Dettagli Recensione

 
Il miniaturista
 
Il miniaturista 2017-04-02 14:04:22 Mane
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mane Opinione inserita da Mane    02 Aprile, 2017
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il gioco delle porte

“Il miniaturista” è un romanzo brillante, con una splendida copertina, assai appropriata per le atmosfere gelide e misteriose di una Amsterdam di fine Seicento.

Quella di Jessie Burton è un opera che si presta a molteplici esegesi: è un romanzo di formazione con una prospettiva spiccatamente femminile, è un romanzo storico ambientato in uno scorcio di passato poco praticato, è un thriller inconsueto e affascinante.
È una storia semplice eppure mirabilmente sviluppata.

Particolarmente apprezzabili e soppesate risultano le scelte stilistiche riguardo la scrittura, ciascuna delle quali aggiunge un tocco vincente al lavoro finale, tra queste spiccano: l’ordinata organizzazione in parti e capitoli molto ben congegnata; un incipit lento ma sapientemente finalizzato a preparare il terreno per una trama ben tessuta ed avvincente; e non ultima la quasi costante coniugazione del tempo al presente che, ben calzando la narrazione in prima persona, produce una perfetta carica di suspense.

Petronella Oortman, narratrice e protagonista delle vicende, rappresenta il fulcro del romanzo. Personaggio animato da un dinamismo vivace, si esalta, nel contesto di caratteri sorprendentemente umani, disegnati con naturalezza scevra da caricature, evolvendo attraverso le pagine da fanciulla timida e sperduta in una dimensione sconosciuta ed ostile, fino a donna determinata e armata della curiosità degna di Ulisse pronta ad affrontare misteri, inganni e paure.

Le enigmatiche peripezie prendono il là da una ambientazione ricca di minuziosi dettagli, pazientemente descritti, in una duplice realtà abitata da avidi mercanti e ferventi predicatori, permeata da un puritanesimo dichiarato ed epicureismo recondito.

La contrapposizione tra facciate ed interni rappresenta un elemento caratterizzante del romanzo.

Ancor più interessante sotto questa luce, trova spazio l’ingegnoso espediente legato allo schiudersi delle porte. Grandi e vere protagoniste, nel loro ruotare di cardini, celando gli spazi più intimi, nel loro concedere spiragli agli sguardi rapaci di verità occultate, nel loro preludere alle rivelazioni, le porte, gli usci, gli atri, gli ingressi, hanno un ruolo fondamentale nell’ospitare le scene decisive per il volgere degli eventi, quasi a sottendere un’allegoria del labile confine attraverso cui si transita dalle apparenze ai fatti concreti.

Risulta quasi superfluo sottolineare come l’eroina di questi viaggi attraverso simbolici varchi sia spesso Petronella, accompagnata da un corteo di figure che contribuiscono a fare di questo romanzo un libro bellissimo da leggere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
160
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La casa delle luci
Valutazione Utenti
 
2.5 (1)
Bournville
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il ragazzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Brave ragazze, cattivo sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Angélique
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita in tasca
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Tasmania
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il lungo addio
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Un cuore nero inchiostro
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Oblio e perdono
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Respira
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una piccola pace
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Oblio e perdono
Belle Greene
La maschera di marmo
Io, Monna Lisa
Il gran mondo
L'italiano
La regina d'oro
Il botanico inglese
Gli Effinger
I demoni guerrieri
Storia di un fiore
Il prodigio
Notti al circo
La città fra le nuvole
La custode dei peccati
Barbablù