Narrativa straniera Fantasy Gli occhi del drago
 

Gli occhi del drago Gli occhi del drago

Gli occhi del drago

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice

Nel regno di Delain, il vecchio re Roland vive i suoi ultimi giorni con la certezza di lasciare il trono nelle fidate mani di Peter, il figlio primogenito, bello, valoroso e leale. Ma il malvagio Flagg, mago di corte, aspetta da secoli di prendere il potere e, dopo la misteriosa morte di Roland, fa imprigionare Peter con l'orrenda accusa di aver avvelenato il padre. Tra inganni e segreti, King ci regala un'avvincente storia di eroi, un'avventura tra principi e maghi, una favola destinata a conquistare lettori di ogni età.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
2.0  (1)
Piacevolezza 
 
2.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Gli occhi del drago 2021-06-08 08:53:04 La Lettrice Raffinata
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
La Lettrice Raffinata Opinione inserita da La Lettrice Raffinata    08 Giugno, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I morti sono i più attivi a portare avanti la tram

La genesi de "Gli occhi del drago" è alquanto peculiare; nata come un racconto per la figlia Naomi questa storia venne poi ampliata in un romanzo vero e proprio e pubblicata, causando moltissime critiche da parte dei fan di King e spingendo lui ad avere l'idea per scrivere "Misery" qualche anno dopo. Curioso notare come, seppur scritto e dedicato alla figlia, questo libro presenti pochissimi personaggi femminili, scritti solo in base allo stereotipo di madre e moglie; l'unica eccezione è proprio il personaggio dedicato alla bambina, che però è un caso di deus ex machina talmente evidente da risultare fastidioso.
Ma cos'ha indispettito tanto i lettori degli anni Ottanta? Probabilmente la differenza tra target e genere rispetto ai romanzi precedenti dell'autore; questo libro infatti è rivolto ad un pubblico molto giovane e principalmente è una storia di formazione, pur essendo ambientata in una realtà fantastica. Nel regno di Delain, fortemente ispirato al mondo delle fiabe (nelle prima parte viene descritta una scena che omaggia chiaramente "La cerva fatata" di Basile), maghi e draghi sono infatti la normalità, ma questo non rende particolarmente avventurosa la narrazione, che risulta invece focalizzata sulle relazioni tra i personaggi e le poche scene realmente rilevanti ai fini della trama.
E veniamo quindi alla scarnissima trama. L'anziano sovrano di Delain Roland sta per lasciare il trono al figlio Peter, fatto che il mago di corte Flagg non può permettere perché il futuro re non lo vede di buon occhio; decide quindi di orchestrare l'omicidio di Roland facendo ricadere la colpa proprio su Peter per ottenere poi il potere completo sotto il regno di Thomas, il secondogenito del re che vede nello stregone il suo unico amico. Quello che potrebbe sembrare lo spunto iniziale di una storia fantasy compone in realtà una buona metà del volume, e anche quando si arriva all'incriminazione di Peter gli eventi non diventano per nulla più movimentati, questo anche a causa delle moltissime digressioni, che riescono sia a rallentare la narrazione sia a rovinare la lettura con un utilizzo eccessivo della tecnica del foreshadowing.
Devo però ammettere che il romanzo non mi ha annoiata come ci si potrebbe aspettare, merito soprattutto dello stile molto scorrevole e del tono informale adottato dal narratore che, come un bardo a cavallo tra due realtà, si rivolge spesso al lettore per fare delle osservazioni o commentare gli eventi.
E veniamo ai personaggi, croce e delizia di questo titolo. Su un piatto della bilancia troviamo le relazioni tra i membri della famiglia reale e la caratterizzazione di Thomas, un personaggio molto complesso sul quale non mi spiacerebbe leggere un romanzo intero; sull'altro piatto troviamo la fastidiosa perfezione di Peter -che non lo rende appetibile come protagonista-, le nebulose motivazioni di Flagg (potere e caos, ok. Ma poi cosa vorresti ottenere, di grazia?) e i rapporti che riguardano Ben, sia in relazione alla presunta grande amicizia con Peter sia all'amore random per Naomi. Sono rimasta poi particolarmente interdetta per la frequenza con cui King ricorre a motivazioni mistiche per giustificare azioni che altrimenti non verrebbero mai commesse, e per il modo infantile di comportarsi in personaggi adulti, almeno sulla carta.
La mia più grande curiosità riguarda però il sistema religioso, dal momento che King sembra non riuscire a decidere fino alla fine se a Delain venerino più divinità o un solo dio.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La stagione dei ragni
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il pozzo della discordia
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le vite nascoste dei colori
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Figlia della cenere
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La spiaggia degli affogati
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il suo freddo pianto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tre gocce d'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il rogo della Repubblica
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dove le ragioni finiscono
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Yoga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri