Narrativa straniera Romanzi Le tribolazioni di una cassiera
 

Le tribolazioni di una cassiera Le tribolazioni di una cassiera

Le tribolazioni di una cassiera

Letteratura straniera

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Che visione si può avere del mondo e delle persone da dietro la cassa di un supermercato? Che idea si fa la cassiera di quel che comprano i clienti, di quel che dicono, delle domande che fanno? Il passaggio alla cassa è un momento molto particolare, ma in qualità di clienti noi pensiamo che sia privo di alcun significato e per questo ci mostriamo come siamo, senza veli: crediamo che la cassiera non ci veda, crediamo addirittura che sia quasi una macchina. Ma quando la cassiera si chiama Anna Sam, ha una laurea in lettere e gli occhi bene aperti, allora tutti i nostri comportamenti, più o meno corretti, più o meno garbati, più o meno stravaganti finiscono sotto la sua lente di ingrandimento per poi venire registrati in maniera indelebile in un libro divertentissimo e senza eguali.



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Le tribolazioni di una cassiera 2013-01-26 19:54:37 LunaCalante
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LunaCalante Opinione inserita da LunaCalante    26 Gennaio, 2013
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RITORNA A FARE LA CASSIERA....

Questo libro l'ho proprio pescato per caso, senza neanche sprecarci un centesimo(per fortuna) ,preso direttamente dalla biblioteca.

(In primis mi ricordava tanto il libro Julie&Julia, dell'Autrice Julie Powell, che prima di pubblicare il libro sulle ricette della cuoca famosa-Julia Child- ,tenne un blog* che ebbe un successo immediato)

C'è ben poco da commentare. Il libro e la spiegazione annessa ad esso racconta di questa Anna Sam, direttrice personale del suo Blog(vedi sopra*), che fa la cassiera. Credevo che avesse chissà quale humour e perspicacia psicologica, un acume fuori dal comune per una cassiera di sondare l'animo dei clienti..

Ed invece. Un minestrone anzi purè di banalità, i clienti visti solo da un punto di vista completamente superficiale anche se a volte azzeccato.Per non parlare poi dell'humour (l'unico che ho trovato)malizioso e quelle osservazioni frivole che solo le ragazze superficiali sanno fare. Assolutamente bocciato.
Non è carino neanche da leggere per distrarsi, dato che non fa neanche ridere.

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Le tribolazioni di una cassiera 2012-05-27 16:28:39 LittleDorrit
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LittleDorrit Opinione inserita da LittleDorrit    27 Mag, 2012
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L'apparenza inganna

Ricordo ancora quando in tv fu annunciata l'uscita di questo " racconto personale", (mi piace definirlo cosí) della blogger Anna Sam.
Per la maggior parte della gente questo libro rappresenta la classica lettura da sotto l'ombrellone mentre, tra un tuffo e l'altro, si sorseggia una bibita ghiacciata e si ha bisogno di un break psico- fisico.
In realtà questo libricino apparentemente insignificante é una specie di piccola grande Bibbia sui comportamenti umani. Le casse sono dei veri e propri "obló sul mondo che ci circonda".
In effetti, se ci pensiamo bene, arriviamo in cassa in diverse occasioni della nostra quotidianità: ad esempio dopo una frenetica giornata di lavoro con lo stress del rientro; durante una pausa pranzo quando, dopo aver litigato tutta la mattina col capo o un cliente pesante in ufficio, decidiamo di andare a comprare un pó di frutta o un panino; dopo aver fatto una fila di circa due ore al banco del pesce accumulando il carico emotivo; per far svagare i bambini che , essendo stati chiusi tutto il giorno in casa, hanno bisogno di divertimento: e dove portarli se non al supermercato che rappresenta per loro un vero e proprio paese dei balocchi?
Peccato peró che poi i genitori si pentano per l' infelice idea e sfoghino selvaggiamente la propria frustazione con la cassiera di turno quando questa osa riprendere uno dei pargoli mentre tenta di sradicargli il rotolo della carta per gli scontrini o pigia un bottone di troppo allungando la manina.
Insomma, in cassa siamo davvero noi stessi, senza veli e abbassiamo la guardia perché tanto siamo davanti ad una cassiera...in fondo chi é?
La cassiera media, nell'immaginario collettivo di gente con la puzzetta sotto il naso, é solo la fallita di turno che,non avendo un mestiere in mano, é stata messa dalla società a far scorrere merce sul nastro senza che le si dia l'opportunità di utilizzare le sue basse capacità intellettive. Ed é proprio questo l'errore che molte persone compiono.
Al di là del nastro trasportatore potrebbe esserci anche una persona dall'intelletto raffinato, come Anna Sam in questo caso, che laureatasi in lettere e attendendo tempi migliori, cerca di sbarcare il lunario lavorando per la grande distribuzione. E si sa, le laureate in lettere che mirano ad essere future giornaliste o scrittrici, hanno un punto d'osservazione particolarmente alto ( si spera almeno).
Mentre noi ci rilassiamo dando il peggio di noi stessi, non sappiamo di essere spiati da una specie di grande fratello che annota mentalmente tutte le nostre caratteristiche maniacali o grottesche, comiche o tragiche,irascibili o pacate portandosi a casa materia prima per un futuro best seller. Quindi facciamo attenzione e....leggiamo attentamente questo libricino dall' apparente semplicità disarmante ma intriso di piccoli ritratti d'autore non sempre eccellenti.

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