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Il libro di Talbott
 
Il libro di Talbott 2019-03-03 20:24:03 martaquick
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
martaquick Opinione inserita da martaquick    03 Marzo, 2019
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BENTORNATO CHUCK!

Finalmente posso dire con vero piacere che con questo ultimo romanzo è tornato il Palahniuk che ho sempre tanto amato, irriverente e provocatore alla ricerca della rivincita sulle regole della vita.
Il romanzo in questione è un'opera ricca di contenuti ma rispecchia lo stile dello scrittore che critica la società in cui ci troviamo e mette sotto accusa comportamenti scontati e ereditati dalla storia dell'uomo.
In particolare Palahniuk parla degli Stati Uniti e in un racconto tra il distopico e il visionario ci illustra cosa succede prima e dopo del Giorno dell'Aggiustamento, un momento importante per lo stato americano perché le masse di giovani uomini che sarebbero stati mandati a morire nell'ennesima guerra si ribellano e rovesciano il sistema.
La rivolta è fomentata da un piccolo libro, chiamato appunto il libro di Talbott, in cui viene incitato il singolo a far parte di un gruppo in cui identificarsi e legarsi in modo tale da formare una "catena" di persone che svolgeranno un ruolo chiave nel mondo del futuro.
Dopo il giorno dell'Aggiustamento si vengono a formare tre nuovi stati: Caucasia, Gayasia e Blacktopia . I nomi credo dicano tutto.
Lo scrittore ci fa conoscere una serie di personaggi che rappresentano le varie categorie di persone e li vediamo come sono prima e come sono dopo, perdenti che diventano vincenti, persone qualsiasi che si trasformano in tiranni o vittime di prima che continuano a esserlo anche dopo. In poche parole la storia è molto ricca dal punto di vista umano, ci sono una miriade di sfumature raccontate con una scrittura secca, che non ci gira attorno.
La conclusione del romanzo mi ha lasciato con qualche dubbio anche se devo dire che il messaggio finale l'ho recepito benissimo, non vogliamo stare per forza con chi è uguale a noi per colore di pelle o gusto sessuale ma vogliamo stare in compagnia di scegliamo noi in base ad una serie di sfaccettature che ognuno di noi solo sa.
Un ottimo libro, un grande scrittore che è tornato ad essere quello che era anni prima, una storia intensa e brutale ma allo stesso tempo che fa riflettere.

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