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Green Manor
 
Green Manor 2022-02-18 17:39:18 FrancoAntonio
Voto medio 
 
5.0
Sceneggiatura 
 
5.0
Disegno 
 
5.0
Originalità 
 
5.0
FrancoAntonio Opinione inserita da FrancoAntonio    18 Febbraio, 2022
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L’estetica dell’omicidio

In un club esclusivo di Londra, il Green Manor, frequentato dai più altolocati personaggi della città, nella seconda metà del XIX secolo l’argomento di conversazione prediletto era il delitto o, meglio, l’assassinio, in tutte le sue forme e manifestazioni più “elevate”. Ma questi augusti gentiluomini, non solo occupavano il loro tempo discutendone, sviscerando i vari aspetti dell’omicidio, ma lo praticavano con assiduità e impegno, cercando di esaltarne le forme più “artisticamente” appaganti e nobili (ammesso e non concesso che possa essere ritrovata nobiltà nel crimine).
In questo volumetto graficamente molto curato, anche nella copertina cartonata che simula le rilegature in pelle invecchiata dei volumi importanti, sono raccolte 16 storie brevi unite solo dalla rievocazione fatta dall’ultimo dei servitori del Green Manor, internato in un manicomio criminale, e dal fatto che, fulcro di tutte le vicende sia proprio l’esclusivo club londinese da cui partono tutti gli episodi.
Tutti i racconti sono pervasi da una cinica crudeltà, un’ironica, divertente amoralità. Le trame, eleganti e accuratamente studiate nel loro intreccio e nella loro leggiadra e perversa genialità, non possono non affascinare e divertire. Il colpo di scena finale che le contraddistingue è destinato, immancabilmente, a stupire e strappare una risata. Mi sono piaciuti, in particolare, i racconti che occhieggiano alla classica letteratura gialla dell’epoca. Impagabili i richiami alle storie di Conan Doyle che, tra l’altro, è co-protagonista di uno degli episodi.
Il disegno è raffinatissimo, tutto giocato su toni acquarello, con sfumature dalla terra di Siena al verde oliva, colori che accentuano l’impressione di trovarsi tra le mani un volume d’epoca su cui il tempo ha steso la sua patina. Ho trovato particolarmente azzeccate ed evocative le fisionomie usate per i vari personaggi coinvolti. Pur non sforando mai nella caricatura becera ognuna di esse evoca perfettamente il carattere del personaggio, prima ancora che ne si scopra, leggendo, le inclinazioni e le particolarità. Molto curati i panorami, le ambientazioni e i costumi della Londra fin de siécle.
Insomma un bel volumetto di pregio che non mancherà di soddisfare ogni palato.
_____________
Segnalo che, rispetto all’edizione in mio possesso, adesso dovrebbe essere distribuita in libreria una nuova ristampa con due racconti aggiuntivi.

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