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La caduta dei giganti La caduta dei giganti

La caduta dei giganti

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Il primo grande romanzo della trilogia "The Century" prende le mosse alla vigilia dello scoppio della Prima guerra mondiale e della Rivoluzione russa. Un'opera epica, drammatica, ricca di colpi di scena, nella quale si intrecciano i destini di cinque famiglie - una tedesca, una russa, una americana, una gallese e una inglese. Sullo sfondo dei tragici eventi storici internazionali, Ken Follett racconta i drammi personali dei vari protagonisti: ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e, sopra tutto e tutti, le conseguenze della guerra per chi la fa e chi resta a casa.

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La caduta dei giganti 2017-08-06 19:12:42 El Ghibli
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El Ghibli Opinione inserita da El Ghibli    06 Agosto, 2017
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MOLTO AVVINCENTE

Premetto che sono una appassionata lettrice di Ken Follet. Questo romanzo è il primo volume di una trilogia. E' un romanzo storico che si sofferma in modo particolare sulle vicende che hanno portato alla prima guerra mondiale che copre all'incirca un periodo che va dal 1911 al 1924. I personaggi sono descritti in maniera molto descrittiva e quasi ognuno di essi fa parte di nazioni diverse, pertanto, viene messo in evidenza il punto di vista di ogni parte. I personaggi che si alternano, fanno parte di 5 famiglie di differente estrazione sociale e culturale: due inglesi, una tedesca, una russa e una americana. Il romanzo ha inizio facendoci conoscere le precarie condizioni di vita dei minatori in Galles, con Billy Williams e sua sorella Ethel. Quest'ultima presta servizio come cameriera presso il conte Fitzherbert, membro conservatore del parlamento inglese e sua sorella Maud, femminista e suffragetta. La famiglia tedesca è composta da Walter Von Ulrich ambasciatore a Londra dell'impero austro-tedesco e figlio di un diplomatico tedesco molto vicino al Kaiser. In Russia abbiamo Lev e Gregorij Peskov. Sono operai presso una fabbrica che produce treni e sono orfani sin da piccoli. Il loro carattere è diametralmente opposto: Lev si procura i soldi barando a carte e antepone le donne a tutto; Gregorij è un lavoratore onesto. Per finire c'è Gus Dewar, un diplomatico americano che sogna di lavorare accanto al presidente alla casa bianca. Essendo il primo volume di una trilogia, tutte le donne, ad un certo punto, rimangono incinta. L'unico aspetto "negativo" è che più della metà dello stesso romanzo è dedicato alla descrizione minuziosa di tutte le battaglie della 1^ guerra mondiale: il modo come venivano scavate le trincee, le armi utilizzate, le uniformi, ecc. Nonostante questo è un romanzo avvincente pieno di colpi di scena e varie storie intrecciate.

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La caduta dei giganti 2016-02-04 12:38:14 deborino
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deborino Opinione inserita da deborino    04 Febbraio, 2016
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AGLI INIZI DEL 900

Questo libro per me è stato il contrario dei "Pilastri della Terra" ovvero all'inizio mi ha presa subito tanto da non riuscire a smettere di leggere mentre andando avanti l'interesse è diminuito fino quasi a desiderare di saltare interi paragrafi perché l'argomento non mi interessava.
Riconosco lo stile ben definito e molto piacevole di un autore che io ritengo un maestro ma (è solo una mia opinione) questo libro si basa troppo sulla politica durante la guerra e ammetto che non è il mio genere preferito considerando che, tra l'altro, anche quando studiavo storia a scuola facevo molta fatica a capire i vari passaggi della guerra.
Per me è un romanzo abbastanza complicato, da leggere con troppa attenzione, mentre io quando leggo lo faccio per rilassarmi e preferisco letture più semplici.
Riconosco, però, che anche questo, come gli altri, è un capolavoro e sicuramente vale la pena leggere anche i due seguiti

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Romanzi di Ken Follet oppure chi ama la storia e la politica
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La caduta dei giganti 2015-06-15 15:48:40 Jack_84@yahoo.it
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Jack_84@yahoo.it Opinione inserita da Jack_84@yahoo.it    15 Giugno, 2015
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La prima guerra mondiale come non l'avete mai lett

Se questo libro fosse un film, sarebbe senza un kolossal, Mi sono avvicinato a Follett solo recentemente con 'I pilastri della Terra' ed, entusiasta di questa lettura, mi sono subito fiondato sull'ambizioso 'The century trilogy' che si apre proprio con questo romanzo. Definire il genere letterario di questo romanzo è assai arduo: 1) è un romanzo storico perchè narra, tra fiction e realtà, le vicende che hanno portato allo scoppio del primo conflitto mondiale; 2) è un romanzo di spionaggio, perchè vi si trovano le tecniche delle spie per carpire le notizie del nemico; 3) è un romanzo realista, perchè narra senza censure la cruda realtà della guerra, senza indugiare anche su descrizioni raccapricianti; 4) è senz'altro un romanzo d'amore, perchè rimarrete appassionati agli amori contrastati dalla guerra...è anche senz'altro molto di più di tutto questo. Lo stile di scrittura asciutto e scorrevole, la storia colma di intrighi e colpi di scena (per lo più veramente accaduta) e l'attenta prosa dell'autore non vi faranno riporre il tomo se non all'ultima pagina. Per chi volesse conoscere la storia contemporanea senza dedicarsi all'asettica elencazione degli avvenimenti che si trova nei libri di storia o semplicemente trascorrere diverse ore in buona compagnia, consiglio questo libro senza alcuna riserva.

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Agli amanti di Follett e a tutti coloro che amano i romanzi di buona fattura
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La caduta dei giganti 2015-01-29 21:37:40 Carpineti
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Carpineti Opinione inserita da Carpineti    29 Gennaio, 2015
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La polveriera europea a inizio secolo

Come tutti i romanzi da più di mille pagine all'inizio del libro sono sempre timoroso che la lettura decolli o che il racconto non sia piacevole. Qui dopo poche pagine si viene catturati dal filo narrativo che gradualmente di dipana lasciandoci conoscere uno ad uno tutti i protagonisti. Sono personaggi legati a famiglie sparse nei principali paesi protagonisti della storia dei primi anni del novecento. Il mondo è una polveriera, i più prestigiosi paesi europei cavalcanti l'onda dello sviluppo e della conquista fremono, la scintilla di Sarayevo divampa dentro gli animi belligeranti e l'incendio della guerra esplode. Dal Regno Unito alla Germania, dalla Russia agli Stati Uniti d'America, i protagonisti del romanzo partecipano al fianco dei grandi nomi esibiti dalla storia nella vicende socio politiche di quegli anni. La Russia vive il più drammatico capovolgimento con la Rivoluzione bolscevica, ma gradualmente ognuno dei personaggi regolerà i conti con la Prima Guerra mondiale e con le sue conseguenze. Follett ci accompagna nei salotti londinesi, nelle dimore principesche di aristocratici gallesi, nelle miniere di carbone, svelandoci la vita dell'epoca, animata dai forti squilibri sociali maturi per fondersi in cambiamenti rivoluzionari delle condizioni dell'uomo del novecento. Abbiamo modo di ascoltare i dibattiti di Lenin, di odorare il fumo dei sigari di Churchill, di sentire il sibilo dei proiettili e il rombo dei mortai, di congelare nel fango delle trincee, mentre i protagonisti compiono i loro destini, prima che al concludersi della guerra e allo scorrere delle ultime pagine di questo romanzo non si pensi già al momento di iniziare il secondo episodio di questa avvincente saga.

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La caduta dei giganti 2014-11-27 21:26:51 Francesca2213
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Francesca2213 Opinione inserita da Francesca2213    27 Novembre, 2014
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L'inizio della storia...

Mi sono avvicinata a questa trilogia perchè è da poco uscito l’ultimo dei tre libri che compongono questa trilogia ed è “I giorni dell’eternità”. Con Ken Follett ho avuto un passato un pò brutto,mi sono appassionata tantissimo al telefilm trasmesso su sky che si chiamava “I pilastri della terra” appena ho saputo che era stato tratto da un libro lo acquistai subito,ma appena iniziato a leggere non mi piacque. Ho riprovato a leggere questo primo libro e devo ammettere che ME NE SONO INNAMORATA. Io amo già di per se i libri con un fondo storico dove comunque c’è qualcosa da imparare,ma con l’intreccio di storie di amore,lotta per l’indipendenza ecc… Una storia che mi è entrata nel cuore è quella di Ethel,che se andate a leggere il libro scoprirete chi è,che nonostante tutto lotta per se stessa e per suo figlio,perchè non vuol far crescere suo figlio in una SOCIETA’ DIVERSA! Il libro è scritto divinamente,ma se non amate la storia non fa per voi. Le battaglie sono descritte benissimo e i personaggi sono impeccabili. Ho già iniziato il secondo libro che è “L’INVERNO DEL MONDO” che è invece la seconda guerra mondiale dal punto di vista dei figli dei protagonisti del primo libro. Ah,dimenticavo. La storia è ambientata tra Inghilterra,Russia,Germania,Usa degli anni della Rivoluzione Russa e Prima guerra mondiale.
La consiglio a tutti coloro che amano la storia.
UN LIBRO UNICO ED EMOZIONANTE!

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La caduta dei giganti 2014-07-31 09:19:08 Elena
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Opinione inserita da Elena    31 Luglio, 2014

Avvincente!

La caduta dei giganti, primo libro della triologia "Century", è anche il primo libro scritto da Ken Follett che leggo. La mia opinione è molto positiva: il libro si legge velocemente, risulta molto scorrevole nonostante le quasi 1000 pagine di racconto. La storia abbraccia un arco temporale che va dal 1911 al 1924. Il libro si apre sul Galles, facendoci conoscere le condizioni delle miniere di carbone e le precarie condizioni di vita dei minatori, ma anche i primi scioperi e le prime conquiste dei sindacati. Le storie dei personaggi principali si snodano tra le vicende politiche inglesi, animate da dibattiti tra l'antica classe conservatrice, i liberali e i laburisti, la Prima Guerra Mondiale, che rappresenta il fulcro del libro, la Rivoluzione russa e la politica attuata dal Presidente Wilson in America. Nelle quinte definite dalla Storia, si muovono e determinano in modo attivo il corso degli eventi storici i personaggi appartenenti a 5 famiglie di diversa estrazione culturale e sociale. I personaggi sono ben caratterizzati e ciascuno è portavoce di un modo di pensare e agire di uomini e donne realmente esistiti che hanno caratterizzato l'epoca narrata. In questo senso l'autore riesce a trasmettere con vividezza al lettore l'aria e gli umori respirati all'inizio del 900 in diversi Paesi europei. Non trattandosi di un libro di storia, ovviamente non trovano spazio molti fatti storici coinvolti dalla Prima Guerra e purtroppo manca per intero la storia del fronte italiano. D'altra parte sono narrate le vicende storiche che hanno da vicino coinvolto i protagonisti, che non includono personaggi italiani. Il libro non manca di particolari nella descrizione degli attacchi bellici e dei mezzi usati per combatterli. Personalmente non ho trovato tediose queste parti, ma interessanti che anzi hanno ri-acceso il mio interesse per questa pagina storica così triste. Passo adesso a descrivere quelli che, per me, sono i difetti del romanzo. In primo luogo avrei evitato volentieri alcune scene intime tra i personaggi che sinceramente ho trovato noiose e piene di banalità; gli intrecci tra i personaggi possono apparire talvolta scontati e prevedibili, ma ciò non oscura la qualità del libro. Infine ho trovato gli ultimi capitoli del romanzo un po' frettolosi: infatti, escludendo la parte principale del libro che è incentrato sugli anni di guerra e che quindi occupa molti capitoli, gli anni pre-bellici (1911-parte del 1914) prendono 300 pagine, mente gli anni post-bellici (1919-parte del 1924) nemmeno 100 pagine, quindi a mio avviso è un po' sbilanciato.

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a chi piacciono i romanzi storici e agli appassionati della storia del 900
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La caduta dei giganti 2014-03-04 15:43:00 Mian88
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Opinione inserita da Mian88    04 Marzo, 2014

Conoscere ed applicare la storia piacevolmente

Un mix di personaggi e di storie tra loro ben congeniate, un intelligente espediente per capire davvero il Primo Conflitto Mondiale.
Follet è una piacevole conferma e mostra un universo costruito su basi solide, conquista per la sua capacità di creare ed intrecciare vite, amori, passioni, strategie politiche, retaggi culturali, meschinità. Dà vita a personaggi esaustivi, ricchi di contenuti, impossibili da dimenticare.
Accuratissima la ricerca storica.
Personalmente ritengo che su alcuni episodi si sia dilungato un po' troppo ma per il resto lo consiglio vivamente.

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A chi ama i romanzi storici e a chi ha voglia di cimentarsi in qualcosa di nuovo che difficilmente lo deluderà.
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La caduta dei giganti 2014-01-24 14:26:41 Monica Di Dato
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Monica Di Dato Opinione inserita da Monica Di Dato    24 Gennaio, 2014
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Primo della trilogia ma non proprio entusiasmante

Testo ben scritto, particolarmente articolato e per certi aspetti alquanto prolisso. Interessante il panorama storico in cui si svolge l'intera vicenda, anche se a mio avviso visti gli elementi di fantasia introdotti, se non si è ben informati su quanto è realmente accaduto nel periodo preso in considerazione, il lettore potrebbe confondere la realtà con la fantasia, ciò non toglie però che le vicende dei protagonisti siano state cucite perfettamente intorno agli eventi storici riportati. Questi ultimi sembrano addirittura assorbire i protagonisti in modo tale che le loro personalità emergono solo attraverso i fatti di cronaca dell'epoca, lasciando ben poco spazio ad altri aspetti di vita quotidiana. Per quanto mi riguarda ritengo che ken Follett abbia scritto opere molto più coinvolgenti, comunque lo consiglio anche solo per curiosità.

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La caduta dei giganti 2013-08-16 19:49:36 Alex Amariei
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Opinione inserita da Alex Amariei    16 Agosto, 2013

bel romanzo, anche se troppo prevedibile!

Questa è la mia prima analisi dedicata a Ken Follett e devo dire che è stata abbastanza soddisfacente e che mi ha permesso di intrattenermi nella lettura nonostante il periodo estivo.
Sono appena "uscito" per così dire, dall'epica saga di George Martin ed ho dunque deciso di andare in libreria e di leggere il primo romanzo interessante che mi capitasse tra le mani.
Non a caso ho scelto quest'opera, infatti, sin da qualche anno, mi sono documentato su molta parte della storia di quest'ultimo secolo (sopratutto guerre e tensioni internazionali) e dunque, automaticamente, l'occhio mi è caduto su questo romanzo di rilievo.
per quanto riguarda l'impatto iniziale con la letteratura di quest'autore posso dire di ritenermi pienamente soddisfatto, infatti, grazie all'alternanza di eventi storici realmente accaduti e alle fasi emotive e gli intrighi dei protagonisti immaginari (i quali tuttavia sono descritti in modo impeccabile) Ken Follett riesce a tenere incollato il lettore fino alle ultime pagine della trama.
Tuttavia, anche se qui sopra ho solo citato i pro di quest'opera, devo dire che anch'essa, purtroppo, contiene dei contro: primo tra tutti la prevedibilità; ovviamente, io, che sono uno dei milioni di fan veterani delle cronache del ghiaccio e del fuoco mi sono immaginato subito gli eventi futuri presenti nel libro e, a parte qualche rara occasione ho sempre colto nel segno!
infine un'altro "pelo nell'uovo" lo si può trovare nel linguaggio usato dai protagonisti troppo "moderno" per l'epoca, tuttavia non lo si deve considerare un vero errore, poichè, il linguaggio colloquiale usato all'inizio del secolo, avrebbe solo annoiato il lettore facendoli perdere il segno.
consiglio molto la lettura di questo romanzo e dei successori.

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romanzi storici di vario genere
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La caduta dei giganti 2013-06-27 08:11:01 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    27 Giugno, 2013
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The century trilogy vol. 1

Ho letto molto tempo fa questo libro, ma non mi sentivo pronta per recensirlo.
Ora che dovevo iniziare il secondo volume ho deciso di rileggerlo e recensirlo.
Come sempre Ken Follett ha una narrazione molto fluida ed accattivante, riesce sempre a descrivere i personaggi dei suoi libri in maniera esaustiva ed indimenticabile.
Riesce a dar vita ad opere storiche piene di carattere e molto avvincenti.
Le vicende partono con l’incoronazione di Giorgio V nell’anno 1911.
In questo stesso anno i destini di cinque famiglie si intrecciano mentre sullo sfondo si cominciano a vedere eventi drammatici che faranno scaturire la Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa.
Ken Follett riesce a costruire una “sua storia” sulla storia mondiale e questo è un grande pregio perché oltre ad allietare il lettore farà scoprire a questo ultimo molti risvolti storici facendoglieli rivivere attraverso la moltitudine di personaggi.
Unica pecca a mio avviso, in alcune parti si è un po’ troppo dilungato, ma per il resto l’ho trovato un buon libro e mi sento di dire: se amate i romanzi storici, Ken Follett è una garanzia!

Buona lettura!

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