Narrativa straniera Fantasy La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi
 

La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi

La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi

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Nel terzo intenso volume della saga Christelle Dabos ci fa esplorare la meravigliosa città di Babel. Nel cuore di Ofelia vive un segreto inafferrabile, chiave del passato e, nello stesso tempo, chiave di un futuro incerto. Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?



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La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi 2021-05-28 17:26:49 Cathy
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Cathy Opinione inserita da Cathy    28 Mag, 2021
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Il volto di Dio

Sono trascorsi due anni e sette mesi dall'ultima volta che Ofelia ha visto Thorn, sul Polo, appena prima che lui fuggisse attraverso uno specchio per sottrarsi alla giustizia del sire Faruk. Una giustizia pilotata da Dio, che ormai non aspetta altro che liberarsi di Thorn e Ofelia, diventati due scomodi sassolini nella scarpa che intralciano i suoi piani di governo del mondo. Da allora Ofelia, tornata su Anima, non ha più ricevuto notizie di lui e si è ripiegata su se stessa, chiusa nel proprio dolore, impossibilitata ad allontanarsi dalla sua arca natia per cercare suo marito a causa della stretta sorveglianza delle Decane, alleate di Dio. Fortuna che c'è Archibald, pronto a orchestrare una fuga rocambolesca da Anima e a portarla via. Finalmente libera, Ofelia raggiunge l'arca di Babel, che, stando alle sue visioni e alle sue ricerche, è il luogo dove si nasconde il passato di Dio e degli spiriti di famiglia e forse anche il nascondiglio di Thorn, impegnato a cercare un modo per combattere Dio. Prima di poter anche solo avvicinarsi ai suoi obiettivi, però, Ofelia deve affrontare prove ancora più dure di quelle già sperimentate e questa volta si ritrova completamente sola, senza nessuno degli appoggi sui quali ha sempre potuto contare fino ad ora.
Il terzo volume della saga dell'Attraversaspecchi si rivela un romanzo difficile da giudicare. L'autrice mostra ancora una volta un'originalita e una potenza creativa non comuni nel dare vita a un nuovo universo, l'arca di Babel, e a molti nuovi personaggi che, pur non avendo una caratterizzazione psicologica particolarmente approfondita, sono tutti ben delineati e restano impressi con forza. Babel si presenta come un mondo piuttosto diverso dal Polo e da Anima, le due arche conosciute finora, un'ambientazione singolare e affascinante con il suo strano miscuglio di natura e tecnologia. Qui i signori che dominano l'arca, i Lord di Lux, e che di fatto hanno anche il pieno controllo dei due spiriti di famiglia di Babel, hanno creato una sorta di inquietante "dittatura della felicità" che punta a dar vita al "migliore dei mondi possibili" e non importa quante libertà e quante vite umane saranno calpestate pur di realizzare l'impresa. Come sempre nella saga di Christelle Dabos, niente è davvero ciò che appare e a Babel dietro la facciata di ordine, benessere e felicità si nasconde molto altro, proprio come dietro gli scopi ufficiali dei Lord di Lux si celano intenzioni segrete, legate a Dio e ai suoi poteri.
Uno dei pregi maggiori della scrittura della Dabos, poi, è la capacità di rappresentazione del diverso come qualcosa di naturale e spontaneo, che fa indissolubilmente parte della persona e, anche se non determina il suo intero modo di essere, la rende unica e speciale.
A differenza dei due romanzi precedenti, però, il terzo volume della saga non è impeccabile. Qualche nota dolente c'è, a cominciare proprio dalla descrizione del mondo di Babel: in alcuni passaggi la scrittura diventa troppo frettolosa, la descrizione si fa approssimativa e soprattutto l'autrice non torna quasi mai due volte su uno stesso elemento, dando tutto per assodato dopo averlo introdotto. La conseguenza è che alcuni aspetti di Babel, pur essendo piuttosto importanti, restano nebulosi. Di certo non si pretende che la Dabos dedichi pagine e pagine a descrizioni minuziose, ma a volte è possibile, durante la narrazione, recuperare un elemento a cui si è già fatto cenno o arricchire una descrizione o una spiegazione con qualche banale trucchetto: in questo modo il lettore può chiarirsi le idee senza che la scrittura diventi prolissa.
Un altro aspetto problematico è che la Dabos allunga il brodo, forse un po' troppo. Anche i primi due libri, in effetti, sono un po' lenti nella parte iniziale, ma non sono mai noiosi, perché anche il riempitivo riesce ad essere interessante e affascinante. Stavolta, invece, forse anche a causa di alcune descrizioni sommarie e spiegazioni poco chiare, questa tendenza diventa un problema. Il "contorno" non riesce a catturare come catturava sul Polo. Per tutto il romanzo, e si tratta di un romanzo molto corposo, gli eventi strettamente legati alla trama principale sono pochissimi. I fatti davvero significativi si condensano nelle ultimissime pagine. Trattandosi del penultimo volume della saga, il lettore si aspetta forse qualcosa di più concreto che faccia compiere un passo avanti decisivo verso la risoluzione della vicenda. Le rivelazioni ci sono, ma, pur essendo sorprendenti e interessanti come sempre, lasciano la storia in una posizione sostanzialmente statica.
Nonostante i difetti, però, "La memoria di Babel" resta una lettura piacevole e accattivante, e soprattutto è il romanzo nel quale, finalmente, conosciamo il volto di Dio. Parlando di rivelazioni, questa vi lascerà davvero a bocca aperta.

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La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi 2020-05-30 09:48:17 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    30 Mag, 2020
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Thorn e Ofelia

Terzo capitolo per le avvincenti avventure che vedono quali protagonisti Ofelia e Thorn, i bei personaggi ideati da Christelle Dabos. Sono trascorsi esattamente due anni e sette mesi dai fatti de “Gli scomparsi di Chiardiluna”, Ofelia ha dovuto far ritorno su Anima mentre di Thorn si sono completamente perse le tracce. Che sia ancora vivo è cosa certa essendo riuscito a fuggire dalle grinfie del Nemico ma che fine ha fatto? Perché in questo lasso di tempo, e dopo le sue ultime parole, non si è fatto più sentire? Perché non ha più cercato sua moglie? Cosa ne è stato di lui?
Ofelia non smette per un solo secondo di cercarlo. Si sente vuota, perduta. Deve ritrovarlo, deve poterci parlare, deve potersi ricongiungere a lui. Ma come scappare dal controllo dei genitori? Come lasciare la casa natia senza essere seguita dalle Decane, senza che il Nemico possa seguirla dopo l’ultimo avvertimento? Grazie a un aiuto esterno, che qui non vi svelo, la giovane eroina riesce a lasciare la propria Arca e a dirigersi su quella di Babel. È sicura che Thorn si trovi lì stante la loro ultima conversazione, le ultime rivelazioni condivise e grazie a una cartolina. Tuttavia su Babel, il luogo dove la giustizia regna sovrana e i crimini non esistono come la menzogna, la vita non è così semplice. Ofelia/Eulania (assumerà queste false vesti per passare inosservata) se ne renderà conto ben presto soprattutto quando deciderà di diventare virtuosa per accedere alla memoria e dunque alla verità finale. Tante saranno le prove alle quali sarà sottoposta, prove che la vedranno completamente da sola ad affrontarle e che le permetteranno di rincontrare l’uomo che ama.
Con una trama lineare e ben calibrata Christelle Dabos dona al suo pubblico di lettori un terzo capitolo della saga dell’Attraversaspecchi di rapida lettura e di appassionante scoperta. Pagina dopo pagina chi legge è incuriosito, affascinato dalle vicende e dal mistero ma è anche colpito dalla profonda crescita di Eulania. In questo episodio non troviamo più la ragazzina ancora immatura e talvolta petulante che abbiamo precedentemente incontrato, ci troviamo di fronte a una giovane donna con un obiettivo ben preciso da raggiungere e che la spingerà a essere determinata e combattiva per tutto il testo. Muterà anche il suo porsi nei confronti dell’uomo; i suoi sentimenti verso Thorn emergeranno così come emergerà la fragilità di quest’ultimo, la sua profonda umanità e il suo grande altruismo. Il tutto tra un arcano che ben completa e arricchisce quanto già precedentemente conosciuto, che porta gli attori principali a fare un passo successivo tra loro e nei fatti narrati e che ben spiana la strada per il quarto – e purtroppo ultimo – volume della saga che uscirà il primo luglio.
In conclusione, per ora il libro della serie più maturo e avvincente, il libro che più solletica le corde del lettore e che aggiunge un altro grado di curiosità a quanto già conosciuto. E per essere quasi dieci anni che non leggevo fantasy non posso che confermare di essere incappata in una quadrilogia davvero meritevole.

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