Splendi come vita Splendi come vita

Splendi come vita

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice

"Splendi come vita" fa quello che fa la letteratura alla sua massima potenza: ridà vita a ciò che non c'è più, illuminando di riflesso la vita del lettore. Ma lasciamo che a parlarne sia l'autrice. «Splendi come vita è una lettera d'amore alla madre adottiva. È il racconto di una incolpevole caduta nel Disamore, dunque di una cacciata, di un paradiso perduto. Non è la storia di un disamore, ma la storia di una perdita. Chi scrive è una bambina adottata, che ama immensamente la propria madre. Poi c'è una ferita primaria e la madre non crede più all'amore della figlia. Frattura su frattura, equivoco su equivoco, si arriva a una distanza siderale fra le due, a un quotidiano dolore, a un quotidiano rifiuto, fino alla catarsi delle ultime pagine. Chi scrive rivede oggi la madre con gli occhi di una donna adulta, non più solo come la propria madre, ma come una donna a sua volta adulta, con la sua storia e i suoi propri dolori e gioie. Quando si smette di vedere la propria madre esclusivamente come la propria madre, la si può finalmente "vedere" come essere separato, autonomo e, per ciò, tanto più amabile» (Maria Grazia Calandrone).



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Splendi come vita 2021-09-04 09:59:20 archeomari
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
archeomari Opinione inserita da archeomari    04 Settembre, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La Mammavéra

“Le parole sono la parte più concreta della materia.
La materia è uno scherzo ben riuscito.
Le parole non sono mai completamente pulite.
Le parole non dimenticano la materia dalla quale evaporano, ma non ne hanno alcuna nostalgia”

Ed è con le parole, stavolta scelte per un romanzo, la sua prima opera narrativa, che la poetessa Maria Grazia Calandrone dichiara il suo amore verso la madre adottiva, che lei vuole chiamare Mammavéra, tutto attaccato, proprio così.
Licenze poetiche, licenze di pausa, a capo inattesi, voluti dall’autrice. Stile sincopato che mi piace tantissimo. Scrittura tagliente, che sa farsi delicata.
Una narrazione in prima persona che, dopo le prime pagine in cui l’autrice presenta i suoi genitori, procede spesso per salti temporali, con piccoli quadretti, ricordi sparsi, come se stessimo sfogliando un album di fotografie sistemate, a volte, alla rinfusa. E in questo cammino la Calandrone ci accompagna con la sua voce mista di nostalgia e anche di orgoglio.
Dopo quasi cinquant’anni di silenzio, la nostra poetessa consegna al mondo i ricordi della donna che l’ha adottata, Consolazione, detta Ione, del loro rapporto di Amore che diventa poi Disamore, quando lei decide di rivelare alla figlia, quando aveva solo quattro anni, di non essere lei la Mamma Vera.

“Sono caduta nel Disamore a quattro anni, quando Madre rivelò Io non sono la tua Mamma Vera. Quella di Madre fu una decisione anticipatoria, d’amore ansioso: aveva letto sul giornale la notizia del suicidio (un altro! che cortocircuito nella mente di Madre!) di una diciottenne che, nel predisporre le carte per il proprio matrimonio, aveva scoperto d’essere stata adottata e si era tolta dalla vita. La ragazza doveva aver sentito sabotate le radici della propria identità. Il futuro che stava fondando, in lei valeva meno del passato. Le persone sono strane. A quattro anni, non ero probabilmente prossima al matrimonio, né avevo intenzione di richiedere documentazione alcuna circa la mia propria ascendenza: quello di Madre fu uno scrupolo decisamente precoce, ma ho sempre compreso con sincera adesione il conflitto che la indusse in errore”.

Questa rivelazione ebbe peso solo sulla vita di Ione, sui suoi nervi e le conseguenze sono sotto gli occhi del lettore.
Da quel momento qualcosa si ruppe nel loro rapporto, da parte della madre

“…non credette più al mio Amore. Come chi si sia frettolosamente denudato e non possa più tornare indietro. Quello che è stato visto, è stato visto”.

Tra le pagine fotografie, ritagli di giornale, frasi di canzoni, ricordi di eventi epocali (nube tossica partita dall’ICMESA di Meda, seguita dieci anni dopo da quella di Chernobyl), l’incontro con Ornella Muti.
Nessun periodo lungo, se non pochissimi. Capitoli brevi, momenti intensi tratteggiati, dichiarazioni d’amore incondizionato verso quella mamma professoressa, così sorridente in quelle fotografie mentre stringeva a sé la piccola Maria Grazia.
Leggendo questo libro, e anche ascoltandolo (su audible potete ascoltare la voce della Calandrone, è lei stessa che legge) con quelle pause ad effetto, quelle parole scelte al posto di altre, ho pensato a quei colpi di pennello che gettano sulla tela una macchia di colore che a poco a poco con l’acqua si apre ingrandendosi, mostrando tutte le sfumature che la sola pennellata, all’inizio, non rivelava.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Gelosia
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Su un letto di fiori
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Tre
Tre
Valutazione Utenti
 
3.4 (2)
L'arresto
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
I sette killer dello Shinkansen
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Vecchie conoscenze
Valutazione Utenti
 
4.6 (2)
La stagione dei ragni
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Il pozzo della discordia
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le vite nascoste dei colori
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Figlia della cenere
Valutazione Utenti
 
3.8 (3)
Un bello scherzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (2)
L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri