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Stabat Mater
 
Stabat Mater 2011-09-27 09:20:59 silvia71
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
silvia71 Opinione inserita da silvia71    27 Settembre, 2011
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Stabat mater

Cecilia è un'orfana cresciuta nell' Ospitale della Pietà di Venezia, abituata a trascorrere le proprie giornate suonando il violino e le proprie notti a scrivere ad una madre mai conosciuta.
Il tormento della giovane si innalza poderoso pagina dopo pagina, dando voce ai tanti interrogativi irrisolti che non si sopiranno mai, poiché è insito nell'essere umano il desiderio di fare luce anche nelle situazioni più buie per cercare le risposte necessarie a placare la propria sete di verità.
Il dramma dell'abbandono, della mancanza di affetti, del calore di una famiglia è struggente e palpabile, descritto con una profondità di termini ed una sensibilità d'animo degni di un grande autore. La narrazione raggiunge attimi sublimi, quando Cecilia da libero sfogo a tutta la disperazione accumulata, cercando un confronto seppur immaginario con la madre, facendo volare la fantasia lontano dal piccolo mondo angusto in cui è reclusa.
Il romanzo scorre abbastanza lento come è giusto che sia, in virtù delle sue qualità di approfondimento psicologico del personaggio, così da dar modo al lettore di giungere ad una perfetta simbiosi con la giovane, fino a respirare quell'aria densa e opprimente che ristagna tra quelle mura e a percepire quella vita rigorosa e priva di amore.
L'inserimento della figura di Antonio Vivaldi all'interno della storia contribuisce a dare colore e sostanza al tema della musica, un elemento importante nella vita delle ragazze ospiti dell'orfanotrofio; grazie alla musica riescono a comunicare le emozioni, i dolori, le speranze e i sogni, insomma una via di fuga perfetta da una vita grigia e desolata.
Quello proposto dall'autore è un racconto che, pur nella sua brevità, brilla di una intensità notevole, toccando momenti poetici raffinati che sondano l'anima e fanno cantare gli angoli più segreti del cuore, mettendo a nudo sofferenza e solitudine, ma anche la brama di libertà che spinge l'uomo a spiccare il volo verso un orizzonte più luminoso.
Amaro e commovente, ottimo mezzo per riflettere sulle condizioni di tutte quelle persone cui il destino ha negato la gioia di nascere e crescere circondate da quel calore che solo l'amore può sprigionare.

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Commenti

5 risultati - visualizzati 1 - 5
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gio gio 2
27 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento:
27 Settembre, 2011
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bellissima e profonda, come sempre... grandiosa Silvia!!!
Stefp
27 Settembre, 2011
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Bravissima Silvia, come sempre.
Grazie Gio, grazie Stefano!!!
E' un romanzo che ha incontrato opinioni contrastanti tra il pubblico..
io l'ho apprezzato!!
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gio gio 2
28 Settembre, 2011
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mi fido della tua opinione, comunque...metto in lista!!!
In risposta ad un precedente commento
EvaBlu
02 Ottobre, 2011
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Che gioia rileggermi finalmente CON CALMA una tua rece :))))
5 risultati - visualizzati 1 - 5

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