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Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi
 
Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi 2012-08-28 11:22:40 Fonta
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
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4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Fonta Opinione inserita da Fonta    28 Agosto, 2012
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L'inverno di Ricciardi

Alfredo Luigi Ricciardi avrebbe potuto vivere di reddita, viste le sue origini benestanti. Ma un Fatto lo perseguita da quando, in tenera età è rimasto orfano con la sola tata Rosa a prendersi cura, prima del giovane studente Ricciardi, poi del commissario di polizia della Napoli del primo Fascismo. Il commissario Ricciardi vede i morti, o meglio vede le vittime di omicidi e barbarie, che gli ripetono le ultime frasi lasciate a questo mondo. Questo lo ha portato a risolvere innumervoli casi, nonostante il suo carattere chiuso e scontroso che non riesce a creare relazioni sociali.

Uno tra i pochi a non avere timore dei bruschi modi e del carattere del commissario é il brigadiere Raffaele Maione, che dopo la morte sul lavoro del figlio Luca, promettente apprendista poliziotto, del quale proprio il cupo Ricciardi ha riportato le ultime parole, senza fare domande ne è diventato la spalla.

Il dottor Modo è un chirurgo abile e rispettato, forse l'unica persona che riesce a scherzare con il chiuso Ricciardi. Diffidente dall'emergente politca Fascista, da una visione medica alle deduzioni del commissario.

Arnaldo Vezzi è il tenore con la voce più apprezzata del momento, perfino il Duce in persona ne tesse le lodi. In una serata di fine inverno però, il suo cadavere vine ritrovato sgozzato prima di entrare in scena presso il teatro Regio San Carlo di Napoli.
La sua superbia ed i suoi modi di fare irrispettosi alimentano molti nomi che potrebbero aver messo fine in questo modo alla sua vita.

Negli ultimi giorni mi é capitato di vedere su questo sito molte critiche ai nuovi scrittori italiani di thriller e gialli, accusandoli di essere troppo confusionari, di seguire l'ondata americana di azione mista a sangue piuttosto che i rigorosi schemi del buon "libro giallo".
Beh, a questi consiglio De Giovanni, questo libro è una sinfonia, profuma del Golfo di Napoli, porta alla luce una figura affascinate e geniale come il commissario Ricciardi.

Questo è il primo volume della serie "le stagioni", quattro libri con protagonista Ricciardi appunto.
Un solo omicidio e molti sospettati, moventi plausibili e continui colpi di scena.

Chi crede che il giallo sia finito con Christie, beh, provi De Giovanni, una delle penne più geniali del panorama giallistico italiano, e forse non solo!

Ora scusatemi, ho una primavera che mi attende sul comodino! Buona lettura

Consigliatissimo!!!!

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Consigliato a chi ha letto...
Agata Cristie
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Commenti

3 risultati - visualizzati 1 - 3
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ahahahahah è bello aver ragione!!!

PS Agatha Christie
In risposta ad un precedente commento
Fonta
28 Agosto, 2012
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Si..avevi ragione! Grande autore! Da qiando lo hai letto tu però è stato pubblicato da Einuaudi e quindi ha cambiato copertina..molto bella comunque!
Ps la H è muta..non serve scriverla..hehehe
In risposta ad un precedente commento
Sydbar
31 Agosto, 2012
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Dai su su ti perdono
3 risultati - visualizzati 1 - 3

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