Narrativa italiana Avventura Il segreto del faraone nero
 

Il segreto del faraone nero Il segreto del faraone nero

Il segreto del faraone nero

Letteratura italiana

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Egitto, 1798. Claude de Duras, archeologo inviato in Egitto al seguito dell’esercito napoleonico, si dedica allo studio dei misteri e della cultura della terra dei faraoni. La spedizione sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di Abu Qir. Messo alle strette dall’esercito di Nelson, Bourrienne, diplomatico e segretario personale di Bonaparte, stringe un accordo con Robert Goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. Goldmeiner propone infatti prestiti a Bonaparte che potrebbero risollevare le sorti della spedizione. In cambio del suo aiuto, Bourrienne promette a Goldmeiner l’oro che de Duras avrebbe trovato durante gli scavi. Ma nessuno di loro poteva immaginare la grandezza e il valore delle scoperte che aspettavano l’archeologo francese. Una scia di morte segue coloro che, da allora, vengono a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di de Duras... Canada, giorni nostri. Oswald Breil, armatore del Williamsburg, si appresta a gettare l’ancora nel porto di Vancouver ma una terribile notizia lo attende al suo arrivo. Sua moglie Sara Terracini lo avvisa che sua madre adottiva, Lilith, è gravemente malata; i due partono immediatamente alla volta di Tel Aviv. Lilith, ormai in punto di morte, confida a Breil la verità sulla morte dei suoi genitori che sembrerebbe essere connessa alle trame e ai segreti di una potentissima famiglia le cui radici giungono sino all’era dell’ultimo re dei Casari.

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Il segreto del faraone nero 2018-12-30 10:15:58 sonia fascendini
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sonia fascendini Opinione inserita da sonia fascendini    30 Dicembre, 2018
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i segreti della finanza

Comincio col dire che forse il titolo è un po' fuori tema. Il faraone, pur essendo presente come un'ombra in buona parte del libro costituisce solo un personaggio secondario. A parte la mia non condivisione del titolo, che probabilmente ha più ragioni di tipo commerciale, che di descrizione del contenuto del testo, ho trovato molto gradevole questa lettura. Buticchi immagina che per alcuni secoli, dietro a ogni guerra, o a ogni avvenimento di rilievo a livello internazionale ci sia stato un abile stratega. Un uomo, che abile affabulatore e con una capacità di inventiva per gli affari superiore alla norma sia riuscito ad accumulare ricchezza immense, Oltre a potere di vita o di morte sull'intera umanità. Si tratta dei componenti della famiglia Goldmeiner: una dinastia di banchieri nata dal nulla e che nel corso dei secoli sono stati capaci di tramandare agli eredi oltre al patrimonio monetario anche quello costituito dalla loro abilità nel tessere intrighi. Così per ognuno dei grandi avvenimento che si sono succeduti nella storia: dalla guerre del 1700, fino ai campi di concentramento, ci sarebbero stati i soldi di questo gruppo finanziario. Un gruppo del tutto indifferente alla politica, tanto da finanziare a volte entrambe le parti in guerra. ma anche con un unica morale dettata dalla necessità di accumulare sempre più denaro e per farlo di arrivare all'assurdo di una famiglia di ebrei che finanzia lo sterminio della sua gente. A fianco di questa storia l'autore introduce le storie di uomini e donne che in qualche modo hanno sfiorato i Goldmeiner. Ne esce un romanzo coinvolgente dove politica, finanza si amalgamano bene con le storie più "piccole": Quelle di amori contrastati, di famiglie in difficoltà di eroi che si immolano per i loro ideali. Peccato solo per l'epilogo finale, dove il romanzo diventa una specie di movie di azione con tanto di inseguimenti, sparatorie poco credibili , incendi e quant'altro succede nei film di azione.

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