Narrativa straniera Fantasy Gli zombi non piangono
 

Gli zombi non piangono Gli zombi non piangono

Gli zombi non piangono

Letteratura straniera

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Maddy Swift è una studentessa un po’ imbranata, che frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. Quando Stamp la invita a una festa, la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Piove a dirotto e Maddy, tutta agghindata, esce di nascosto dal padre. Dopo essersi persa diverse volte, finalmente intravede le luci della festa e viene colpita in pieno da un fulmine. Quando si risveglia, si ritrova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l’ultimo dei suoi problemi: è quel buco fumante nel cranio, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto... Una volta a casa, dopo una rapida ricerca in rete, scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente.

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Gli zombi non piangono 2015-07-26 07:40:20 fraghi88
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    26 Luglio, 2015
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Una storia piacevole sugli zombies


Maddy è una comune ragazza degli States che divide la sua vita fra amici e la sua ultima cotta per il nuovo ragazzo della scuola.
Quando riuscirà ad ottenere il primo appuntamento con lui, un atroce destino si mette in mezzo con la sua immensa perfidia.
La stessa sera si scatena un temporale e un fulmine la colpisce in pieno!
Si risveglierà intontita e non potrà essere più la persona di un tempo. La sua vita da ragazza zombi la vedrà divisa tra la ricerca di freschi cervelli di cui nutrirsi e nuovi nemici da sconfiggere.
Ma la ragazza non è un’atroce assassina e si ciberà soltanto di cervelli animali, quindi farà spesso un giro nelle macellerie della città per continuare la sua ‘dieta vegetariana’.
In questa sua nuova forma di vita così singolare scoprirà, che come il mondo degli umani, anche quello dei non-morti presenta difficili leggi da rispettare e soprattutto un’amara realtà.
Sì, non tutti gli zombi sono ‘vegetariani’, come lei, altri si cibano di cervelli umani.
Barracuda Bay si mostrerà una cittadina sorprendentemente vasta di razze. Gli zombi vivono in mezzo agli umani. Solo il coraggio di Maddy si troverà alle prese con improvvise uccisioni. La ragazza riuscirà a diventare la nuova paladina della giustizia a ‘Zombilandia’?
Una dolce storia pervasa da tonalità rosa e pizzicata ovviamente da macchie di horror e di giallo!
Un romanzo Young Adult paranormal dal sapore real-dark che riesce in un certo verso a far riflettere il suo vasto pubblico di lettori.
Una trama che lascia varie chiavi di lettura per un epilogo aperto. Una speranza per una nuova saga..


Francesca Ghiribelli

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Gli zombi non piangono 2013-11-06 20:41:11 Monika
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Monika Opinione inserita da Monika    06 Novembre, 2013
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Terribile

Dopo i vampiri che luccicano, duri e freddi come il marmo e i lupi mannari palestrati siamo giunti ora agli zombi belli come il sole.
Difficile immaginare uno zombi bello come il sole, attraente, con i muscoli di granito e le ossa d' acciaio. Preferisco i classici zombi di Romero che, benchè disgustosi e in decomposizione, non si trasformano in super eroi dalla forza strabiliante. Ridicolo. Credo il peggior libro che abbia mai letto. Inutile perder tempo a puntualizzare gli innumerevoli errori e le innumerevoli assurdità. Credevo che La Meyer e la Smith, con i rispettivi Twilight e Il diario del vampiro,avessero superato il limite del ridicolo ma, ahimè, sbagliavo.

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Gli zombi non piangono 2012-11-14 13:10:49 Bianca Rita Cataldi
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Bianca Rita Cataldi Opinione inserita da Bianca Rita Cataldi    14 Novembre, 2012
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Zombi and Prof

Siamo alla Barracuda Bay, la scuola superiore frequentata da Maddy e dalla sua migliore amica Hazel. Ci troviamo nel bel mezzo di un tradizionale romanzo americano per adolescenti, penserete voi quando avrete letto solamente le prime pagine: il ballo scolastico che si avvicina, il più bello della scuola, Stamp, che chiede a Maddy di uscire...insomma, tutto normale. Ma niente è ciò che sembra. Chi sono, infatti, i due mostri della classe di economia domestica, Scheletro e Dahlia, che coi loro occhi gialli e la loro pelle grigiastra terrorizzano tutta la scuola? E perché, nell'arco di un anno, sono morte tre ragazze, tutte e tre ex-frequentanti "l'ora maledetta" di economia domestica? Sono queste le domande che Maddy si pone poco prima di essere colpita da un fulmine e di scoprire di avere, ormai, gli occhi gialli come quelli di Scheletro, il corpo rigido e il battito del cuore assolutamente, rigorosamente...fermo.

Rusty Fischer mi fa un po' tenerezza. Me lo immagino seduto alla sua scrivania, questo prof in pensione, che ghigna solo soletto e si diverte mentre mette su un romanzo che è un po' comico un po' involontariamente tragico. Comico perché Maddy - bisogna ammetterlo - è simpatica, e tragico perché, che lo si voglia o no, non si può prescindere dal necessario dolore che tutte le morti della Barracuda Bay provocano. E poi, c'è molto da dire sui personaggi: prendiamo Stamp, per esempio. Stamp non è affatto il ragazzo perfetto che ci si potrebbe aspettare: è sostanzialmente idiota, a mio parere, e superficiale. Personalmente, preferisco di gran lunga Dane, con le sue occhiaie e tutto il resto. E Hazel! Odiosa, questa migliore amica che amica non è e che infine - ringraziamo il cielo - se la prende in quel posto e diventa zombi come Maddy. Fossi stata nell'autore, avrei probabilmente cercato di approfondire l'aspetto della "società degli zombi", spiegando un po' meglio chi sono gli Anziani e così via. Altro difettuccio: il voler divertire a tutti i costi. Rusty, diciamo la verità, ha una simpatia un po' vintage, la stessa simpatia del professore che dice "e che cavolo" e poi ride e s'imbarazza tutto, un po' così. Forse andava scritto meglio, ecco. Tuttavia, è un libro che consiglio soprattutto ai più giovani e a chi vuole regalarsi qualche ora zombicamente piacevole.

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La notte dei morti viventi, J. Russo
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Gli zombi non piangono 2012-11-05 15:27:14 Il mondo di Dru
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Il mondo di Dru Opinione inserita da Il mondo di Dru    05 Novembre, 2012
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Gli zombi sono discretamente divertenti

Nel raccogliere i dati per questa recensione ho notato che, come sempre o quasi, nella trama proposta ci sono inesattezze. Io sinceramente non ho trovato scritto da nessuna parte che Maddy è terrorizzata dai morti viventi. E' terrorizzata sì, ma da una coppia di compagni di scuola piuttosto alternativi che si divertono a spaventarla. E quindi si spaventa, mi sembra una cosa logica. Oltretutto ha un hobby piuttosto singolare, che dubito avrebbe se fosse così spaventata.
Esclusa quest'ultima frase, il resto direi che c'è abbastanza.
Maddy è effettivamente una liceale ed è una liceale di tipo comune. Nè eccelsa, nè pessima. Non ha strane paturnie come invece sembrano avere buona parte delle sue coetanee di libri simili, studia, sogna il grande amore e vive un po' all'ombra della migliore amica: la fantastica Hazel, che colleziona incarichi, è carina, è una cheerleader e così via. Anzi, sembra quasi che Maddy debba un po' arrabattarsi per non risaltare troppo, pena la reazione della suddetta migliore amica.
Cosa non facile, quando sbatti contro il nuovo arrivato più figo della scuola e la coppia più inquietante dell'ora di economia domestica decide di 'giocare' con te, ricordandoti che in quella classe sono morte 3 studentesse dall'inizio dell'anno e insinuando che potresti essere la prossima.
Dopo una giornata così intensa, ciò che serve a Maddy è un giretto al cimitero per il suo passatempo preferito (che ragazza macabra). Peccato che i due di prima la raggiungano lì.
Inaspettatamente la giovane viene salvata da un'altra coppia, manco a dirlo, inquietante pure questa, ma un pelo più simpatica.
Nella fuga dal cimitero si scontra (ah, il destino) di nuovo con il ragazzo figo della scuola che coglie anche l'occasione per invitarla ad una festa.
Festa a cui Maddy va di nascosto e a cui non arriverà mai poichè nel frattempo è stata colpita da un fulmine e ha qualche notevole problema in più che non l'aver dato buca al ragazzo più figo della scuola.
Da quel momento si dipana tutta la storia, tra rivelazioni e incomprensioni.
Se essere uno zombi non è facile, Maddy comunque non perde la sua ironia e il suo tono pungente, perfino con se stessa. I problemi però arriveranno più avanti quando diverse persone a lei vicine verranno coinvolte nella storia fino al finale, prevedibile, ma non del tutto.

La trama è forse un po' scontata, almeno da un certo momento in poi e non mancano leggere incongruenze e cambi repentini, soprattutto nei dialoghi tra Maddy e il padre, come se, ad un certo punto l'autore non sapesse come proseguire la discussione. Così uno dei due dice una frase quasi slegata dal resto e le cose cambiano.
Altra nota 'strana' è il rapporto con la migliore amica, che, da un certo momento in poi, cambia totalmente e non solo perchè lei è divenuta uno zombi, è proprio Hazel che tende ad avere comportamenti non in linea con l'inizio del romanzo.
Una cosa molto positiva, che ho davvero apprezzato, è che, pur essendo chiaramente il primo di una serie (o comunque, lasciando aperta la porta a volumi successivi), il libro è leggibile anche da solo. C'è una storia che viene conclusa e una più ampia lasciata aperta. Se il genere piace e si vuole andare avanti, si è liberi di farlo, se invece si decide di averne avuto abbastanza il libro è comunque concluso.

I personaggi ... Dunque c'è una netta differenza tra Maddy, la protagonista, e gli altri e non solo perchè è presente l'io narrante. Madison è simpatica, ironica, dettagliata e 'curata' dall'autore. Conosciamo i suoi pensieri e il suo sentire anche se, personalmente, non ho provato molta empatia per lei e, pur trovando divertente leggerla, non sono riuscita ad immedesimarmi più di tanto. Non è solo una 'differenza' di età, è che i suoi sentimenti, pur esplicitati dall'autore, non incidono. Anche quando scrive che 'vorrebbe piangere', non si riesce a sentire il dolore o la disperazione del momento. Il problema potrebbe essere dato anche da inesattezze o decisioni di traduzione. Capita che certe parole, certe strutture verbali efficaci in una lingua, perdano il loro effetto quando tradotte.
Gli altri personaggi, invece, si percepiscono come poco più che vagamente accennati. Non sono chiari i loro pensieri, i loro sentimenti, neanche i loro caratteri, in quanto, ogni tanto, hanno comportamenti 'anomali' che spostano le loro caratteristiche rendendoli ancora più indefiniti, quasi che l'autore li muova e li usi non come sono realmente ma come fa comodo a lui. Che potrebbe avere anche un suo senso, un personaggio in genere ha uno scopo. Il punto è che, stabilito lo scopo, lo si
dovrebbe creare in modo che sia coerente, non utilizzarne a caso, uno a caso. Oppure crearne uno per uno scopo e muoverlo in maniera incoerente perchè tanto 'l'importante è che faccia ciò per cui l'ho creato'. Bastavano veramente pochi accorgimenti per avere entrambe le cose e ottenere un effetto migliore.
Per finire, non amo le stragi libere e gratuite, soprattutto quando, in una ricerca di sensazionalismo, le cose divengono davvero troppo irreali. Ok, è un libro sugli zombi ed è già irreale di per sè, ma nel finale l'autore cerca di strafare per esaltare i protagonisti e la storia tende al ridicolo. Anche in questo caso, bastava qualcosina di diverso per migliorare notevolmente l'effetto.

Per quanto riguarda lo stile, Fischer utilizza l'io narrante e la narratrice è ironica e divertente, prende la sua vita e la sua morte, anzi non - morte, con molto aplomb e una buona dose di spirito, tanto da andarsene in giro a cercare cervelli al supermercato in piena notte (con buona pace del macellaio di turno). Molto simpatico l'inserimento di frasi a colloquio diretto con il lettore (del tipo: 'Insomma, avete capito.')
Il registro è medio e la quantità di vocaboli un po' scarsina, non avrei disprezzato qualche termine un po' più preciso e ricercato.

Altra cosa che non mi ha entusiasmato: la copertina. Non mi avesse colpito lo stralcio di storia sul retro della sovracoperta e alcuni commenti positivi, non lo avrei mai notato.

Per finire ho trovato il libro di una lunghezza giusta, la storia è raccontata abbastanza precisamente, ma senza parti ridondanti. Pochi e precisi i riferimenti al passato. Un po' lento il finale.

Giudizio finale complessivo: Nonostante tutti i difetti che gli ho trovato e che ho elencato, il libro mi è piaciuto. Mi sono divertita a leggerlo e, pur non essendo una lettura d'alta classe o di alto impegno, mi ha fatto passare dei momenti piacevoli, soprattutto perchè, con la testa stanca dal lavoro, mi ha concesso momenti di evasione riposante senza richiedere alcuno sforzo. pochi personaggi da tenere a mente, un solo filone logico, un solo personaggio narrante.
Voto: 7/10

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Gli zombi non piangono 2012-11-03 21:55:33 »мσяgαиα«
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»мσяgαиα« Opinione inserita da »мσяgαиα«    03 Novembre, 2012
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Zombi e ironia

E' in assoluto il primo romanzo sugli zombi che leggo. No, non sto' scherzando. Gli zombi non m'hanno mai attirata (infatti ho un brutto rapporto anche con le versioni cinematografiche e televisive ^^). Ho iniziato a leggere questo libro più per darmi la conferma che, anche nella versione letteraria, non fanno per me. Invece, mi sono dovuta ricredere.

Nel liceo di Barracuda Bay, il corso di economia domestica è maledetto. Infatti, dall'inizio dell'anno scolastico sono già morte tre ragazze e in molti hanno deciso di tenersi alla larga da quel corso. Nonostante questo, Maddy è convinta che si sia trattato semplicemente di incidenti. Lo sa' perché suo padre è il medico legale della cittadina e se lo dice lui dovrà pur essere vero. Non esistono maledizioni. Tuttavia, la sera in cui esce di nascosto per andare ad una festa, la sua vita verrà totalmente sconvolta: scoprirà di essere diventata una non-morta.

Maddy è una di quelle protagoniste che riescono ad attirare la simpatia del lettore per la sua "normalità". E' una ragazza piuttosto comune, un po' sfigata se vogliamo, con una cerchia di amici piuttosto ristretta. La sua unica amica è Hazel. Chi di noi non ha mai avuto un'amica/o come questa? Egoista da far paura e talmente stronza da mettertela nel di dietro appena possibile (e senza olio di vasellina), Hazel è riuscita a starmi indigesta fin dalle prime righe come il duo inquietante dell'ultimo banco di economia domestica. Come ogni buon ya che si rispetti, non possono mancare i bellocci: uno sveglio e quell'altro meno. Non scendendo troppo nei particolari, ho trovato dei personaggi ben caratterizzati e abbastanza interessanti da non farmi annoiare.

Ho apprezzato molto lo stile semplice, immediato ed ironico, con cui l'autore da' voce al racconto di Maddy. Una storia in cui gli zombi non sono quelli classici dei film splatter che gridano "Fame, fame" o "Cervello, cervello" e chissà cos'altro. In questo romanzo ci troviamo davanti a due distinte categorie di non-morti: gli zombi (che si nutrono di cervelli animali) e gli zerker (che si nutrono di cervelli umani). Davvero una bella idea. Unica pecca il sentore, quasi una sicurezza, della presenza del famigerato triangolo (ultimamente è un classico nei romanzi ya) nel prossimo libro. Concludendo, Gli zombi non piangono è una lettura piacevole e che non annoia. Consigliato agli amanti del genere ma anche a quelli che s'avvicinano per la prima volta

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Gli zombi non piangono 2012-11-02 22:53:19 Christy Unbuonlibro
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Christy Unbuonlibro Opinione inserita da Christy Unbuonlibro    03 Novembre, 2012
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Tra paura e ironia,... Gli zombi non piangono

Non avevo mai letto nessun libro riguardante gli zombi, e sinceramente non avevo intenzione di farlo. Non mi ispirano molto, come mostri, questi corpi di non-morti che strisciano, con ossa e vene ben visibili.
Ma, devo ammettere, che leggere questo primo libro di una duologia, mi ha colpita particolarmente e non mi è dispiaciuto. Non sapevo cosa aspettarmi, forse una storia troppo macabra per essere letta tutta, invece...

Maddy Swift è un'adolescente della categoria “sfigati”, nessun ragazzo l'ha mai degnata di uno sguardo, ma proprio quando crede che la fortuna sia dalla sua parte (per ben due volte si scontra con il più bello della scuola, che sembra davvero interessato a lei), tutto cambia. Una sera, Maddy decide di andare ad una festa di nascosto, peccato che all'improvviso arriva un temporale, con tanto di fulmini! La nostra protagonista, si risveglia nel fango, non sa cosa le sia successo, si sente molto strana ed ha una certa voglia di... CERVELLO!?
Ma cosa è diventata? Forse un vampiro? Meglio fare una ricerca su Internet. No, peggio! Adesso Maddy è una ZOMBI!!!

Maddy si ritrova a dover affrontare una nuova vita, nessuno la guarderà come prima, perderà l'unica amica che aveva e dovrà abbandonare l'idea di andare al ballo della scuola con il più ragazzo più bello. Al contrario, si dovrà difendere dagli attacchi da parte degli Zerker. Chi sono quest'ultimi? Basta leggere il libro per scoprirlo!!

Gli zombi non piangono non è il solito libro di mostri pauroso, da non far dormire la notte. Ha una buona dose di particolari per farti immaginare zombi un po' rivoltanti, ma ha anche moltissime parti diciamo “comiche” che riescono a farti sorridere, anche nelle situazioni più disperate. Tutti i personaggi sono descritti in maniera abbastanza dettagliata, cosa che apprezzo molto nei libri.
La storia è raccontata in prima persona, dalla stessa protagonista, cosa che fa entrare il lettore ancora più nel vivo della storia. Si susseguono numerosi colpi di scena, soprattutto nella seconda metà del libro, invitando il lettore a divorare (questo è il termine giusto xD) le pagine una dopo l'altra, senza stancarsi mai fino ad arrivare alla fine. Ci sono anche parti più romantiche, ma non abbastanza da essere noiose!
L'unica cosa che non ho apprezzato è il finale, dal punto di vista dei sentimenti, non mi è piaciuto il triangolo amoroso e che la protagonista non abbia seguito quello che le diceva il cuore (sarà forse perché agli zombi non funziona? xD).

Libro consigliatissimo!!! A grandi e piccoli, una storia davvero bella e innovativa!! BUONA SCORPACCIATA DI CERVELLI!!!!

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Gli zombi non piangono 2012-10-31 11:17:07 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    31 Ottobre, 2012
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Serie "Living Dead Love Story" vol. 1

Con uno stile di scrittura semi-ironico e dai risvolti velatamente trash, questo romanzo per ragazzi reinventa e sdrammatizza la figura degli zombie, che per una volta sono davvero lontani dai soliti canoni horror ai quali tutti noi siamo abituati. Certo, l'autore si è preso moltissime libertà artistiche nel descrivere la loro natura e i meccanismi che li coinvolgono ma trattandosi di un libro di fantasia tutto è permesso. Addentrandoci nella lettura scopriamo uno scenario abbastanza comune: una cittadina americana, una scuola, e un'adolescente non molto popolare a fare da protagonista. L'atmosfera però è leggermente grottesca, vi sono personaggi che si comportano in modo marcatamente strano, studenti misteriosamente deceduti per "incidenti" vari non meglio specificati, e la protagonista stessa ha ama ricalcare con un foglio di carta e un carboncino le tombe al cimitero: è il suo passatempo rilassante preferito. E la storia diventa ancora più bizzarra quando la protagonista viene colpita da un fulmine durante un temporale e si risveglia zombie, inizialmente ignara di esserlo. Questa è sicuramente la parte più divertente! La scoperta della sua trasformazione, la scoperta dei suoi nuovi istinti, il tentativo di camuffare la sua nuova natura, nonché la scoperta della presenza di altri zombie, strappa al lettore più di un sorriso. Successivamente, nella seconda parte del libro, l'ironia viene un po' accantonata per fare spazio a scene di maggiore azione dai contenuti più seri, ciò nonostante come lettura si mantiene sempre leggera, senza troppe pretese e a livello di trama è piuttosto lineare, gradevole al punto giusto, con anche qualche colpo di scena ben piazzato e un finale in sospeso che lascia la voglia di leggere il seguito. Un romanzo adatto soprattutto a chi vuole essere circondato da un clima dark e halloweeniano, carico di macabra ironia e una buona dose di sangue, senza però esagerare con l'orrore.

PS= L'unico difetto che mi sento di menzionare, è che l'autore è stato molto impreciso, sembra quasi che abbia scritto il libro senza riflettere (o rileggerlo) e ho notato più volte dei particolari che non tornano ed è davvero un peccato. Il fatto che questo libro sia dedicato ad un pubblico di giovani lettori non è una giustificazione a prestare poca attenzione ai dettagli. Anche cose di poca importanza, se menzionate nel libro, dovrebbero mantenere una logica e rimanere coerenti. Ad esempio? L'amica della protagonista viene sbandierata più volte come vegana (l'autore - nonostante non sia affatto un esperto in materia - lo rimarca più volte, anche se poteva benissimo evitarlo essendo del tutto ininfluente per i fini della storia) e poi mangia del comunissimo gelato? Oppure... il camper è allestito all'interno con normalissimi tavoli e sedie mobili in vimini (che si possono spostare proprio come quelli di casa, e anche qui vi è proprio una scena a rimarcarlo) e un secondo dopo parte incurante del fatto (o forse l'autore non ha mai viaggiato in camper) che in movimento tutto ciò che non sta ancorato saldamente a terra dovrebbe sbattere e rovesciarsi? E... cosa più importante... viene spiegato dettagliatamente il modo di trasformazione in zombie buoni e zombie cattivi e in una scena queste regole vengono del tutto ignorate e vi è una trasformazione in zombie buono ma svolta nella modalità che avrebbe dovuto creare uno zombie cattivo? Davvero, come storia non sarebbe male ma personalmente queste carenze mi infastidiscono tanto.

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Consigliato ai giovani lettori e a chi vuole cimentarsi in una lettura di pura evasione atta a sdrammatizzare e "umanizzare" la figura degli zombie.
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Gli zombi non piangono 2012-10-31 01:14:40 ladyvishous
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ladyvishous Opinione inserita da ladyvishous    31 Ottobre, 2012
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SEI UNO ZOMBI SE...

Ammetto di non essere una grande amante degli zombi, preferisco di gran lunga vampiri, licantropi ecc...nonostante questo, sono rimasta incuriosita dalla trama e così, appena entrata in possesso del libro, ho iniziato subito a leggerlo.
Protagonista del libro è la liceale, un po' sfigatella, Maddy. Maddy è una ragazzina che vive all'ombra della migliore amica Hazel...la sempre perfetta Hazel che ama essere costantemente al centro dell'attenzione. Maddy è la figlia del medico legale della città di Barracuda Bay, ed ha un passatempo molto particolare: dopo la scuola Maddy va al cimitero e riproduce su carta le lapidi delle tombe, tramite la tecnica dello sfregamento.
La vita di Maddy procede dunque tra scuola, casa e cimitero. Le cose iniziano a cambiare quando Maddy incontra o per meglio dire si scontra con Stamp, classico ragazzo sportivo superfigo, appena trasferitosi da un'altra città. In realtà, prima e poi in contemporanea a questo incontro, Maddy si ritrova a fare i conti con la famigerata "Maledizione della terza ora": negli ultimi tre mesi sono morte tre studentesse, sue compagne nel corso di economia domestica...Maddy non crede che queste morti siano state causate da una maledizione...continua a ripetere che sono stati solo dei semplici incidenti...scopriremo poi che invece qualcosa sotto c'è.
Nonostante questa situazione, Maddy vede la sua vita ad una svolta quando il nuovo arrivato, Stamp, inizia a nutrire un interesse per lei...e in effetti è proprio così...la vita della ragazza sta per cambiare, ma non certo nel modo in cui avrebbe voluto e che mai avrebbe potuto immaginare. Succede così che una sera, mentre sta andando ad una festa dove era stata invitata proprio da Stamp, Maddy viene sorpresa da un forte temporale e colpita da un fulmine. Quando si risveglia si scopre diversa...con gli arti irrigiditi, senza battito cardiaco, con un buco sulla testa e con la voglia di mangiare...cervelli. A questo punto Maddy cosa fa? Cerca informazioni su google e trova un test decisamente singolare "Sei uno zombi se...", da fare per scoprire se si è diventati uno zombi.
Da quel momento Maddy si ritroverà ad affrontare la sua nuova vita da non-morta, con situazioni che la porteranno a conoscere altri zombi come lei, gli Anziani, gli zerker...vedremo che anche il mondo degli zombi è diviso in due parti: i buoni e i cattivi...e proprio per difendersi da questi ultimi, Maddy imparerà a combattere.
Posso dire che nel complesso il libro mi è piaciuto, la lettura è stata scorrevole, per nulla noiosa. Rusty Fischer ha ben strutturato i personaggi e il mondo degli zombi, dividendolo come ho accennato prima tra zombi buoni e zombi cattivi...tra coloro che seguono le regole, la Guida, e coloro che invece pensano solo ad uccidere senza rimorsi. Spiega nei dettagli i vari modi in cui gli zombi e gli zerker vengono originati...e i modi in cui si può porre fine alla loro esistenza.
Il tema della trasformazione in zombi è trattato con sarcasmo...trovare su google un sito per sapere se si è diventati uno zombi è veramente divertente.
Il finale lascia in sospeso, con interrogativi che ci proiettano verso il secondo capitolo della saga.
In conclusione, è un libro carino, che consiglio a chi cerca una lettura piacevole, non pesante...un libro da leggere magari proprio in questo periodo di Halloween.

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Gli zombi non piangono 2012-10-28 22:36:18 Bliss
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Opinione inserita da Bliss    29 Ottobre, 2012

Zombi e non-morti in un mix di azione e ironia!

E' la prima volta che mi cimento nella lettura di un libro sugli zombi, e devo dire di essere rimasta colpita dal fatto di averlo apprezzato moltissimo! Gli zombi non piangono di Rusty Fischer ha già di per se un titolo che suscita curiosità, un pizzico di ironia oserei aggiungere, che anticipa quella sparsa nel libro, in aperto contrasto con ciò che il luogo in cui ci catapulta da subito il prologo dovrebbe suscitarci. Timore, mistero, tensione sono invece accompagnati da questo velato stimolo al ridacchiare, alla divertente rassegnazione della protagonista ai suoi poteri e doveri di zombie.
Maddy è ironica, spontanea, disinteressata all'attenzione degli altri, come se volesse limitarsi a vivere la sua normale esistenza da adolescente alle prese con la scuola, l'amica del cuore e il ragazzo che le piace. Vivere, attenzione, non lasciarsi vivere, inteso come il permettere a cose o persone di passarle attraverso senza badare a nulla. Per questo quando Stamp, il ragazzo nuovo, figo e appena approdato alla Barracuda Bay, la invita ad una festa, non può credere all'enorme fortuna che l'ha toccata. Qualcuno che finalmente si accorge di lei, che la guarda come se fosse davvero interessato a conoscerla, e Maddy non sta più nella pelle, vuole andare a tutti i costi a quel party, a costo di trasgredire le regole del padre. Assurdo come quella che sembrava la serata migliore della sua vita, segnerà invece il suo trapasso dalla vita alla non-morte. Basta un colpo di fulmine -letteralmente, intendo- et voilà! Ecco a voi un neozombie appena creato!
Una parte che mi è sicuramente piaciuta è stato l'esilarante momento in cui Maddy capisce di essere morta. Il percorso intrapreso dalla sua mente per analizzare la situazione, il suo modo di reagire a quella che non riesce a definire in altro modo che non sia morte, con una calma apparente e dei ragionamenti precisi e divertenti che mi hanno quasi fatta sentire in colpa, ridendo mentre lei si trovava davanti ad un vero e proprio rompicapo, il momento più assurdo in assoluto di tutta una vita.
Mi piace inoltre il modo in cui l'autore ha intessuto il lato "romantico", senza mai abbandonare quella vena ironica che permane tra pagine del libro, nelle prime due parti maggiormente presente che nel resto. Lo stesso nome del ragazzo di cui Maddy si infatua quand'è ancora una Normale, Stamp, è un chiaro invito all'ilarità, maldestro, un pò strano, muscoloso e bello, proprio come piace a lei. Dane Fields, però, è tutto un'altro paio di maniche. Se Stamp acquista sempre di più il comportamento tipico di un ragazzo bello e conteso da tutte le ragazze, che gioca nella squadra sportiva della scuola e che un pò si monta la testa, Dane è il ritratto del mistero e della gentilezza allo stesso momento, con quel sorriso dolce e comprensivo e il fascino soprannaturale che solo uno zombie può avere. Devo dire di essere rimasta in dubbio, per quanto riguarda la mia scelta personale del ragazzo per cui fare il tifo, Stamp e Dane si sono contesi inconsapevolmente la mia preferenza fino alla fine del libro. Di solito mi ci vogliono poche pagine per puntare il dito, ma stavolta sono rimasta intrigata e molto sorpresa dal modo in cui Fischer è riuscito a tenermi sulle spine fino all'ultimo! Poi il mio cuoricino emozionato a quel punto non ha avuto più dubbi e ha scelto Dane.
Rusty Fischer ha creato un perfetto gioco di eventi ed emozioni, personaggi realistici e originali, in una storia che, nella prima e nella seconda parte, mi è parsa un pò disperdersi, per via dell'irreale velocità con cui Maddy e gli altri devono assimilare ogni novità, ma che si riprende alla grande nell'ultima parte, piena d'azione e colpi di scena che terranno il giudizio del lettore sospeso fino all'ultimo!
L'auto ironia della protagonista e i contesti stravaganti in cui incappa hanno disorientato, spesso, tanto lei quanto me, ma credo che il miosi un'ottimo voto per questo romanzo dalla mille sfumature!

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Paranormalmente di Kiersten White
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