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Una mutevole verità
 
Una mutevole verità 2019-12-02 09:28:18 vivian84
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
vivian84 Opinione inserita da vivian84    02 Dicembre, 2019
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L'APPARENZA INGANNA

Il maresciallo Pietro Fenoglio - di origini piemontesi e trapiantato a Bari - è in procinto di arrestare Lorenzo Cardinale, un criminale specializzato in rapine, quando viene informato che un uomo, tal Sabino Fraddosio, è stato ucciso pochi instanti prima nel proprio appartamento. Da subito il caso appare di facilissima risoluzione, grazie all’eccessiva curiosità (tendente alla paranoia) di un’anziana condomina la quale ha visto praticamente tutto: il presunto assassino, la targa della macchina su cui si è allontanato in gran fretta dal luogo del delitto, un involucro sospetto gettato nel cassonetto dei rifiuti… Tutto palesemente troppo chiaro per Fenoglio, che inizia ad interrogarsi sul se e come i fatti si siano effettivamente svolti, inseguendo quella verità difficile da cogliere.

Gianrico Carofiglio ha esordito con le vicende dell’avvocato Guido Guerrieri; in questo giallo, che vira più sul genere poliziesco, introduce la figura del maresciallo Fenoglio, sullo sfondo di una Bari di fine anni '80. Questa volta il grosso dell’azione non si svolge nelle aule di tribunale (dove il lettore potrà comunque incontrare per un breve istante il giovane e brillante Guerrieri, in una sorta di piccolo cammeo cinematografico) bensì nella mente di Fenoglio, che analizza ogni più piccolo particolare elaborando una “storia” plausibile, proprio come farebbe uno scrittore alle prese con la stesura di un libro.
Il maresciallo è un bel personaggio: detesta la violenza e la gratuità di certi atteggiamenti spacconi di alcuni colleghi, non si accontenta dell’apparenza delle cose ma cerca l'introspezione e la logica, è riflessivo, malinconico, caparbio ed empatico, gli piace passeggiare, ama la musica classica e le buone letture. I riferimenti potrebbero sprecarsi - da Lucarelli a Camilleri – ma questo romanzo breve, che forse ha una trama un po’ troppo semplice e prevedibile, è tuttavia curato nella forma e possiede quella freschezza tale per cui si manda giù come una bibita dissetante nella calura estiva.



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Non riesco proprio a provare interesse né curiosità per questo autore, che vedo spesso invitato nei salotti televisivi e di cui sovente condivido le opinioni .
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