Narrativa straniera Racconti Annette e la signora bionda e altri racconti
 

Annette e la signora bionda e altri racconti Annette e la signora bionda e altri racconti

Annette e la signora bionda e altri racconti

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

«Se Chincholle non fosse stato girato di spalle, intento ad armeggiare con la serratura di ferro battuto di un vecchio cassettone, avrebbero visto che piangeva. E forse per un istante gli balenò l’idea di gettarsi in ginocchio e confessare: “La verità è che c’è un cadavere nella dispensa. Non so chi sia. Però mi pare di aver riconosciu­to la barba del precedente inquilino... Non era olandese, lui, era ungherese... Aveva una bella moglie... Ha affittato la villa per tre mesi, ma sei settimane dopo ho ricevuto una lettera di di­sdetta da Roma”. E ora che sarebbe successo? La polizia! E artico­li di cronaca sulla storia del cadavere nella dispensa! Nessuno avrebbe più voluto affittare la villa del delitto!».



Recensione della Redazione QLibri

 
Annette e la signora bionda e altri racconti 2020-09-09 12:53:47 Valerio91
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
4.0
Valerio91 Opinione inserita da Valerio91    09 Settembre, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una lettura leggera

Probabilmente perfetta per una lettura estiva, questa raccolta di racconti di Georges Simenon esce per Adelphi a estate ormai finita. A parte il racconto che dà il titolo alla raccolta, le storie che vi sono contenute sono brevi: non vanno infatti mai oltre le venti pagine. Non c’è mai moltissimo da dire per quanto riguarda i racconti: a meno che non si parli di raccolte che hanno un evidente filo conduttore o se a scriverli sono mostri sacri del racconto breve come Borges o Bradbury.
Le storie contenute in “Annette e la signora bionda” non hanno evidenti punti in comune, solo qualcosa che si può cogliere qua e là ma non si può considerare un tema condiviso. Oltre questo, non si può dire che siano racconti con importanti pretese letterarie, ma solo un modo per passare qualche piacevole ora di lettura. Un tema che secondo me è emerso (ma sempre in maniera superficiale) è quello del rapporto uomo-donna, anche se trattato dal punto di vista di un uomo che ha vissuto in un epoca non molto lontana ma comunque diversa dalla nostra. Quel che emerge più marcatamente sono proprio le differenze di genere più radicate, e devo dire che in un tempo come il nostro in cui si cerca disperatamente di annullarle (cosa giustissima riguardo ai diritti, più discutibile quando si vogliono negare le peculiarità che ci rendono diversi, non migliori o peggiori) è stato interessante riscontrarle e fare un paragone coi nostri giorni.
Paradossalmente, credo che il racconto più scialbo sia proprio quello che dà il titolo alla raccolta: certo, è possibile che il mio giudizio negativo sia dovuto all’avversione spropositata che ho per i personaggi femminili sciocchi e superficiali, quale è la nostra Annette (che tuttavia ha dalla sua la giovanissima età), ma devo dire che è quello che mi ha colpito meno. Mi sono piaciuti molto di più “La strada dei tre pulcini” e “La moglie del pilota”, che sono quelli che possono dare qualche spunto in più. Oltre questo, non c’è molto altro di cui si possa discutere e credo che la vera discriminante che debba convincere un lettore è in primis il suo gradimento nei confronti di Simenon. Se ci si sta approcciando la prima volta a questo autore, potrebbe tuttavia non essere il libro migliore con cui cominciare, perché credo che non vengano fuori le sue qualità migliori e si potrebbe finire per considerarlo un autore di non così grande livello: certo, non parliamo di Doyle né tantomeno di Dostoevskij, ma se le sue opere continuano a essere pubblicate a oltre tre decenni dalla sua morte, un motivo ci sarà. Nonostante questo, essendo lo stile molto fluido e intrigante, potrebbe essere preso in considerazione se si vuole conoscere l’autore “senza impegno”, con qualcosa di più leggero.
Riassumendo: se vi piace Simenon o avete voglia di qualcosa di leggero leggetelo; se volete leggere un libro più impegnativo e profondo o cercate un approccio all’autore che sia più indicativo, virate su altro.

Trovi utile questa opinione? 
190
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Annette e la signora bionda e altri racconti 2021-01-25 00:12:33 DanySanny
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
DanySanny Opinione inserita da DanySanny    25 Gennaio, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un soufflè sgonfiato

Simenon, lo sappiamo tutti, ha scritto molto, sempre mantenendo un livello qualitativo sufficientemente buono e pur tuttavia forse privo di quelle punte narrative che lo avrebbero reso uno scrittore ancora più grande. Questa raccolta di racconti conferma in fondo questa impressione: Simenon sa scrivere e lo fa bene, ha il senso della angolazioni, delle prospettive, asciutto senza essere sterile, trasparente senza essere scontato. Certo la Musa del racconto è un giudice difficile da accontentare e Simenon ne esce sì con stile, ma pure con qualche graffio. Nessuno di questi racconti, infatti, per quanto sempre gradevoli, ha la forza per restare impresso o aggiunge qualcosa a quello che Simenon ha detto nei suoi romanzi con molta più efficacia: partono bene, con incipit spesso molto riusciti e proseguono col rigore metodologico che è proprio dell’autore, ma verso il finale, nella fretta di chiudere l’arco della storia, si bruciano in improvvisi salti temporali, arditi tagli diegetici e si sgonfiano, proprio perché tradiscono quello spirito di cacciatore che è, a mio avviso, la qualità più sopraffina di Simenon. Come un cacciatore bracca passo dopo passo la preda, così lo scrittore belga pedina istante per istante la parabola discendente dei suoi personaggi, che pur provando a sfuggire nel fitto del bosco, vanno sempre incontro al proprio destino. Ecco il problema di questi racconti è proprio la loro pretesa di voler affrettare un destino chiaro, ma che non era ancora abbastanza maturo per accadere. E forse proprio il racconto che dà il titolo al libro, per quanto banalmente sentimentale, è quello più riuscito, perché è abbastanza onesto da essere solo quello che è: un bel passatempo.

P.s.: c'è un fastidiosissimo abuso di puntini di sospensione.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Hozuki
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Quel luogo a me proibito
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tutto il sole che c'è
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Un tè a Chaverton House
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Un romanzo messicano
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Flora
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Quando tornerò
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
4.0 (3)
Prima persona singolare
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tempesta madre
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Spin
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Later
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Sangue inquieto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri