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Il miniaturista
 
Il miniaturista 2015-08-27 06:34:34 castagnola
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
castagnola Opinione inserita da castagnola    27 Agosto, 2015
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I suggerimenti di quella "mano invisibile"

“Il miniaturista” è il romanzo d'esordio di Jessie Burton una giovane scrittrice britannica. L’ispirazione le nasce da "La casa delle bambole" di Petronella Oortman , opera presente al Rijksmuseum di Amsterdam. Il romanzo è scorrevole, intrigante, da leggere tutto d’un fiato; vi affezionerete alla protagonista nel giro di poche pagine.
Siamo nel 1686. Petronella Oortman incarna una qualsiasi ragazza diciottenne, un po’ banale forse, insicura, con in testa gli insegnamenti e le parole della madre “Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio” in linea con un’epoca in cui il ruolo della donna si limitava con l’essere una “brava e bella moglie” . Contava scegliersi - o meglio - farsi scegliere da un buon marito.
Siamo nel secolo d’oro di Amsterdam, laddove superficialità, apparenza, ipocrisia e fama di denaro ruotano attorno ad una società di mentalità ancora acerba rispetto al dinamismo incessante e frenetico del mercato. Dove piangere ad un funerale rappresenta ancora un segno di inciviltà mentre la vita scorre con altrettanta frenesia nel tempo in cui qualcosa cambia nella testa di Petronella; si domanda chi sia Johannes Brandt, un marito che non ha scelto, un ricco mercante, e chi altro? Impara a conoscere bene la sorella, l’ostile ed enigmatica Marin. Due donne a confronto, due donne orgogliose, determinate ma con ambizioni diverse, con caratteri opposti ma aspetti altrettanto simili tanto da scontrarsi spesso.
Segreti, misteri, personaggi da sfumature complicate ruotano attorno a questo matrimonio. Improvvisamente il regalo bizzarro del marito: una miniatura della loro casa. Qui entra in scena la mano della miniaturista determinante nella storia. Petronella, dal nucleo più profondo della sua fragilità attraversa una lenta trasformazione, diventa ufficiale di rotta, pronta ad assumersi le proprie responsabilità, a portare avanti le redini di una casa – quella vera - prendendo il posto di quel marito che è dovuto scappare, per celarsi da una verità non concepita, diffamata dalla società di fine Seicento.
Una svolta nella vicenda: Petronella decide, combatte, cambia.
Quante donne, di ogni età, nazione ed appartenenza, si rispecchieranno nella protagonista?
Quante donne pronte a lottare? A sacrificare la propria esistenza per una vita nuova, vera, autentica?
Per una vita semplicemente, scelta.
Consiglio questo romanzo a chi è stato in grado di seguire le proprie intuizioni, a coloro che hanno saputo apprezzare gli insegnamenti e i suggerimenti di quella “mano invisibile” e a tutti coloro che nel quotidiano si impegnano per cambiare piccole e grandi situazioni.

Letizia Castagnola

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