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L'artista del coltello
 
L'artista del coltello 2021-04-15 09:07:28 Donnie*Darko
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Donnie*Darko Opinione inserita da Donnie*Darko    15 Aprile, 2021
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Ritorno ai vecchi "valori"

Trama: Jim Francis è un artista di successo, le sue macabre creazioni l'hanno reso ricco, mentre la moglie Melanie e le due figliolette lo rendono ogni giorno felice.
Ma Jim non è altri che Frank Begbie, avanzo di galera violento, psicotico, alcolizzato e dal passato oscuro. Trasferitosi in California ha intrapreso un percorso di redenzione che lo ha reso padre e marito esemplare. Ora però deve tornare nella natia Edimburgo per partecipare al funerale del figlio Sean, assassinato brutalmente, col quale non ha praticamente mai avuto rapporti.

Chi conosce i romanzi di Welsh o ha visto il film "Trainspotting" difficilmente non ricorderà le gesta malate di Frank "Franco" Begbie, personaggio pericolosissimo di quel quartetto di Leith più volte (ri)chiamato in causa dall'autore ("Porno", "Skagboys"). Questa volta, come nel caso di Terry Lawson in "Godetevi la corsa", abbiamo un'avventura in solitaria con protagonista il piu' sociopatico parto dell'autore. Frank però sembra cambiato, non beve più e soprattutto si è disintossicato dalla violenza. Il ritorno in patria e la vicinanza con un sottobosco criminale ricco di personaggi a lui ben noti e poco raccomandabili, unito al desiderio di far luce sull'omicidio del figlio, potrebbe far crollare quel castello dorato costruito con immane dedizione. Crudezza e violenza non mancano in un romanzo molto scorrevole in cui la trama, degna di un giallo, con i suoi bravi colpi di scena, sfocia spesso in momenti impregnati di sadismo assai creativo. Lo stile è il solito, grezzo, sboccato e con tocchi umoristici, debitore allo slang scozzese. Un paio di personaggi irrisolti e qualche forzatura non rovinano il ritorno di Frank, con Welsh abile nel demonizzare l'influenza negativa dell'ambiente familiare e di determinate istituzioni, colpevoli di acuire il disagio sociale anziché mitigarlo. Mediante i flashback Welsh entra nell'intimo del suo personaggio dimostrando come la validità degli strumenti di cui si dispone sia fondamentale.

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Commenti

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Ciao, Alessandro.
La tua recensione penso sia molto utile perché dice com'è il libro, senza tanti giri di parole di ambigua interpretazione.
Conosco l'autore solo di fama ; non l'ho mai letto : ritengo i suoi libri non nelle mie corde.
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