Narrativa italiana Romanzi La finestra sul ciliegio
 

La finestra sul ciliegio La finestra sul ciliegio

La finestra sul ciliegio

Letteratura italiana

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La storia di amori impossibili, gravidanze indesiderate, di una casa forse abitata da un fantasma. Bianca è una giovane segnata da un grande lutto che soltanto attraverso la conoscenza della verità potrà superare.

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La finestra sul ciliegio 2019-07-22 09:20:09 ornella donna
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ornella donna Opinione inserita da ornella donna    22 Luglio, 2019
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Un fantasma, una vecchia casa, una storia antica

Sarah Cogni, dopo aver pubblicato Il coraggio di Angela, Il sentiero di Emma, e La signora dei gabbiani, torna in libreria con La finestra sul ciliegio. Un libro emozionante, profondo e ricco di umanità.
Narra la storia di Bianca, giovane donna, la cui vita non fa sconti sin dalla più tenera età. Infatti nelle vacanze di Natale 1999 Bianca è ospite con i propri genitori dai nonni paterni, quando una vivace discussione tra adulti, spinge il padre di questa ad anticipare il rientro. Alla piccola non rimane che obbedire, anche se non comprende il motivo di tutto questo astio. Durante il rientro, però, viste anche le avverse condizioni climatiche, hanno un incidente e la mamma muore. Da qui la protagonista inizia un lento discendere negli inferi della sofferenza. Unico testimone: il ciliegio; poiché:
“Ci sono solo io qui. Sola come sono sempre stata. Rassegnata a non trovare pace, a provare rimorsi, recriminando su un passato che mi scorre davanti come istantanee incessanti di una vita oramai perduta e che forse non è stata mai mia. Mai fino in fondo. (…) Il ciliegio muto mi ascolta, le sue braccia sicure mi accolgono, oggi come allora.”
Una storia delicata, narrata con uno stile fresco e coinvolgente. Una storia di tempi passati, dove la parola data era sacra, dove vigevano valori profondi a cui si faceva costante e muto riferimento, anche quando erano avversi. Traspare nella narrazione anche un forte attaccamento ai luoghi in cui si è vissuto, per cui:
“con una punta di soddisfazione, ma anche un velo di malinconia, può ben capire le ragioni d’animo. (…) Lui stesso in giovane età ha amato quei luoghi, ne ha ispirato il sapore, l’atmosfera, le peculiarità attraverso ogni poro della pelle. Prima che tutto iniziasse a precipitare in un vortice nero, senza fine.”
Un testo avvincente, con contenuti che hanno una forte valenza simbolica. A partire dalla figura del nonno Stefano:
“Nonno Steu è stato il suo faro nei momenti di burrasca, il suo sostegno nello scoramento, la speranza quando tutto le è parso perduto. Il suo sguardo acquamarina è stato più eloquente di qualunque parola, fosse essa rimbrotto o consenso.”,
per giungere a quella specie di “coperta di Linus” che è per la protagonista Mary Poppins, per la quale:
“il libro o la storia della famiglia di Viale dei Ciliegi numero 17 a rassicurarla, a scaldarla, infonderle coraggio o semplicemente ad assistere alla sua sofferenza.”
Un romanzo intenso che racconta, con cipiglio e metodo, di gravidanze indesiderate, di amori sofferti e non ricambiati, e … di una casa infestata da un fantasma! Ingredienti perfetti che conducono ad una lettura intima ed intimistica che non può che attirare il lettore in un vortice, a tratti complicato e tortuoso, di emozioni e sensazioni inebrianti. La storia di un percorso di vita sofferto, difficile, irto di ostacoli, ma in conclusione positivo e costruttivo. Una lettura dei tempi passati che non può che emozionare e coinvolgere.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Un libro consigliato a chi ha amato Tolstoj, Anna Karenina, dove ogni famiglia è... infelice a modo suo....
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