L'ospite L'ospite

L'ospite

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Un uomo scende da un treno: nei suoi gesti la determinazione di chi ha fatto una scelta. Un piccolo delinquente trovato impiccato: si tratta di un suicidio oppure la vicenda è più complicata di quello che sembra? Tutto è normale, nulla è normale nelle agghiaccianti simmetrie di Per conto terzi. Un cronista spregiudicato alla ricerca di una star della televisione che ha fatto perdere le sue tracce. Una presenza inquietante che appare e scompare nei filmati d’archivio. È paura quella che ci assale, quando scopriamo chi è davvero L’ospite d’onore.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
2.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
L'ospite 2018-06-23 18:05:23 Valerio91
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
Valerio91 Opinione inserita da Valerio91    23 Giugno, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Lucrare sui grandi nomi scomparsi

La morte di un autore può avere molteplici effetti. Mettendo da parte gli sfortunati il cui valore viene riconosciuto soltanto postumo (come non pensare a Kafka), questi effetti sono piuttosto controversi. Nel caso in cui a passare a miglior vita sia un autore famoso, le sue opere ritornano improvvisamente in auge, affollando scaffali e vetrine di tutte le librerie e balzando improvvisamente in testa nelle wishlist dei lettori. Andando un po' più avanti nel tempo, se gli autori sono abbastanza "commerciali", gli editori cominciano a spulciare nei loro computer (chissà che non facciano scrivere qualcosa a un ghost writer?) alla ricerca di qualche opera inedita o incompiuta, così da poter continuare a lucrare sul nome del defunto. Peccato che, a parte rari casi, quelle opere siano rimaste inedite per un motivo ben preciso, che lascio alla vostra perspicacia.
Questo è successo e continua a succedere con Michael Crichton, e a quanto pare sta accadendo anche con Giorgio Faletti. Ora, io non ho letto molto dell'autore e non posso dire se rientri o meno nelle mie corde, ma posso dire che la pubblicazione de "L'ospite" ha davvero poco senso, se non quello di dare un contentino (?) ai fan dell'autore.
Non oso immaginare cosa accadrà con Stephen King... lunga vita al Re.

All'interno di questo libricino ci sono soltanto due brevi racconti, completamente scollegati tra loro; inoltre, mentre il primo racconto può avere attinenza con il titolo dell'opera (ma nemmeno tanto), il secondo non ha alcun collegamento e sembra essere stato messo lì giusto per arrivare alle cento pagine.
Si tratta di due racconti incredibilmente diversi tra loro: il primo racconta della scomparsa di un uomo dello spettacolo e della sua ricerca da parte di un giornalista e sua nipote; il secondo un breve racconto poliziesco, tra l'altro abbastanza carino. Ma continuo a non capire cosa ci faccia all'interno di questo libro; certo, è concepibile la pubblicazione di una raccolta di racconti e che questi siano diversi tra loro... ma due?
Tirando le somme, direi che all'opera dell'autore questo piccolo libro non aggiunga alcun valore, così come i nuovi libri di Crichton. I veri capolavori li hanno scritti in vita e queste nuove pubblicazioni sono poco più che un contentino per chi amava gli autori e sente la loro mancanza, oltre che un metodo che gli editori hanno per far soldi...
Leggetelo solo se siete fan di Faletti e cercate qualcosa di leggero per quando sarete sotto l'ombrellone, anche se forse potreste trovare qualcosa di meglio. Non me ne voglia il buon Giorgio, pace a lui.

"Ci sono cose che arrivano e passano, perché siamo uomini e riusciamo a dimenticare. Ce ne sono altre che non passano mai. Per lo stesso motivo. Perché siamo uomini e non le vogliamo dimenticare."

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
30
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Ogni coincidenza ha un'anima
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Hippie
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I soldi sono tutto
Valutazione Redazione QLibri
 
2.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il mio romanzo viola profumato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Orrore
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fa troppo freddo per morire
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il presidente è scomparso
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il metodo Catalanotti
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Tu che sei di me la miglior parte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Cattiva
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Lady Las Vegas
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
I formidabili Frank
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri