Rosmunda l'inglese Rosmunda l'inglese

Rosmunda l'inglese

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Rosmunda l'inglese, romanzo di Giuseppe Ferrandino edito da Mondadori. Una stanza chiusa dall'interno, un cadavere, un quadro blu e giallo con una scritta inquietante e una strana filastrocca. Il corpo è quello della pittrice Carlotta Buccarelli, affascinante e inquieta, e il delitto è da subito un caso complicato, sospeso tra l'ipotesi del suicidio e i tanti, troppi, indizi che si incrociano con le vite degli abitanti di un'isola assolata e quieta del sud Italia. Perché Carlotta, con la sua bellezza e i suoi capricci, faceva innamorare molti uomini e anche qualche donna. Così le indagini seguono piste differenti ma tutte ugualmente possibili e, con il procedere degli interrogatori, una nuova luce illumina gli insospettabili amici della vittima, mostrando come ciascuno nasconda almeno un segreto inconfessabile. Ognuno di loro potrebbe essere il colpevole e ognuno di loro ha un alibi, ma sono molte le piste che si intrecciano al delitto annodando insieme i fili dell'invidia, del risentimento, della paura di essere abbandonati, e soprattutto le trame insidiose dell'amore. Il giovane procuratore non esclude nessuno dalla lista degli indiziati. Non risparmia Rosmunda, la giovane amante di Carlotta, sconvolta e in lacrime, ma ferma nella sua certezza che l'amica non può essersi uccisa. Non trascura nemmeno uno degli uomini che ruotavano attorno alle giornate della bella pittrice, il fratello perseguitato dai debiti, l'ufficiale di marina innamorato fedele, lo stuntman appassionato di pittura, il chirurgo della prima clinica dell'isola con qualche vizio da nascondere, l'organista timido e spiantato, il timidissimo figlio del mobiliere che scrive lunghe lettere appassionate. Giuseppe Ferrandino, con la maestria dei grandi romanzieri, mette in scena un giallo in cui l'intensa profondità psicologica si unisce al ritmo incalzante di un'indagine che tiene con il fiato sospeso. Con uno stile raffinato e avvincente costruisce un romanzo in cui innocenza e follia si confondono, in un crimine che sembra non trovare un colpevole. Fino a quando, solo dopo molti anni, l'ostinazione del procuratore riunirà di nuovo i sospettati perché "ognuno ha ancora da dire qualcosa che non ha detto". L'assassino è così sconvolto da ciò che ha fatto da nasconderlo anche a se stesso?



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Rosmunda l'inglese 2008-12-14 22:16:51 Mara
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Mara Opinione inserita da Mara    15 Dicembre, 2008
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Rosmunda l'inglese

Una stanza chiusa dall’interno, un cadavere, un quadro blu e giallo con una scritta inquietante. Il corpo è quello della bella pittrice Carlotta Bucarelli e i sospetti dell'omicidio cadono subito sulla sua amante Rosmunda.

Il libro "Rosmunda l’inglese" è naturalmente l’indagine sulla morte di Carlotta, con l’immancabile sorpresa-scioglimento finale. Ed è un’indagine che non si allontana quasi mai da quella “camera chiusa".

I personaggi sono tanti, carichi di contraddizioni, a loro modo portatori di più verità, al punto che la verità su chi ha ucciso, se di omicidio si tratta, sembra appunto smarrirsi nel ginepraio di parole, allusioni, ricordi finti o veri che si rincorrono nelle lunghe riunioni che si svolgono nella stanza del Procuratore.

La scrittura è banale e la trama poco credibile, ne viene fuori un libro pieno di frasi e battute infelici.

Un esempio: "E chi è?" fece Alberto per spezzare la tensione con una battuta. "Sandra Milo?"

"Peggio!" risposi. "Dieci Sandre Milo!"

"Oheee. Bum."

Pietoso silenzio sull’intreccio “giallo” che non riesce mai a smuovere veramente l’interesse del lettore e che fa pensare che si stia facendo di tutto per tirarla in lungo, perché non si sa come venirne fuori con onore.

Buona lettura:)

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