Storia di te Storia di te

Storia di te

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Comincia sotto la neve, questa storia. Nella stanza gelida di una casa di studenti. Con due ragazzi, diciannove, vent'anni, che si baciano su un materesso steso a terra. È a questa scena, venti anni dopo, che Rosy torna ossessivamente. Il suo piú grande rimpianto. Poi un giorno, a Parigi, sotto un'altra nevicata silenziosa e abbagliante, rispunta il ragazzo di allora. E il loro amore, accudito cosí a lungo, cancella d'un tratto il tempo passato. Dopo il successo di Può sempre accadere, Julie Myerson torna con una storia di sentimenti raccontata con un tocco di segreta inquietudine femminile.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
2.0  (1)
Piacevolezza 
 
2.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Storia di te 2014-12-03 14:24:36 SARY
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
SARY Opinione inserita da SARY    03 Dicembre, 2014
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tutto e niente

Perdere un figlio conduce alla pazzia, l’anima è squarciata e la mente offuscata, il tutto si divide in prima e dopo quell’evento. Annegare nel senso di colpa, autodistruggersi, seguire chi è partito, una madre cosa può fare per fronteggiare un dolore così immenso? Non ci sono cure efficaci ad effetto immediato, Rosy lo sa, forse costruire una realtà parallela che poi tale non lo è più può lenire la sofferenza. Dal passato, rigorosamente ristretto nel prima, emerge una figura fantasma tanto cara alla protagonista, un uomo di cui in gioventù aveva amato ogni sfumatura. Lo vede, dialoga, scambia effusioni, un caffè, una sigaretta e lui non c’è più. Sogna o è sveglia? Il tempo passa, il guasto interiore è ancora lì in attesa, ecco un nuovo incontro, e-mail, ore passionali, momenti di tenerezza, dichiarazioni amorose ritardatarie, poi ancora il nulla. Rosy immagina o vive davvero quelle situazioni?
Beato chi lo scopre e lo comprende. Un tema delicatissimo che si potrebbe sviluppare in molteplici modi, scatenando reazioni diverse, una valle di lacrime, commozione, angoscia, qualsiasi cosa ma non di certo indifferenza e perplessità.
La struttura è precaria e disarmonica. Dopo numerose pagine si coglie il senso e prende forma il romanzo. La voce narrante è la protagonista che si rivolge all’uomo venuto dal passato, è la sua storia, la loro storia. L’amore e il rapporto degli amanti dovrebbe fare da contorno ad una tragedia vestendosi a lutto e muovendosi in punta di piedi, l’evento madre dovrebbe essere la morte della figlia, ma la si percepisce in sottofondo e non reclama prepotentemente importanza e attenzione, momenti toccanti ce ne sono, ma pochi e mal incastrati nella narrazione.
Difficile capire inizialmente la natura del contenuto, proseguendo nella lettura subentra la confusione per il passaggio continuo dal presente al passato, dal prima al dopo, si invertono i ruoli, i soggetti, un girotondo da capogiro di luoghi e tempi. Per forza d’inerzia si giunge alla conclusione o forse è l’augurio di un epilogo cristallino, vane speranze. Un punto interrogativo dall’inizio alla fine. L’idea di partenza è buona, l’autrice poteva giocare meglio sul discorso psicologico e paranormale.
Concludendo, un libro dall’impronta evanescente.

“Sarebbe meglio prestare attenzione alle cose strane che succedono, cose che a occhio nudo sembrano prive di senso. Non c’è errore più grande che cercare di renderle normali e scusabili, di trovare una giustificazione.”

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
240
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (2)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli avversari
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Le sorelle Lacroix
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultimo figlio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Questo post è stato rimosso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
I killeri non vanno in pensione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Voci in fuga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Conversazione nella Catedral
Questo post è stato rimosso
Mia diletta
L'opposto di me stessa
Il sogno di Ryosuke
Paese infinito
La piuma cadendo impara a volare
L'ultimo figlio
I miei giorni alla libreria Morisaki
Che razza di libro
L'arte di bruciare
Il figlio del dio del tuono
Come amare una figlia
La casa di Leyla
Senza toccare
L'improbabilità dell'amore