo umano, arrivando a sfiorarne i suoi estremi più oscuri e controversi. Il tutto senza perdersi in divagazioni e approfondimenti ma mantenendo un ritmo serrato dalla prima all’ultima pagina, pagine in cui si rincorrono senza tregua personaggi misteriosi, intrecci psicologici, sospetti e colpi di scena.

Ottimo thriller psicologico. Imperdibile per tutti gli amanti del genere.

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Follia profonda 2015-06-01 10:36:04 Marta*
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Marta* Opinione inserita da Marta*    01 Giugno, 2015
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Superbo

"L'animo umano vive nascosto e, quando si spezza, avviene in silenzio. Non ci sono schianti né tintinnii come la porcellana o il vetro. Solo quando è già troppo tardi, si vedono le schegge."

Anche stavolta wulf dorn è stato superbo. Pur condividendone le origini nordiche, Dorn è riuscito ad allontanarsi dall'incombente eredità lasciata dal compianto Stieg Larsson, scrivendo un thriller privo delle gelide atmosfere e degli scandali che avevano caratterizzato la trilogia di "Uomini che odiano le donne".
C'è l'eterna battaglia tra bene e male combattuta sul più fragile dei terreni. La mente umana. Dicono che non ci sia niente di più delicato e caduco di essa, ma Dorn, maestro annunciato di colpi di scena, fa vacillare ancora una volta le nostre certezze. Pensateci. La risposta la troverete proprio lì, rumorosa e innegabile che batte tra le pareti della nostra gabbia toracica. Il nostro cuore.
L'abilità di Dorn è come quella di un artista che non ha paura di perdersi nei labirinti più intricati, di osare e di tentare di dare concretezza a quello per cui le parole non bastano. Ha uno stile asciutto e scorrevole, scattante e ricco di dialoghi. I capitoli scorrono talmente veloci da non concederti scampo, eppure tra un colpo di scena che lascia sconcertati e il furore di un'indagine a colpi di sconvolgenti rivelazioni si trova spazio per racchiudere un giro di vite in tutta la loro dolorosa e incomprensibile completezza. Le case della città immaginaria di Fahlenberg, come i capitoli di un romanzo corale.
Follia Profonda si mostra un thriller di sconvolgente umanità. Nell'orrore di gesti scellerati che fomentano l'angoscia più insidiosa, le pagine trovano modo per parlarci di un quarantenne con la sindrome di Peter Pan, di un arzillo vicino di casa che cerca l'amore in chat, di un'ambiziosa segretaria tormentata dall'insicurezza, di una valente dottoressa che cerca in rapporti fugaci quello che il divorzio le ha sottratto, della perpetua di turno affamata di pettegolezzi e, ovviamente, di loro. Una lucida assassina dall'identità misteriosa e Jan, il suo salvatore, il suo oggetto del desiderio. La sua identità, come nel migliore dei thriller, rimane un dubbio assillante fino alla resa finale.
Un consiglio spassionato: leggetelo.
E' doveroso.







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Follia profonda 2014-08-17 21:20:15 Francesca2213
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Francesca2213 Opinione inserita da Francesca2213    17 Agosto, 2014
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Jan o Jana??

Dopo aver letto "La psichiatra" dello stesso autore non potevo non imbattermi dinuovo in lui e dopo questo posso affermare che lo amo. E' uno dei re del thriller,riesce a farti avere il fiatone come se fossi tu la protagonista del romanzo. Qualcosa di bellissimo. Si va alla continua ricerca del colpevole,l'autore ti porta sempre verso qualcun'altro facendo sembrare il vero colpevole.Ti svia.
Dopo averlo letto ho scoperto che c'era "Il superstite" che ha lo stesso protagonista e l'ho già comprato =)
Spero sia una buona lettura e questo è consigliatissima!!

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Follia profonda 2014-05-10 19:17:44 crimy
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crimy Opinione inserita da crimy    10 Mag, 2014
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NEGLI ABISSI DELLA FOLLIA

"L'animo umano vive nascosto e, quando si spezza, avviene in silenzio. Non ci sono schianti né tintinnii come con la porcellana o il vetro. Solo quando è già troppo tardi, si vedono le schegge"

Dopo aver letto "la psichiatra" e "il superstite" mi sono gettata a capofitto nella lettura di questo stupendo libro che ha riconfermato la capacità unica di Dorn di creare un'atmosfera inquietante capace di non farti dormire la notte.
Cosa avviene se la la mente umana smette di essere lucida e concreta e pian piano trasporta l'essere umano in un mondo irreale e folle? cosa avviene quando non si è più in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato....pazzia! pazzia profonda e inimmaginabile!
La capacità di Dorn di lasciare il lettore continuamente con il fiato sospeso è unica. I colpi di scena sono continui e lo stile adottato dall'autore è piacevole e scorrevole.
Libro consigliatissimo!

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Consigliato a chi ha letto...
"la psichiatra", "il superstite"
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Follia profonda 2014-04-21 22:55:51 Davidino
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Davidino Opinione inserita da Davidino    22 Aprile, 2014
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amore profondo

Sentimenti.
L'amore è uno dei sentimenti più forti. Anzi, "qualcuno" afferma che sia il più forte.
Dante conclude La Divina Commedia con la frase: "l'amor che move il sole e l'altre stelle."
Ma la mente umana difficilmente concepisce sentimenti puri. Allora l'amore degenera in forme di gelosia o possessività, sentimenti che, fino ad un certo limite, sono considerati normali. Ma oltre questo limite? Oltre c'è l'ossessione. Vogliamo che l'oggetto del nostro desiderio sia tutto per noi e non accettiamo rifiuti. Anzi, arriviamo a convincerci che anche noi siamo indispensabili per lui.

Wulf Dorn ci guida nella mente di Jana, innamorata del dottor Jan Forstner, psichiatra presso la Waldklinic di Fahlemberg. Jana ha un progetto, un piano che una volta portato a termine permetterà a lei e Jan di stare insieme per sempre. Ma Jan non sa chi sia Jana, sa solo che la sua follia la porterà a compiere gesti estremi pur di realizzare il suo piano.
In questo terzo romanzo di Dorn, il secondo che ha come protagonista Jan Forstner, lo scrittore compone un thriller avvincente e dai ritmi serrati.La capacità di Dorn è quella di creare un'atmosfera cupa e inquietante che permea tutto il romanzo e dalla quale veniamo irrimediabilmente travolti. I personaggi sono pochi ma ben definiti e prendono il loro posto nel romanzo come le pedine di una dama le cui mosse vengono scandite dalla mente esasperata di Jana. L'ansia e la paranoia che avvolgono Jan, involontario oggetto del desiderio, ci vengono trasmesse con una tale forza che non possiamo più staccare gli occhi dal libro fino al suo imprevedibile epilogo.
Uno psico-thriller eccezionale, un Dorn sempre più bravo!

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Follia profonda 2013-05-29 20:55:55 gianfranco1
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gianfranco1 Opinione inserita da gianfranco1    29 Mag, 2013
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Profondo Rosso.....

Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Lo psichiatra Jan Forstner è l'oggetto delle attenzioni di una sconosciuta. All'inizio pensa si tratti semplicemente di Carla Weller con cui ha una relazione amorosa un po’ complessa, scoprirà invece che è il gesto di una ammiratrice che vive una ossessione morbosa per lui, e quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano , viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a vedere il lato perverso di questa storia e perciò teme di essere il bersaglio finale . Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan !
Reputo questo libro un gradino in su rispetto al precedente “ il superstite” lo stile è sempre molto piacevole ricco di falsi indizi, depistagli, pieno di colpi di scena e molto intenso dal punto di vista psicologico,insomma un vero thriller dove la tensione aumenta di pagina in pagina e che alla fine ti lascia disarmato. Un libro da mettere in cornice magari anche di colore Rossa.

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Consigliato a chi ha letto...
libri di Dorn o Fitzek
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Follia profonda 2013-05-19 17:36:41 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    19 Mag, 2013
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Amore o Ossessione: il passo è breve...

Quando un thriller giunge alla sua conclusione, e quando questo è un buon thriller, fa tirare un sospiro di sollievo. Ecco qua follia profonda, un immersione in apnea nella folle mente di una stalker. Quando riemergi dai meandri più reconditi e oscuri della mente umana, incisa in lettere dalla penna sempre più accattivante di Dorn, prendi una bella boccata d'aria pura. (E rischi la sincope) E resti leggermente deluso dal fatto che sia finito.
Come al solito Dorn usa pochi personaggi, sempre chiari e ben delineati. Rimane fedele ai testi precedenti , spremendo come un lampone:Fahlenburg, la Waldklink e Jan (che devo dire questa volta ne passa di cotte e di crude) e Carla. Mettendo in questo modo mette a proprio agio il lettore che già ha avuto il privilegio di conoscere questi luoghi e personaggi, dandogli ulteriore spessore da renderli ancora più concreti e accattivanti.
L'intelaiatura della storia rimane incalzante, accattivante e ricca di brivido e mistero, forse alcune scelte un po' scontate, ma credo che diversamente non mi avrebbe trasmesso le stesse emozioni, sfiorando qualche volta l'horror , ma sempre con i suo solito stile: asciutto semplice, ricco di dialoghi; lascia che il lettore sfoghi la sua fantasia nelle parche descrizioni, ma pur sempre concrete . La sensazione che avevo avuto leggendo "Il superstite" si concretizza, infatti scivola a mio parere, in un romanzo con ancora più toni noire, pioggia incessante, ambientazioni cupe. Ma questo non stona affatto anzi ne esalta il gusto e la voglia di leggerlo (poi capirai in questi giorni uggiosi e plumbei è stato proprio un vero incubo ad occhi aperti)
Durante la lettura non nascondo di aver provato sentimenti contrastanti, dal brivido alla rabbia, dalla commozione alla delusione fino alla tristezza, ma tutte queste emozioni mi hanno accompagnato con piacere, nemmeno per un attimo mi hanno fatto pensare all'abbandono, ogni momento era buono per spulciare qualche rigo in più, magari proprio mentre i vetri di casa erano graffiati dalla pioggia battente.
La vicenda non è poi così imprevedibile, ma poco importa, perche non è tanto lo scoprire l'assassino che mi ha spinto verso la pagina successiva ma l'aseptto psicologico di quest'ultimo. Forse, ribadisco forse, avrei preferito che si dedicasse di più a quest'ultimo aspetto, ma ripeto anche cosi mi ha dato tanto , tanto da non vedere l'ora di leggere la usa prossima fatica.
In conclusione:
Avvincente, esaltante e coinvolgente, qualche buco narrativo che avrebbe potuto evitare ma decisamente tanta qualità. Sconsiglio vivamente la lettura se non si ha letto prima "il superstite" in quanto la lettura di quest'ultimo valorizza molto, a mio avviso "Folllia Profonda" : generando così una profonda sintonia con i sentimenti del protagonista.
Buona lettura e ricordate:" mai accettare rose dagli/dalle sconosciuti/e"

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Follia profonda 2013-03-25 14:53:34 Baba
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Baba Opinione inserita da Baba    25 Marzo, 2013
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Un mazzo di rose rosse...

non conoscevo Wulf Dorn, il libro mi è stato consigliato in libreria, mi dicono 'è adrenalinico'.... il protagonista del libro è Jan Forstner uno psichiatra dedito al suo lavoro grazie al quale ha anche parzialmente dimenticato una grave disgrazia famigliare (la sparizione del fratello). La sua esistenza viene improvvisamente 'invasa' dopo aver ricevuto un mazzo di rose rosse come regalo: qui inizia un tragico incontro con una stalker e la sua pazzia. La vita di Jan cambia improvvisamente in un crescendo di tensioni che arrivano all'omicidio dapprima di un giornalista e poi di... (meglio non anticipare oltre). L'autore è bravissimo a depistare gli indizi e sviare l'attenzione della storia portandoci ad esempio nei tormenti interiori di un prete Felix Thanner che aveva raccolto le confessioni dell'omicida (può un prete contravvenire la confessione e tradire il confessore???) o nei dubbi di Jan che arriva a dubitare e a non fidarsi di nessuno...come non dargli torto... L'altra protagonista del libro è la 'pazzia' molto ben descritta nelle pagine finali: facile convenire che la famiglia è sempre al centro di tutto e che gli atti di un genitore possono squilibrare o equilibrare la vita di una persona. Onestamente il messaggio non dice niente di nuovo e anche la risoluzione dell'enigma stalker non mi ha entusiasmato... è come se mancasse la... novità, e forse è solo l'ultimo capitolo che spiazza completamente. Il libro è scritto in maniera molto semplice con capitoli brevi e differenziati a seconda dell'argomento: questo rende la lettura molto scorrevole, veloce.. è facile arrivare alla fine. Premesse ottime ma credo non completamente riuscite (parere assolutamente personale): l'adrenalina rimane sempre molto alta, belle le pagine sulla pazzia, forse la soluzione non così convicente. Lettura consigliata agli amanti del brivido e dell'ansia: 'una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole...'

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