Dettagli Recensione

 
La scelta del padre
 
La scelta del padre 2017-12-06 10:02:59 ornella donna
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
ornella donna Opinione inserita da ornella donna    06 Dicembre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La fine di una saga

Vito Antonio Gastaldi, dopo Il colore della lavanda e L’ultima estate dello scricciolo, torna in libreria con La scelta del padre.
Quest’ultimo completa la saga popolare ambientata nel paese occitano immaginario dell’entroterra ligure del 1962. Una vicenda incominciata con alcune novelle ambientate fino al 1825, introducendo la vita familiare e non del piccolo Guido e dei suoi nonni paterni Enrica e Costantino, protagonisti di spicco delle vicende narrate.
Una insolita famiglia, poco convenzionale, ma bellissima e assai profonda. Emblema di un vivere, e a tratti di un “sopravvivere”, all’interno di un mondo difficile, duro, che si stava faticosamente rialzando dopo le terribili ferite, inflitte da una guerra devastante. Qui sono sempre:
“cantucci della memoria prestati dolcemente ad accogliere e a far germogliare l’opera. (…) diventata grande e compiuta.”
Un esempio di fiaba popolare, composta da una tavolozza colorata dalle vicende delle persone che abitano e vivono in questo piccolo paese. Usi e costumi descritti minuziosamente che non possono non coinvolgere il lettore, affascinato da un mondo che è lontano e che non è più. Una specie di affascinante “casa” del cuore, dove vivere, dormire, ma soprattutto sognare. Un luogo dove vivere di un amore caldo ed intenso, dove far trascorrere il tempo e dove provare gioia per il resto della vita. L’uso di una prosa semplice, ma assai vivace, arricchisce il testo con una particolar enota di lirismo intenso. Una forma
“letteraria toccante e vivace, incisiva e suadente.”
Un percorso trittico che qui chiude parentesi e storie lasciate aperte nei precedenti romanzi, perché nell’intenzione dell’autore:
“chiunque si fiderà delle mie parole, quando alla fine leggerà l’ultima riga del romanzo, si dorrà che quest’ultima avventura sia già finita.”
Un romanzo da leggere, per assaporare a fondo la sua allegoria e la sua vitalità descrittiva in toto. La narrazione di un mondo che era da ricordare e da porre da esempio per le generazioni future. Un microcosmo pieno di vita e di amore.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
30
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Le ossa parlano
Valutazione Utenti
 
3.8 (2)
Annientare
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La casa senza ricordi
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Léon
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
Per niente al mondo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Figlia unica
Valutazione Utenti
 
3.0 (2)
Il codice dell'illusionista
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La gita in barchetta
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il grembo paterno
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un matrimonio non premeditato
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
La felicità del lupo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Billy Summers
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri