Io e te Io e te

Io e te

Letteratura italiana

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Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori.

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Io e te 2015-04-04 16:14:10 Vita93
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Vita93 Opinione inserita da Vita93    04 Aprile, 2015
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Mi fai una promessa ?

Lorenzo ha 14 anni, è un adolescente introverso, difficile, socialmente disadattato.
Spesso viene insultato dai compagni di scuola, nonostante cerchi di comportarsi come loro per essere accettato.
Un giorno, sentendo una sua compagna invitare tre amici in settimana bianca, Lorenzo inventa a sua madre di essere stato egli stesso invitato per la vacanza in montagna.
La madre, eccessivamente euforica per la notizia e per il sollievo che il figlio faccia finalmente parte di un gruppo, non immagina che Lorenzo abbia inventato tutto per starsene comodamente chiuso nella cantina di casa per una settimana, immerso nella sua tanto amata solitudine.
Solitudine che durerà fino a quando la sorellastra Olivia, ventitreenne problematica, lo scopre e in cambio del silenzio riceve ospitalità da Lorenzo.

Anche in un romanzo breve come “ Io e te “, Ammaniti ha il pregio e la bravura di saper attrarre il lettore e spiazzarlo in una trama che avrebbe potuto prestare il fianco a più di una banalità.
Si parla dell’ adolescenza difficile di Lorenzo, di una giovane donna come Olivia che non riesce ad affermarsi se non sfuggendo dalla realtà proprio come il fratellastro, delle famiglie allargate che a volte non riescono a seguire con costanza e attenzione ai dettagli la maturazione dei figli.
Argomenti attuali e spesso utilizzati da letteratura e cinema, e per questo non facili da trattare con originalità.
Ammaniti invece tratteggia con successo la figura di due protagonisti complessi, che si ritrovano senza volerlo a dover fare a meno della solitudine che tanto hanno cercato.

E’ un romanzo duro, crudo, che mette a dura prova il lettore, che lascia più di un doloroso punto interrogativo finale.
Non è facile identificarsi in Lorenzo, è quasi snervante nella sua totale assenza di qualsiasi tipo di empatia verso gli altri e verso la vita in generale.
Ma è anche facile provare tenerezza, la stessa che sotto sotto provavi verso quel compagno di classe asociale che ai tempi delle superiori stava sempre per conto suo, isolato, protetto nel suo mondo.
Quel compagno che più o meno tutti hanno preso in giro, chi sfacciatamente e chi tanto per uniformarsi agli altri, il bersaglio più facile, quello di cui nessuno prende mai le difese, quello che poi chissà perché spesso cambia scuola dopo due anni.
E’ a questo che ho pensato spesso mentre leggevo “ Io e te “. A quelle volte in più che avrei potuto prendere le difese di un compagno debole, rinunciare al silenzio complice, dare una spinta a chi proprio come Lorenzo per vivere un pò più serenamente i turbolenti anni dell’ adolescenza forse aveva solo bisogno di sentirsi almeno una volta protetto, considerato, utile.

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Io e te 2014-07-21 13:53:37 aeglos
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aeglos Opinione inserita da aeglos    21 Luglio, 2014
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UN LIBRO VELOCE

Ho scelto questo libro senza troppe pretese dalla mia libreria, più che altro perchè avevo assolutamente bisogno di un libro piccolo e veloce da leggere per un fine settimana sotto l'ombrellone. Bhe... in un giorno lo si legge senz'altro ma, sebbene è un libro davvero con poche pagine, non mi è dispiaciuto poi così tanto e ci ho trovato un suo significato. E' anche vero che non mi è piaciuto subito, forse perchè sono abituata a libri avventurosi e pieni di colpi di scena. In questo libro invece si parla più che altro di problemi adolescenziali, problemi alle volte poco capibili dai grandi, altri invece sono problemi che si tramutano in guai seri se non vengono curati. Questo è un classico esempio di come una persona può cambiare solo perchè non si guarda bene dentro e cerca in tutti i modi di scappare davanti alle verità e alle altre persone, sentirsi in trappola e non sapere come scappare. Lorenzo, il portagonista, si rifugia nel suo mondo, fatto solo per lui, non vuole altre persone con sè e sta bene da solo. Anche se forse questa non è la verità, è solo ciò che pensa lui, forse perchè non capito e non voluto nella compagnia. Ma quando sua sorella cerca conforto e aiuto da lui, capisce che forse è ora di aiutare qualcuno che non sia solo la sua persona, capisce quanto può essere importante avere qualcuno al proprio fianco, anche se solo per parlare o per un semplice sorriso. Ma non possiamo comunque cambiare le persone... Non posso gridare al capolavoro, ma devo dire che mi ha commosso in alcune pagine.

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Io e te 2014-07-01 15:30:51 mia77
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mia77 Opinione inserita da mia77    01 Luglio, 2014
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Io e te di Niccolò Ammaniti

E’ un breve racconto in prima persona di un adolescente borghese un po’ problematico, che si rifugia nella propria cantina per una settimana intera, fingendo di essere in settimana bianca a casa di una compagna di liceo. Lorenzo ha grande difficoltà ad essere “accolto nel gruppo” (come molti adolescenti), per cui cerca di SEMBRARE agli occhi degli altri ciò che non è, e che forse non sarà mai. Cerca di assomigliare loro, vestendosi nello stesso modo e copiando i loro atteggiamenti, ma in fondo sa di essere completamente diverso dal branco. Per questo cerca questo rifugio, che diventa il simbolo di un mondo a parte, costruito su misura per lui. Un mondo intimo, raccolto e tranquillo, almeno finché non fa il suo ingresso la – ancora più problematica – sorellastra Olivia, che stravolge l’equilibrio che Lorenzo aveva costruito. All’inizio la rifiuta (come rifiuta ogni rapporto con chiunque non sia uno dei propri genitori o la nonna); poi, pian piano, inizia a farsi strada una sorta di fratellanza dove la creatura più debole (Lorenzo) si trova a dover aiutare e proteggere quella, in teoria, più forte (la sorella ventitreenne) e in questo protendersi verso l’altro, a mio avviso sta la chiave della sua salvezza. Non voglio continuare il racconto, per non rivelare la fine, ma è un romanzo che mi è piaciuto e del quale consiglio la lettura.

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Io e te 2014-05-13 09:22:31 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    13 Mag, 2014
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Due universi, due solitudini.

E’ un breve romanzo e pertanto sotto certi aspetti presenta delle lacune poiché proprio la sua concitazione non consente di sviluppare pienamente la storia lasciando al lettore dubbi e perplessità. La sensazione una volta conclusa la lettura è che da un lato il romanzo abbia “spiccato il volo” proprio sul finale e dall’altro che manchi quel qualcosa che rende la lettura esaustiva. Al tempo stesso questa sua brevità rappresenta anche il suo punto di forza poiché le pagine scorrono rapide, l’autore non si perde in dettagli e fronzoli inutili e in una giornata a dire tanto il romanzo si conclude, lasciando in eredità al lettore il messaggio che Ammaniti desiderava trasmettere. Significato che si mantiene indelebile anche a distanza di tempo.
E’ una lettura meno impegnativa rispetto a quelle a cui è abituato chi ha letto i romanzi di Ammaniti, la trama è solida e protagonista è la solitudine di due anime non poi così diverse. Nonostante la costruzione sia inferiore rispetto ad opere quali “Come Dio Comanda” e via dicendo, il romanzo non va sottovalutato in quanto apre le porte a numerosi spunti di riflessione toccando tematiche varie e attuali.

Un estratto:

“Era finita. Basta. A me questa fine sembrava buona. E poi, io odiavo le fini. Nelle fini le cose si devono sempre, nel bene e nel male, mettere a posto. A me piaceva raccontare gli scontri tra alieni e terrestri senza una ragione, di viaggi spaziali alla ricerca del nulla. E mi piacevano gli animali selvatici che vivevano senza un perché, senza sapere di morire. Mi faceva impazzire, quando vedevo un film, che papà e mamma stessero sempre a discutere sulla fine, come se la storia fosse tutta lì e il resto non contasse nulla. E allora, nella vita vera, anche lì, solo la fine è importante? La vita di nonna Laura non contava nulla e solo la sua morte in quella brutta clinica era importante?”

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A chi cerca una lettura poco impegnativa ma leggibile.
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Io e te 2014-01-09 06:15:05 diogneto
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diogneto Opinione inserita da diogneto    09 Gennaio, 2014
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tre metri sotto terra

Io e te [EINAUDI 2010] è un po’ come quelle pillole che usano gli astronauti nello spazio per mangiare. Portano via poco spazio e tempo, non riempiono la pancia ma sono piene di sostanza che non si sente ma che è necessaria al metabolismo.

Il libro si “apre” una volta finito di leggerlo. Non so come spiegarlo ma avete in mente quei piccoli cubi con cui si giocava da bambini che avevano un bottone su di un lato e, una volta schiacciato, si aprivano mostrando dentro un mare di colori? Non mi dite che me lo sono sognato…. comunque lo vedo così questo libro! Infatti, a mio avviso, tutte le realtà toccate da Ammaniti, alla fine, sembrano avere una “funzione” che è aldilà del loro “posto” nel romanzo:

la mimetizzazione sociale, il perbenismo, la cantina buia, l’abbandono, la droga, i guardiani, il conformismo, il pregiudizio… potrebbero essere capitoli di un trattato di neuropsichiatria infantile ma qui, nella potenza della realtà, vengono dipanati nella loro forma più chiara e disinvolta attraverso una storia che lascia il segno e anche se, in alcuni passaggi la voglia di prenderlo, chiuderlo e dimenticarlo c’è vince la convinzione di trovare un finaleche, anche se non è a sorpresa, apre, e non chiude, il libro.

Qui ci vorrebbe una digressione proprio sulla funzione sociale di questo[i] libri… ma non è il momento!

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Io e te 2013-01-11 08:39:45 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    11 Gennaio, 2013
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Rimane impresso!

Questo mini-romanzo è un ottimo esempio di come possa esistere una storia dai contenuti veramente buoni e al tempo stesso immediata, senza fronzoli, quasi disadorna, ma capace di coinvolgere più di altri romanzi dalle mille sfaccettature che si sperticano in descrizioni minuziose e caratterizzazioni psicologiche da manuale. E' un romanzo lampo, rapido come una freccia... e proprio come una freccia riesce a fare breccia nel lettore. L'autore riesce a ricreare ambienti e personaggi con poche ma efficaci parole, fornisce analisi caratteriali accurate senza sforzo, la storia presente nel libro risulta talmente vivida da riuscire ad immaginarsela alla perfezione, come assistere alle scene di un film! E' il primo libro di Ammaniti che leggo e devo dire che, nonostante l'estrema brevità, per la quale so che ci sono state parecchie critiche (del tipo che l'autore non si è minimamente sforzato, che tanto è già famoso e gli pubblicherebbero qualsiasi cosa, ecc.. ecc...) a me è piaciuto tanto, mi ha tenuta impegnata per una sola serata, ma mi è rimasto impresso come difficilmente accade. Poi il finale... vabbè... è proprio come una freccia al cuore: provare per credere!

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Lo consiglio sicuramente a tutti coloro che vogliono leggere un libro poco impegnativo ma che rimanga a lungo impresso, e consigliato quindi anche ai lettori "deboli" o a chi adduce sempre un sacco di scuse per non trovare il tempo per leggere. Chi ama i romanzi lunghi e molto descrittivi ne potrebbe rimanere deluso, ma trovo che questo possa essere anche un buon intermezzo tra un libro "mattone" ed un altro, quindi non lo escluderei neanche per chi solitamente legge ben altri spessori cartacei.
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Io e te 2012-12-26 12:09:39 -Francy-
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-Francy- Opinione inserita da -Francy-    26 Dicembre, 2012
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Svelato l'arcano

Porco il porco! Chiedo umilmente perdono ma no. Non mi è piaciuto neanche un po'. E mi ha annoiato a morte. Ma senza ombra di dubbio il problema sono io, figuriamoci se è colpa di Ammaniti. Santo cielo, no. Non è colpa sua. Lo venero peggio della mia collezione di streghe. Sarei disposta a massaggiargli i piedi tutte le sere anche se soffrisse di sudorazione eccessiva piedesca (e mica solo Shakespeare può inventare termini). Scriverei sotto dettatura con l'orecchio sinistro ogni suo singolo pensiero anche nelle notti di luna piena. Gli spolvererei i mobili usando come straccio la mia amatissima felpa di Gargamella. Non mangerei più nutella per avere un suo autografo (beh, qui ho esagerato un po'). Insomma, avete capito. Quindi, in poche parole, è tutta colpa della lasagna, dell'arrosto, e delle vagonate di cibo che ho ingerito in queste feste. Per questo non sono riuscita a digerire il libro, perché avevo già lo stomaco indisposto.
Ommmiodddiooooo. Stavo per inviare la recensione quando ho capito.
Non l'ha scritto lui!
E' un caso di omonimia.
E il vero Ammaniti ancora non ha smentito perché probabilmente ha acquistato un pacchetto "all inclusive" per Venere (con escursioni su Marte, Giove e compagnia bella) essendosi visto accreditare una cifra a millemila zeri sul conto corrente.
E' così. Lo so.

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Io consiglio sempre di leggere tutti i libri, perché, benché ci siano "recensioni" negative, non bisogna avere pregiudizi. E soprattutto ognuno deve farsi un'opinione propria...
Io e te 2012-10-08 15:49:16 alessandro023
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Opinione inserita da alessandro023    08 Ottobre, 2012

ricordi d'infanzia...

avevo dimenticato alcuni episodi della mia infanzia, che hanno contribuito alla formazione del mio carattere di oggi, ma grazie a questo libro sono riaffiorati... sono tornati chiari e oggi posso riesaminarli e riassaporarli! un libro scritto bene, che racchiude molti problemi adolescenziali, di autostima e di quanto è difficile farsi accettare da tutti...!!!

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Io e te 2012-06-20 15:40:29 Sony
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Sony Opinione inserita da Sony    20 Giugno, 2012
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La dolcezza di un sospiro

Lorenzo è un adolescente di quattordici anni, solo e introverso. Frequenta il liceo classico e per lui andare a scuola è quasi un incubo: viene preso spesso in giro e per sopravvivere decide di essere come gli altri. Imita la loro andatura, cerca di vestirsi come loro e a volte funziona. Ma è consapevole che sta solo indossando una maschera. Un giorno, a scuola, sente una compagna di classe invitare degli amici in settimana bianca e tornato a casa dice a sua madre di essere stato invitato anche lui a sciare a Cortina. La madre è felicissima, perché ha sempre temuto la diversità e la solitudine del figlio. Lorenzo non riesce più a dire a sua madre la verità e così si nasconde nella cantina del suo palazzo per un’intera settimana, con cibo, cellulare e autoabbronzante. Sembra filare tutto liscio finché viene scoperto dalla sorella Olivia.
Lei non vive con loro, ha ventitré anni ed è figlia del primo matrimonio del padre; non sa dove andare per quella notte e Lorenzo la ospita. Invece si fermerà più giorni, perché sta male e non può muoversi a causa di una crisi d’astinenza.
In quella cantina due fratelli, che appena sapevano della loro esistenza, si ritrovano a condividere un’esperienza intima e segreta e le sue conseguenze. L’affetto nasce, o semplicemente riaffiora e, grazie a questo sentimento ritrovato, la vita sembra all’improvviso più semplice. Finché un mattino Lorenzo si sveglia e Olivia non c’è più, se n’è andata lasciando un biglietto, lo stesso che dieci anni dopo, Lorenzo leggerà nuovamente prima di rivederla.
E’ questa la trama di un libro veloce e dolcissimo che si legge in un sospiro e nel quale la paura di ciò che non si conosce viene affrontata e superata e, alla fine, aiuta a crescere.
Il romanzo è breve e facile, adatto anche a dei lettori adolescenti, verso i quali non sono mai abbastanza ripetute le avvertenze su quanto sia deleterio drogarsi. E’ un libro formativamente realista che narra la difficoltà di vivere l’adolescenza fatta di bugie e di solitudine, di bisogno di conformarsi e di essere al contempo se stessi e diversi, di essere indipendenti e di sentirsi legati familiarmente a qualcuno. La dicotomia che caratterizza l’adolescenza, il bianco e il nero dei ragazzi, è svelata da Ammaniti in un bel libro attraverso una storia che scorre delicata fino ad un finale un po’ amaro.

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Io non ho paura, di Ammaniti
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Io e te 2012-06-05 16:06:25 UGO
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UGO Opinione inserita da UGO    05 Giugno, 2012
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IO E TE

Un piccolo libro che si legge in un paio d'ore che sfiora argomenti e temi ricorrenti della nostra vulnerabile esistenza.
Dico sfiora perchè nulla è realmente esplicito od approfondito. Con il suo stile brillante, ironico e tragicomico l'autore ci porta nella vita di due ragazzi difficili.
E' la nostra sensibilità lo strumento incaricato di cogliere gli aspetti rilevanti di questa vicenda.
Ed alla fine non si può non provare tenerezza per due vite fragili e sofferte come quelle di Lorenzo ed Olivia.

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