Narrativa straniera Romanzi Un giorno questo dolore ti sarà utile
 

Un giorno questo dolore ti sarà utile Un giorno questo dolore ti sarà utile

Un giorno questo dolore ti sarà utile

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice


Peter ha 18 anni, e vive a New York. Nell'attesa di non andare al college, lavora in una galleria d'arte che tratta artisti di tendenza, e dove nessuno compra mai niente. È un lavoro duro, e in qualche caso - come in quello dell'Artista (per suo volere) Senza Nome, di cui è per definizione difficile parlare - scoraggiante. Per ingannare il suo non poco tempo libero, Peter discute, in rete, l'acquisto di una casa nel Midwest, che sfortunatamente per lui non può comprare, ma fortunatamente per noi gli immobiliaristi digitali cui si è rivolto descrivono senza risparmiare particolari. Poi, un giorno, Peter entra in un sito di cuori solitari proponendo al suo collega, che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio.

Recensione Utenti

Guarda tutte le opinioni degli utenti

Opinioni inserite: 19

Voto medio 
 
3.9
Stile 
 
3.9  (19)
Contenuto 
 
3.7  (19)
Piacevolezza 
 
3.9  (19)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2020-03-23 17:53:38 martaquick
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
5.0
martaquick Opinione inserita da martaquick    23 Marzo, 2020
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

CHI LO DICE CHE IL DOLORE è SEMPRE UTILE?

Un giorno questo dolore ti sarà utile. Grande titolo, ottima presentazione, incuriosisce, ci spinge a pensare che sarà un romanzo breve ma drammatico. La trama un po' allontana la sensazione ma ho iniziato la lettura più o meno con questi presupposti.
Una volta terminato quella che era la mia idea è completamente stravolta, ma non in senso negativo.
L'autore che non avevo mai conosciuto ha del grande potenziale; moderno, forse leggermente superficiale, profondo in alcune riflessioni ma senza spingersi nel filosofico.
Il romanzo si apre facendoci conoscere l'adolescente James che è alle prese con il suo carattere estremo: asociale, ironico fino allo sfinimento, difficile da trattare, schivo e introverso.
Quello che James vuole far capire è che sì, si rende conto di essere diverso e forse di avere qualche problema, ma perchè chiunque non sia come la gente comune è considerato alla stregua di un disadattato?
Al ragazzo succedono delle vicende particolari legate alla sua personalità contorta, i genitori lo aiutano mandandolo da una psichiatra (che si rivela quasi inutile), la sorella lo pungola, la nonna è una delle poche che lo accetta così com'è.
E' proprio quest'ultima che spiega a James che il dolore, le cose brutte che gli possono succedere lo plasmano, che non deve farsi abbattere, che le persone che vivono solo esperienze felici forse poi si rivelano poco interessanti, che deve considerare le esperienze negative "dono, un dono crudele ma pur sempre un dono".
Dopo queste riflessioni Cameron ci scaglia in un frettoloso finale in cui tutte le belle parole del romanzo non sono servite a nulla, la vita di James non è cambiata di molto sebbene la difficile adolescenza..
Quindi chi lo dice che il dolore è sempre utile? Credo che utile non lo sia, sicuramente un senso ce l'ha, ma anche l'autore, secondo me, denuncia le falsità del forgiare un carattere in base a questo, perchè basterebbe allungare una mano per aiutare il nostro prossimo per risparmiargli qualche brutta esperienza..
Io ho inteso così il romanzo e per questo lo consiglio.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
70
Segnala questa recensione ad un moderatore

Un giorno questo dolore ti sarà utile 2018-03-10 16:00:35 Stefano.aglioni
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Stefano.aglioni Opinione inserita da Stefano.aglioni    10 Marzo, 2018
  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il mio rapporto con James

Il protagonista del romanzo è James, un diciottenne newyorkese figlio di genitori divorziati: la madre gestisce una galleria d'arte ed è incapace di portare avanti una relazione amorosa, il padre è un avvocato che si preoccupa maggiormente del suo aspetto fisico piuttosto che del figlio.
James è un ragazzo molto intelligente e sensibile, ama leggere, tuttavia fatica ad instaurare rapporti con i suoi coetanei e passa molto tempo da solo, per questo viene definito disadattato e disturbato; ha un rapporto bellissimo con la nonna Nanette, sempre pronta ad ascoltarlo e dargli consigli.
A mio parere il cuore di questo romanzo sta nel protagonista e negli stati d'animo che questo genera nel lettore. Io ho provato sentimenti e sensazioni alterne e spesso contrastanti per James: a tratti mi hanno irritato determinati aspetti del suo carattere, come la puntigliosità e la fissazione per le parole, mentre in altri momenti avrei voluto supportarlo, dargli consigli, essere suo amico.
Lo stile è quello tipico di Cameron, ossia diretto, asciutto ed immediato.
E' una lettura che consiglio, non banale, che a suo modo lancia un messaggio molto importante: non essere superficiali, tenere sempre in considerazione il mondo di emozioni ed esperienze che si nascondono dietro le persone.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2016-03-14 18:31:36 charles
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
4.0
charles Opinione inserita da charles    14 Marzo, 2016
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

ma quale dolore, James?

L'intento di Peter Cameron mi pare sia stato confezionare un prodotto ben definito da dare in pasto ad un pubblico ben preciso, leggasi teen agers (young adult, per meglio dire) alternativi, ribelli, in crisi con il mondo (in generale e piuttosto qualunquista), strizzando l'occhio ai vari clichè trendy\adolescenziali: new york, l'arte e la mamma artistoide, il disagio verso l'università e comunque l'educazione predefinita dalla famiglia, il padre manager, ma lontano,, la sorella tiranna, i dubbi riguardo la propria sessualità. Mancano, sorprendentemente, citazioni musicali per soddisfare pienamente le aspettative.

L'opera scorre in modo tutto sommato godibile sebbene altamente prevedibile, sia perchè i personaggi sono abbozzati in modo primitivo e ragionano piuttosto a senso unico calcando la mano sui loro difetti grossolani, sia perchè le interazioni realmente significative per il romanzo sono assai poche, fatto salvo la nonna ed a tratti la psicologa (la quale piuttosto funge da aggancio per flashback sulle vicende dell'autore). I colpi di scena sono direi assenti, fatto salvo il finale che però viene liquidato malamente in un epilogo di una paginetta, ed il protagonista, sebbene potrebbe offrirne gli spunti, manca davvero di un'introspezione degno di nota. Pare un disagio sui generis che sconfina in atteggiamenti estremamente infantili (comprare la casa, il finto profilo sul social network) ma che rimangono poi abbozzati. Non mi è chiaro se fosse proprio questa la volontà dell'autore oppure si tratti di un'occasione mancata.
Non vedo realmente una crisi nella testa di James ma piuttosto un'enorme indolenza, una mancanza di presa di posizione verso il mondo che lo circonda. Tanto che poi alla fine si conforma a quel che gli altri si aspettano da lui. Insomma manca un po' di sale e l'opera che potrebbe essere un testo anche importante a livello generazionale rimane poco più che un filler che si legge in poche ore.
Paragonato al Giovane Holden più o meno a ragione, fatto salvo che quest'ultimo arrivava 60 anni fa e per lo meno godeva del beneficio dell'originalità.

non ne consiglierei la lettura e men che mai l'acquisto, ritengo ci siano testi generazionali davvero con altro spessore e tridimensionalità di contenuti.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Consigliato a chi ha letto...
I love shopping a NY, Nick Hornby.
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2015-12-21 16:28:42 Cristina72
Voto medio 
 
2.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
Cristina72 Opinione inserita da Cristina72    21 Dicembre, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I dolori del giovane James

Prendete una manciata della ruffianeria del giovane Holden, aggiungete qualche fetta della banalità di Banana Yoshimoto e spolverizzate con il buonismo di Susanna Tamaro: eccovi serviti i dolori del giovane James.
Bisogna riconoscere che l'autore, forse memore di qualche lezione di scrittura creativa, mette ogni tanto a segno un passaggio efficace dimostrando spirito di osservazione e una certa ironia, ma i pochi i pregi del libro finiscono per essere fagocitati da un'inesorabile mediocrità.
Fastidioso il protagonista, James, diciottenne dell'Upper Side newyorkese che si crogiola nella sua angoscia esistenziale: “Spesso mi vengono dei malumori e ogni cosa che vedo o che penso mi deprime”.
Il problema, oltre ai soliti genitori separati e incasinati e a una sorella maggiore lunatica, è che il ragazzo anela alla solitudine perfetta in compagnia dei suoi libri preferiti. In mezzo alla gente e in particolare ai coetanei non si sente a suo agio, ma non certo per il fatto di essere omosessuale, rivelazione che concede in esclusiva a chi legge solo dopo un centinaio di pagine di sbrodolamenti postadolescenziali:
“Io sapevo di essere gay, anche se non avevo mai fatto niente di gay”.
Un puro, insomma, che nel corso della sua esistenza di creatura ipersensibile ha fatto incetta di traumi infantili e “danni irreversibili” che lo hanno bloccato, tipo il giorno in cui la maestra disse ai genitori: “E' fin troppo sveglio, e non gli giova” (sua madre, per giunta, non gli spiegò cosa significasse).
La sua intelligenza finisce per disarmare anche la psicoterapeuta da cui i genitori preoccupati lo costringono ad andare, e proprio da queste sedute psicoanalitiche, campate in aria più di tutto il resto, emerge l'inadeguatezza dello scrittore, incapace di dare un tocco di originalità alla trama che si avvita su se stessa in una sfilza di resoconti autoreferenziali e noiose digressioni.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Consigliato a chi ha letto...
J.D. Salinger, Banana Yoshimoto, Susanna Tamaro.
Trovi utile questa opinione? 
190
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2014-08-05 14:04:04 Stefania83
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Stefania83 Opinione inserita da Stefania83    05 Agosto, 2014
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Lettura di cui non credo ci si possa pentire.

Un personaggio quello de "Un giorno questo dolore ti sarà utile" che non si dimentica facilmente e che, nell'immaturità di un diciottenne, racchiude in sé tutte le sfumature, i dubbi e le insicurezze di moltissimi adulti. Una figura senza età, oserei dire.
Il legame tra il protagonista e sua nonna svelerà, alla fine, il senso più profondo del messaggio che attraversa il libro, proprio a cominciare dal suo titolo, sul quale, al termine racconto, vi ritroverete senz'altro a fare qualche riflessione.
Lo stile è asciutto, mi è piaciuto molto, senza singhiozzi o virtuosismi fini a se stessi. Il linguaggio efficace, immediato. I discorsi abbastanza acuti. Lettura molto scorrevole.
Ne vale la pena, insomma, quanto meno per cogliere la descrizione chirurgica di alcuni complicati aspetti dell'animo umano e approdare alla conclusione che il percorso che ognuno di noi ha davanti è molto lungo, e che "sotto la punta dell'iceberg" c'è una montagna di vita vissuta e di incroci che ci renderanno esattamente quelli che siamo in ogni istante della vita. James ha uno sguardo sensibile e attento sul mondo, complesso e cervellotico, ma si lascia voler bene sin dalle primissime pagine.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Il Giovane Holden, per esempio.
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2013-10-22 12:04:30 SARY
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
SARY Opinione inserita da SARY    22 Ottobre, 2013
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

James

Il protagonista è James, un ragazzo con gravi difficoltà a rapportarsi con gli altri, qualcuno lo definisce disadattato, altri disturbato, io preferisco definirlo particolare.
Vive nella città che non dorme mai, la sfarzosa New York, con la madre e la sorella. I genitori sono divorziati, il padre vive altrove e nella vita del figlio è una meteora. La situazione familiare è anomala, i rapporti sono freddi, i dialoghi sono superficiali, i contatti fisici inesistenti, il concetto di intimità familiare è fuori moda.
La madre gestisce una galleria d’arte moderna, una cinquantenne sentimentalmente instabile, fedele alle tendenze. Gillian, la sorella, è anch’essa moderna, infatti ha una relazione con un professore, già coniugato con una rispettabile signora aperta a relazioni a tre o più. Il padre è uno stimato avvocato, preoccupato in primis ad iniziarsi alla chirurgia estetica, i segni del tempo che passa non sono all’ultimo grido, bisogna per forza rimediare. E James? Deve sopravvivere in una realtà stretta e contorta. In questo contesto familiare allucinato spicca una figura positiva, la nonna materna, che inonda di speranza e luce l’animo del nipote.
Cameron descrive bene il malessere di James, la sua incapacità di adattarsi alle situazioni, il fastidio per l’imprecisione mondiale e l’uso scorretto delle parole. Involontariamente, il lettore, spiando questo ragazzo dotato di un’intelligenza superiore alla media, s’innamora del silenzio, perché a volte è davvero meglio tacere, le parole non pronunciate sono idee innocenti, una volta espresse ad alta voce diventano ingestibili, e James lo sa bene, è il suo mantra.
Seguire il protagonista è faticoso, ci si perde nel turbinio dei suoi ragionamenti, si alternano concetti artefatti a pensieri spogli di qualsiasi montatura, nudi e crudi; si respira pessimismo e depressione, a volte semplicemente ci si imbatte nella verità e la si accetta. Sfogliando queste pagine, si getta uno sguardo alla complessità della mente umana.
Il ritmo del libro è lento e non c’è azione. Sono le confessioni di James che tengono alto l’interesse, si sente il desiderio di tendere una mano per strapparlo a quelle pagine grigie, donargli colore e calore. Si arriva alla fine della lettura speranzosi di risolvere le questioni aperte lungo il tragitto, ma non è così. L’autore non spiega fino in fondo dei punti importanti, lascia un senso di incompiuto e di fastidio per la poca chiarezza. Non ci si può buttare con anima e corpo in una lettura, provando determinate sensazioni, soffrire o gioire e poi essere abbandonati a se stessi.
Nonostante la delusione per il mancato chiarimento, consiglio a tutti la lettura di questo libro, non semplicissimo, ma umano.

“Io mi sento me stesso solamente quando sono solo. Il rapporto con gli altri non mi viene naturale: mi richiede uno sforzo.”

“Sii forte e paziente; un giorno questo dolore ti sarà utile”

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
300
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2013-09-25 12:19:48 Minuscola
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Minuscola Opinione inserita da Minuscola    25 Settembre, 2013
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

un bel libro

Un bel libro, fa riflettere e indigna nel modo giusto.
James è un ragazzo introverso, ma intelligente e gran conoscitore della razza umana.
La trama la sapete, dico solo una cosa: perché una persona che la pensa diversamente dalla massa, ossia dalla maggior parte della gente, deve essere considerata malata?
Sembravo IO James, lettrice, solitaria e che non ama parlare con la gente soprattutto delle solite stupidaggini! Non parlo di scarpe con le donne e di militari con gli uomini, ho altri ideali così come James....
La società non è capace di accettare tutto, ci sono stereotpipi che s on d difficili da sfatare...se sei diverso...sei out. James ( e anche io) è felice di essere diverso! Ma non tutti i capiscono, nemmeno i genitori che lo mandano da una psicologa che ne sa meno di James. Bello smacco!
Libro interessante, da leggere!

Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2013-07-19 09:36:47 enricocaramuscio
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
enricocaramuscio Opinione inserita da enricocaramuscio    19 Luglio, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A volte le brutte esperienze aiutano

L'adolescenza, si sa, è il periodo più complicato della vita di una persona. Può essere ancora più difficile quando si hanno diciotto anni e si detestano i propri coetanei. Diventa terribile se poi, anche tra gli adulti che ci circondano, le persone con cui si ha piacere a stare non sono più di un paio. Quando si è considerati disadattati, estraniati, problematici. E' quello che succede al protagonista di questo libro, James, un ragazzo che ha serie difficoltà a rapportarsi con gli altri, schivo, taciturno, solitario e disgustato dal mondo che ha intorno. James ha appena finito la scuola e lavora nella galleria d'arte della madre pluridivorziata in attesa di partire per l'università. Ma lui ha in mente altri progetti, l'università non lo attira, non vuole vivere in mezzo a tutti quei ragazzi così profondamente diversi dal suo modo di essere in compagnia dei quali ha già trascorso tutta la sua vita senza trovarli piacevoli né interessanti. Inoltre tutto ciò che gli serve può impararlo benissimo leggendo i suoi amati Trollope, Welch, Rohmer, senza spendere soldi in costosi corsi di studio di cui non gli importa niente solo per conformarsi ad una norma sociale. Sogna quindi di acquistare una vecchia casa nell'ovest e andarci a vivere da solo, imparare un mestiere e passare il tempo in compagnia dei suoi libri. Tra fughe, sedute psichiatriche, licenziamenti, guai a casa e disastrosi tentativi di conquista lo seguiamo in questo momento difficile e delicato, in cui potrà contare sempre sull'appoggio e l'affetto della persona che ama più al mondo, la nonna Nanette, l’unica che sembra capirlo, accettarlo e offrirgli un rifugio dalla stupidità, dall’intolleranza e dall’odio e che saprà fargli capire che i momenti difficili a volte possono trasformarsi in un dono. Caratterizzato da una buona analisi introspettiva del protagonista e da dialoghi incalzanti, questo libro di Cameron risulta piacevole e a tratti interessante, senza però entusiasmare più di tanto sia da un punto di vista stilistico, con la sua prosa fin troppo semplice e priva di qualsiasi virtuosismo, che dal punto di vista dell’originalità, con personaggi un po’ stereotipati e una storia che sa di già visto. Il romanzo infatti sembra fin troppo palesemente ripercorrere la trama e le tematiche de “Il giovane Holden”, senza riuscire ad avvicinare il carisma e l’estro che caratterizzano il capolavoro di Salinger, ma coinvolgendo comunque il lettore e lasciando un messaggio sempre valido che l’autore affida alle parole di Nanette: “A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono, un dono crudele, ma pur sempre un dono”.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
220
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2013-06-30 20:16:41 carlito86
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
carlito86 Opinione inserita da carlito86    30 Giugno, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il giovane James

James Dunfour Sveck é un giovane neodiplomato di New York che lavora presso la galleria d'arte moderna di sua madre. Fuori dal comune, disadattato, lontano dai conformismi della società globale, James vive in una situazione famigliare complessa con un padre pressoché assente, una sorella che lo ritiene un pazzo, e una madre sfortunata nei matrimoni che ha appena lasciato il suo nuovo compagno dopo la luna di miele. Non ha assolutamente intenzione di andare all'università, a lui non piacciono gli ambienti con troppe persone o per lo meno quel tipo di persone. La sua condizione psicologica lo porta, nel corso della sua vita, ad assumere comportamenti folli che inevitabilmente lo esulano dalla società. Gli appuntamenti settimanali con la dottoressa Adler, mettono James di fronte alla sua condizione e lo portano ad aprirsi, seppur in modo intimo e personale. E consapevole della sua condizione, ma la difficoltà nell'esprimerla lo portano a complicare e a rendere inaccessibili i rapporti con gli altri. La sua omosessualità, anch'essa inespressa, lo porta ad incrinare i rapporti con il gestore della galleria d'arte dove lavora e di conseguenza a degenerare il rapporto, già labile, con la madre. L'unico riferimento solido è la nonna, Nanette. Le cene e le chiacchierate passate nella sua casa di Hartsdale sono per lui un sospiro di sollievo dal soffocamento della società e dalle oppressioni dei famigliari che continuamente gli chiedono spiegazioni e motivazioni. Da sua nonna arriva comprensione ma anche dolore. Dolore che porteranno finalmente James a prendere decisioni importanti.
Opera scritta in modo fluente e brillante. Dialoghi incalzanti e introspettivi pitturano personaggi interessanti ai quali ci si affeziona.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Il giovane Holden
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
Un giorno questo dolore ti sarà utile 2013-06-17 13:28:09 leonard
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
leonard Opinione inserita da leonard    17 Giugno, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

nulla di emozionante

Avevo letto alcune recensioni del libro e mi sono tuffato di testa per riuscire ad ottenere il massimo risultato. Purtroppo non ci sono riuscito. Mi aspettavo di recepire emozioni e batticuori, ma nulla. E' un libro che si legge facilmente, ma al di fuori dello stile di scrittura non saprei connotarlo. Una trama come tante altre, di un "adolescente viziato" che non sa cosa farà da grande. Gli inizi dei paragrafi sono datati randomicamente, il che ti obbliga a stare molto attento all'asse cronologico ma al termine del libro ti viene da dire ma... "Questo libro avrei potuto scriverlo anche io". Mi spiace, ero anche tentato di non finirlo poi mi sono detto "Ogni libro vale la pena di essere letto" e con molta fatica l'ho terminato.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore
 
Guarda tutte le opinioni degli utenti
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Lo splendore del niente e altre storie
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
Fine
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
L'inverno più nero
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Gli estivi
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I baffi
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il vento selvaggio che passa
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I segreti del professore
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Tutto chiede salvezza
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il regno delle ombre
Valutazione Redazione QLibri
 
1.8
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Il signor Cardinaud
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Insegnami la tempesta
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Desiderio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri