Una donna normale Una donna normale

Una donna normale

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice

Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell’eta, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. È proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba – quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell’amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato – comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?



Recensione della Redazione QLibri

 
Una donna normale 2020-02-06 00:18:10 Vita93
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Vita93 Opinione inserita da Vita93    06 Febbraio, 2020
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non c’è viaggio senza meta

Roberto Costantini, nato a Tripoli nel 1952, è un autore interessante e capace di trasmettere nelle sue opere la stessa vivacità e dinamicità che contraddistingue la sua carriera lavorativa. Studente a Stanford, ingegnere, consulente aziendale, dirigente della Luiss di Roma dove insegna “Business Administration”, nonché autore della celebre e fortunata serie avente per protagonista il tormentato commissario Balistreri.

Dopo sei romanzi incentrati su tale figura, stavolta Costantini si è cimentato in una storia che ha per protagonista una donna di nome Aba Abate.
Madre di due adolescenti, Francesco e Cristina. E sposata con Paolo, che considera il suo uomo ideale. Colto ma non noioso, romantico ma mai melenso, presente e allo stesso tempo mai soffocante. Paolo sogna da anni di fare lo scrittore ed è l’incarnazione vivente del “vivi e lascia vivere”. Il perfetto contraltare di una donna estremamente meticolosa, efficiente ed organizzata come Aba.

Tutti, familiari compresi, credono che Aba sia un’impiegata amministrativa del ministero degli Interni, quando in realtà lavora sotto copertura, e con il nome in codice Ice, per i servizi segreti italiani. Coordina una rete di infiltrati nelle moschee situate in Italia. Una vera e propria seconda vita.
E proprio attraverso uno dei suoi infiltrati più affidabili, scopre che un pericoloso terrorista, dall’identità sconosciuta, sta per imbarcarsi dalla Libia. Pronto a raggiungere l’Italia per farsi esplodere in un imprecisato luogo affollato.
Il romanzo trae quindi spunto dall’attualità, affondando le radici in tematiche quali gli sbarchi, l’immigrazione, l’integrazione tra culture differenti, il terrorismo di matrice islamista, e le questioni economiche che si celano dietro questi aspetti.

E non mancano interessanti spunti di riflessione su quanto oggi sia difficile conciliare la vita familiare con un’attività lavorativa impegnativa e stressante.
Aba si divide infatti tra colleghi pieni di segreti e con punti di vista e interessi non sempre perfettamente collimanti, funzionari e mercenari libici che agiscono con procedure ed etiche del tutto diverse da quelle occidentali, e la cosa a cui tiene di più in assoluto. La famiglia. Ma mantenere un equilibrio sarà sempre più difficile, in una caccia all’uomo ansiogena e accentuata dalla suddivisione in capitoli secondo i giorni della settimana.

Incuriosisce lo stile narrativo scelto dall’autore. La storia si dipana infatti su tre piani, con differenti tipi di narrazione. La vicenda è narrata da Aba in prima persona quando si trova a casa o comunque in compagnia dei familiari. La narrazione si svolge invece in terza persona quando il focus si sposta sull’ambito lavorativo. Quasi come un simbolo della doppia vita della donna. Gli affetti e la complicità emotiva da una parte, e il necessario distacco dall’altra per svolgere bene il proprio mestiere. E infine il corsivo, che esprime i pensieri della protagonista, un mezzo utile per creare affinità con il lettore.

“Una donna normale” mette le basi per una probabile nuova serie. A mio avviso il confronto con i precedenti lavori del bravo Costantini è tuttavia a svantaggio di questo ultimo romanzo, che pur essendo un buon testo, non raggiunge i livelli di intrattenimento, maturità, carisma, profondità e introspezione psicologica dei personaggi che erano il punto forte delle travagliate indagini del commissario Balistreri.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
170
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
2.0  (1)
Piacevolezza 
 
2.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Una donna normale 2020-03-01 09:57:07 ornella donna
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
ornella donna Opinione inserita da ornella donna    01 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Spy story al femminile

Roberto Costantini dopo aver firmato la serie, tanto avvincente ed intrigante, che vedeva protagonista il commissario Michele Balistreri, torna in libreria con un nuovo libro: Una donna normale. Chi è questa donna, così “normale”? Si chiama Aba Abate, e come afferma lo stesso titolo, cerca di essere
“una donna normale”,
anche se in realtà non lo è. Lei è anche:
“Ice”,
ovvero non una semplice impiegata ministeriale come credono gli stessi suoi familiari, ma è:
“una funzionaria dei Servizi Segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee”.
La notizia che ci sarebbe un terrorista pronto a giungere in Italia per compiere una strage è sconvolgente. Toccherà ad Aba , ovvero Ice, evitare una tale tragedia. Ma nel contempo deve anche affrontare la vita quotidiana di madre e moglie, irta di difficoltà e di incomprensioni, spesso conseguenti ad una sua totale assenza. La nostra eroina riuscirà nei suoi compiti?
Il ritratto di una donna forte e al contempo fragile. Una spy story sicuramente ben congegnata e scritta. Tuttavia la sua lettura non mi ha convinta, e si è rivelata spesso essere ripetitiva e noiosa. Molto spesso la narrazione è resa molto lunga dall’analisi dei pensieri e delle riflessioni della protagonista. Una lettura per appassionati del genere , che tuttavia mi ha convinto poco, forse perché non amo la spy story. Un romanzo che però dimostra, nelle particolarità delle descrizioni, una notevole dose di conoscenza circa i risvolti di potere e di lauto guadagno, che spesso si nascondono dietro la fede ed altre ideologie. Un testo di grande attualità, comunque.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Una Cadillac rosso fuoco
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Riccardino
Valutazione Utenti
 
5.0 (2)
La linea del sangue
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Tre passi nel delitto
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
La lista degli stronzi
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Clean. Tabula rasa
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il mistero della donna tatuata
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli eletti
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il morso della vipera
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Anche le pulci prendono la tosse
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il decoro
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
Echi in tempesta. L'Attraversaspecchi
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri