Narrativa italiana Romanzi Il bacio dell'Assunta
 

Il bacio dell'Assunta Il bacio dell'Assunta

Il bacio dell'Assunta

Letteratura italiana

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Autunno del 1981. Fa freddo sul lago di Como. A Bonzanigo di Mezzegra Angela Bordoli, l'organista del paese, quarantenne nubile dedita alla scuola e alla cura del fratello, sta tornando verso la chiesa di Sant'Abbondio e sente dei passi, e poi il rumore di vetri in frantumi. Qualcuno è entrato nella chiesa e si è portato via la statua della Madonna Nera. Don Luigi non c'è, la perpetua dorme, Angela è da sola. Dal giorno successivo il paese è in subbuglio. Il nome di Angela sulla bocca di tutti. Il furto della statua della Madonna avvia una serie di vicende legate alla vita di paese, alla provincia italiana in cui il tempo sembra essersi fermato. Cocco scrive una commedia degli errori che, in forza della macchina dell'indizio, mette in scena personaggi memorabili.



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Il bacio dell'Assunta 2014-12-11 04:46:48 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    11 Dicembre, 2014
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Un lago per quattro stagioni

“Il bacio dell’Assunta” è quello che, in realtà, Giovanni Cocco stampa sulla suggestiva zona del lago di Como ricomprendente i comuni che fronteggiano l’isola Comacina: Tremezzo, Lenno, Sala Comacina… E il piccolo borgo di Mezzegra.
Qui nell’autunno del 1980, Angela Bordoli assiste al furto singolare di un oggetto di culto popolare (“Il furto della statua della Madonna, la lettera con la richiesta di riscatto e poi il silenzio calato sulla vicenda”). Dietro al mistero relativo all’identità del ladro e al gesto sacrilego, tuttavia, si nasconde una storia di povertà che incontra il desiderio di una coppia senza figli, “i coniugi Salviati” che ogni domenica giungono in battello da Bellagio..,
Lo intuisce Don Luigi, l’anziano parroco che alterna la lettura de “I promessi sposi” a quella de “I miserabili”: è lui il vero eroe della vicenda (“Era la prima volta, negli ultimi cent’anni, che un sacerdote di Mezzegra decideva di presenziare al consiglio comunale”).

Intanto Angela coltiva la sua storia d’amore per l’anarchico Giuseppe Bernasconi, vincendo le resistenze del fratello-bamboccione Arcangelo, mentre sullo sfondo sfilano i fatti del biennio 1980-1981: il governo Spadolini, il referendum sull’aborto, gli ultimi rigurgiti degli attentati compiuti dalla Brigate Rosse.
Tra una festa e l’altra (“La messa di mezzanotte alla vigilia di Natale era una tradizione, a Mezzegra”), all’inizio di ogni stagione l’autore celebra un illustre personaggio della musica (“Franz Liszt soggiornò sul lago di Como… i mesi sul Lago… culminano nella visita a Villa Sommariva, l’attuale Villa Carlotta di Tremezzo”), della letteratura (Stendhal, l’autore de La certosa di Parma: “Il protagonista, Fabrizio del Dongo, figlio cadetto di un’importante famiglia lombarda, nasce e trascorre buona parte dell’adolescenza nel castello di Griante”), della politica (“Il pomeriggio dell’1 settembre 1945 Winston Churchill… giunse sul lago di Como a bordo di una Chevrolet gialla decapottabile per stabilirsi, in gran segreto, presso Villa Apraxin-Donegani, a Moltrasio”) e dello spettacolo (“Hitchcock tornerà più volte sul Lario, soggiornando a Villa dìEste”) che soggiornò nella zona ove oggi talvolta si aggira George Clooney (!).
Così adesso, dopo la Bellano di Andrea Vitali, anche il ramo più occidentale del Lario ha il suo menestrello...

Bruno Elpis

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Consigliato a chi ha letto...
... i romanzi di Andrea Vitali e ama il genere.
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