Narrativa straniera Romanzi Il centenario che voleva salvare il mondo
 

Il centenario che voleva salvare il mondo Il centenario che voleva salvare il mondo

Il centenario che voleva salvare il mondo

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Tutto comincia al largo di Bali, con una mongolfiera e quattro bottiglie di champagne. Allan Karlsson si appresta a festeggiare il suo centunesimo compleanno con il fidato complice Julius, quando è costretto a un ammaraggio d’emergenza nel mezzo dell’oceano. Salvati da una nave nordcoreana che trasporta clandestinamente uranio per conto di Kim Jong-un, i due vengono fermati con l’accusa di spionaggio. Dopo lo sbarco, Allan si finge uno specialista di tecnologia nucleare per riuscire a fuggire con una valigetta dal contenuto esplosivo. Allan e Julius si ritrovano così al centro di una vertiginosa crisi diplomatica tra Manhattan, l’Europa e la savana africana. Sul loro cammino incontrano Angela Merkel e Donald Trump, stringono amicizia con un truffatore indiano e un taxista masai, entrano in società con una venditrice di bare che inganna un feroce neonazista, frequentano una spia con la passione per gli asparagi. Torna in una nuova esilarante avventura il protagonista del best seller mondiale Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve. A 101 anni, Allan Karlsson ha deciso di tornare in servizio per un missione da nulla: salvare il mondo. Il centenario ha un anno in più, e ancora molti assi nella manica.

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Il centenario che voleva salvare il mondo 2019-04-28 17:04:18 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    28 Aprile, 2019
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Un centenario fuori dagli schemi

Dopo “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” Jonas Jonasson, giornalista, consulente media e produttore televisivo svedese, torna in libreria con un romanzo beffardo, irriverente e caratterizzato da protagonisti pronti a lanciarsi nelle sfide più improbabili e assurde.
Per Allan Karlsson e il suo fedele alleato Julius, impavido vecchietto amico di lunga data e una opinabilissima chiaroveggente, non doveva trattarsi d’altro che di un semplice festeggiamento di un avvenimento tanto unico quanto raro: il centunesimo compleanno di Allan. Peccato però che, al largo di Bali, sia necessario un ammaraggio d’emergenza che li porterà ad essere salvati da una nave nordcoreana, che clandestinamente trasporta uranio, e a essere destinatari di un’accusa niente meno che di spionaggio. Come scamparla se non spacciandosi per un esperto di tecnologia nucleare, pensa Karlsson? Ma tra la beffa e la realtà il passo è breve e il gruppo si ritrova coinvolto in una vertiginosa crisi diplomatica che si dipana tra Manhattan, la savana africana e niente meno che l’Europa e che vede quali protagonisti i politici mondiali di maggior risonanza. Il tutto sino a giungere ad un finale assolutamente inverosimile e nel pieno stile dell’eclettico scrittore scandinavo.
Il testo è strutturato in capitoli che si aprono con un titolo che raffigura la parte di mondo in cui la cricca di avventurieri viene a trovarsi, lo stile narrativo, invece, è serrato e ricorda a tratti l’impostazione congeniale di Douglas Adams e della sua “Guida galattica per gli autostoppisti”. Le vicende sono canzonatorie e ironiche, oscillano tra verità e finzione, menzogna e derisione e ci raccontano quella sorta di guerra fredda dei tempi dei social network dove i soldati non imbracciano armi quanto click e mouse. Da qui la vera morale e la vera ambizione dello scrittore: mostrarci come l’opinione pubblica, la mente, l’informazione possa essere manipolata agitando le masse, confondendo le notizie e mescolando le acque, facendo leva sulla disinformazione generale e talvolta anche sull’ignoranza.
In conclusione, un romanzo dai caratteri burlesquiani, attuale e moderno che ha il pregio di saper far divertire e al contempo riflettere. A tratti confusionario e non di facile lettura perché ai limiti dell’eccessivo e dell’astruso tollerabile, ma buoni gli intenti e il proposito.

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Si = a chi cerca un romanzo che sappia far divertire e riflettere ma talvolta eccessivo,
No = a chi cerca romanzi simili ma con connotati diversi.
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