Dettagli Recensione

 
Smith&Wesson
 
Smith&Wesson 2014-11-19 10:40:53 AndCor
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
AndCor Opinione inserita da AndCor    19 Novembre, 2014
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Alla ricerca della vera vita, anche dopo la morte

L'anno è il 1902, il luogo è una trasandata baracca posta vicino al fiume Niagara. Tom Smith è un truffatore fraudolento che fa il meteorologo basandosi su un modello statistico alquanto stravagante, mentre Jerry Wesson possiede un chiosco nelle vicinanze e prevede il tempo limitandosi a osservare il colore del fiume. Tutto (a)normale mentre i due protagonisti scapestrati discutono - talvolta anche animatamente - del nulla più assoluto, almeno sino a quando non conosceranno la giornalista Rachel Green. Sarà proprio lei, stanca di trascorrere più tempo in ginocchio sotto la scrivania del capo che a scrivere articoli, a affidarsi alla 'strana coppia' per non perdere il suo lavoro e per sentirsi finalmente vivere. E le conseguenze della loro fruttuosa (?) collaborazione non potranno che essere allo stesso tempo sia nefaste sia gaudenti, punti di vista permettendo.

Tra un passato di fave vomitato in compagnia del cognac e una botte che rappresenta metaforicamente una vita atrofizzata dalla routine e dall'ordinario, Baricco ci pone dinanzi a una sceneggiatura istrionica, dalle sfumature moderne e dannatamente originale.
Partendo dal presupposto di Smith riguardo la vita, che è 'un'imbarazzante circostanza che può riservare impareggiabili soddisfazioni.', e il diktat di Rachel riguardo il loro obiettivo in comune, che deve essere 'quello che vogliamo tutti [...]: esistere.', si ripercorrono qui le orme di un innovativo teatro pirandelliano perennemente sospeso fra le varie dicotomie esistenziali. Sì, innovativo perché la figura di Rachel è talmente esasperata dall'anonimato che, pur di uscirne, è disposta anche a saggiare la morte, tanto '...prima, ecco, prima sì, morivo ogni giorno un po', quello era morire. Ma in un modo che, francamente, non fa per me.'

Una menzione particolare merita la perfezione nell'utilizzo della punteggiatura, che addirittura ha il pregio di velocizzare la lettura e di conferire al testo un ritmo accelerato, sincopato, sempre più frenetico e incalzante fino alla statica, mortale nota di colore ironica. Giusto il tempo di una breve, fugace, istantanea risata per poi ri-immergersi nuovamente nella lettura 'esasperata' in attesa della pausa successiva.
Ne risulta quindi un delizioso valzer che regala sensazioni di coinvolgimento, divertimento e che si complementarizza con la trama semplicissima e priva di raffinatezze estetiche, aborrendo ''Questo strano bisogno di correggere le piccole imperfezioni...'.

'Faremo accadere qui qualcosa che non è mai successo prima.', afferma Rachel con convinzione, '...perché non la voglio dar vinta a quei porci, non voglio tornare a casa da mio padre e non desidero rinunciare ai miei sogni.' e '...perchè se mi arrendo questa volta mi arrenderò tutta la vita.'. Ed effettivamente sarà così.
Con l'ultimo capitolo che si proporrà di risolvere la questione esistenziale riguardo il dare un senso alla propria vita attraverso la popolarità o crogiolarsi abulicamente nello stagno dell' apatia e della (a)normalità.

Capolavoro contemporaneo che si riallaccia a doppio filo alla letteratura che scavalla l'Ottocento e il Novecento. Consigliato a tutti, in particolare ai cultori del romanziere di Girgenti.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

8 risultati - visualizzati 1 - 8
Ordina 
Non ho sinora trovato in Baricco tutti questi pregi, però è anche vero che il tuo commento ha il merito di essere coerente e accorato. Una valida opinione. Votata.
Molto appassionato il tuo commento !
A me e' piaciuto ben poco il libro, direi il peggiore Baricco che abbia letto, piuttosto acquoso. Ma ognuno interpreta a modo proprio :-)
...è interessante leggere due opinioni all'opposto sullo stesso titolo....
Baricco non è mai stato la mia " cup of tea" , lo trovo spravvalutato. Opinione mia , squisitamente personale, quindi discutibile. Aggiungo che il vocabolo "capolavoro" , andrebbe usato con maggiore parsimonia....
In risposta ad un precedente commento
AndCor
12 Dicembre, 2014
Segnala questo commento ad un moderatore
Grazie mille :-)
In risposta ad un precedente commento
AndCor
12 Dicembre, 2014
Segnala questo commento ad un moderatore
Io, invece, l'ho trovato estremamente concreto e attuale. Soprattutto se rapportato anche alla celebre frase 'Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti.' di Andy Warhol.

Comunque, anche io rispetto la tua opinione :-)
In risposta ad un precedente commento
AndCor
12 Dicembre, 2014
Segnala questo commento ad un moderatore
E chissà se sarà vero che 'in medio stat virtus' :-D
In risposta ad un precedente commento
AndCor
12 Dicembre, 2014
Segnala questo commento ad un moderatore
Rispetto la tua opinione, ma continuo a credere che si tratti di un 'capolavoro'.
E rimarcherei il concettoi ancora con più verve qualora dovessero in futuro farne un riadattamento teatrale: non me lo perderei per nessuna ragione al mondo :-)
8 risultati - visualizzati 1 - 8

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Dimmi che non può finire
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
I delitti della salina
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tempi duri
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
L'altra donna
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il teatro dei sogni
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Cose che succedono la notte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Midnight sun
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Jane va a nord
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una grande storia d'amore
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Proprio come te
Valutazione Utenti
 
3.6 (2)
Troppo freddo per Settembre
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Fu sera e fu mattina
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri